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“BSolid”: il software per i falegnami 4.0. Se ne parla, e lo si prova, al Cfp di Luino

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Mancano tecnici informatici e softwaristi, meccatronici ed esperti in Iot, big data scientist ma anche fabbri ferrai, saldatori, lattonieri. E falegnami. Meglio, “Operatori del legno”. E’ questa la qualifica che ottengono i ragazzi del Centro Formazione Professionale di Luino dopo il corso di studi (il docente, Corrado Spataro, è un ex imprenditore) che da un lato vuole fornire alle aziende del territorio giovani motivati e preparati (la pratica non è disgiunta dalla teoria) e agli studenti, invece, un inserimento di qualità nel mondo del lavoro.

La “rete” che scommette su mercato e occupazione
L’incontro di giovedì 20 febbraio, alle ore 20 al Cfp di Luino in Viale Rimembranze 7 (con una cena offerta dagli allievi dei corsi di Cucina e Sala/Bar dell’istituto) servirà a fare il punto della situazione e a rilanciare la sfida del prossimo futuro: imprese e scuole impegnate a crescere insieme. Un’occasione che fa sedere allo stesso tavolo il presidente di Confartigianato Varese Davide Galli con il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Comune di Luino, la Provincia di Varese e il Cfp. Scuola, famiglie, aziende e istituzioni per confrontarsi sulle due parole chiave dell’economia: mercato e occupazione.

“bSolid”, una porta aperta sul futuro
Per farlo, imprese e scuole – insieme – devono puntare alla formazione di figure professionali adeguate. Capaci di stimolare l’azienda, di darle una marcia in più, di distinguerla con idee nuove e di soddisfare le richieste di clienti sempre più esigenti attraverso l’acquisizione di competenze sempre più strutturate. Tutto questo, porta le scuole a dotarsi di quegli strumenti che aiutino i ragazzi a prendere confidenza con ciò che serve alle aziende.
Da qui la collaborazione del Cfp di Luino (l’unica scuola, in tutta la provincia di Varese, ad offrire l’indirizzo di “Operatore del legno”) con la Biesse di Pesaro, azienda leader mondiale nella produzione di macchine a controllo numerico destinate alla falegnameria la cui sede lombarda si trova a Seregno. Presenti all’incontro di giovedì 20, i vertici regionali dell’impresa: Mirco Anselmi (Regional Sales Manager Italia), Arianna Agostino (Marketing Key Account Italia), Walter Simoncelli (Showroom Manager) e Luca Izzo (Area Manager).
La porta aperta sul futuro, ha un nome: “bSolid”. E’ questo il software che la Biesse ha donato all’Agenzia della Provincia di Varese. Uno strumento con il quale due degli insegnanti del Cfp stanno prendendo confidenza per poi poterlo sperimentare nel corso del programma didattico di quest’anno. L’obiettivo è quello di consolidare, e aumentare, i risultati del corso “Operatore del legno” per dare agli studenti una preparazione ancora più efficace e funzionale alle richieste delle aziende.

Imprese e scuole al passo con i tempi
Non è facile, perché le nuove tecnologie richiedono risorse pubbliche e private, finanziarie e di tempo. Da qui il coinvolgimento di tante aziende del territorio – nel 2018 il Cfp di Luino si era confrontato con 21 falegnamerie della provincia, il 10 per cento di quelle attive in provincia – dalle quali raccogliere proposte, idee e suggerimenti attraverso il prezioso bagaglio di Know how ed esperienze degli imprenditori.  Perché proprio le aziende sono un tassello fondamentale per un’Agenzia formativa che vuole qualificare in modo tecnologicamente più avanzato la sua offerta formativa.

Dall’aula al mondo del lavoro
Fanno sapere dal Centro di Formazione Professionale: «L’intento di queste collaborazioni è quello di portare gli studenti laddove ci sono i posti di lavoro qualificati da occupare, e le aziende a collaborare con noi in quel virtuoso processo di formazione del personale che deve contribuire a garantire il loro sviluppo futuro, cercando di realizzare al meglio il compito di un soggetto pubblico quale è l’Agenzia Formativa della Provincia di Varese. Il corso di “Operatore del legno” è sicuramente uno dei più difficili e selettivi fra quelli proposti nella formazione professionale, ma considerata l’attenzione e l’entusiasmo con i quali i ragazzi affrontano questo percorso, è molto probabile che nel giugno 2022 saremo in grado di fornire alle aziende del territorio un numero più apprezzabile di nuovi operatori».

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