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Coronavirus, in arrivo il decreto anti-crisi: le anticipazioni dei provvedimenti per le imprese e l’economia

Italian Prime Minister Giuseppe ConteIl Governo procede a passi serrati verso l’adozione dei decreti economici per fronteggiare l’emergenza Coronavirus che sta mettendo in ginocchio le imprese e il lavoro. Il primo decreto, da 3,6 miliardi, potrebbe arrivare già domani in Consiglio dei ministri, ma dopo il confronto di ieri sera con i gruppi di maggioranza e opposizione e quello in programma oggi pomeriggio con le regioni e le parti sociali, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è detto pronto a recepire le indicazioni a 360 gradi per formulare anche un terzo decreto più organico.

IL CRONOPROGRAMMA
Oggi il Governo è pronto a varare un nuovo Dpcm per contrastare la diffusione del Coronavirus in Italia. Conterrà nuove misure e restrizioni per fermare il contagio: ci sarà una stretta su ogni tipo di assembramento di persone, dai convegni ai concerti, passando per partite e gare sportive, oltre ad una serie di prescrizioni sullo “stile di vita”, come evitare baci e abbracci, tenere la distanza di sicurezza dalle persone, evitare di uscire di casa se si è anziani. La preoccupazione per il tema sanitario ha preso il sopravvento sulle misure economiche.

Domani mattina, il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare la relazione per lo sforamento del rapporto deficit-Pil di 3,6 miliardi. Il testo dovrebbe nella stessa giornata passare all’esame del Parlamento, alle commissioni Bilancio prima e in Aula, poi. Una volta ottenuto il via libera delle Camere, come previsto dall’articolo 81 della Costituzione, il Governo potrà procedere all’approvazione del decreto in Consiglio dei ministri. Ma, di fronte alle perplessità sull’esiguità dei fondi a disposizione per fronteggiare la crisi economica, il premier Giuseppe Conte ha già preannunciato che ci sarà, più avanti, anche un terzo decreto, con misure più organiche e nuove risorse, confidando nel sostegno dell’Europa.

IL DECRETO ECONOMICO
Queste in sintesi le misure allo studio per il decreto economico atteso in CdM tra domani e venerdì.

  • Lavoro:
    • rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, con l’estensione a tutto il Paese della Cig in deroga estesa alle micro imprese e alle categorie che non ne hanno accesso, come professionisti e operatori del settore turistico-alberghiero
    • Fondo di integrazione salariale (a copertura del 100% degli stipendi per chi è in Cig) per le imprese delle regioni in zona gialla e per i settori del turismo, trasporti e logistica
  • Export
    • piano straordinario da 716 milioni di euro per il Made in Italy con campagna di comunicazione, semplificazione degli adempimenti e servizi gratuiti alle PMI
    • rimborso ICE al 100% delle spese sostenute per le fiere annullate o alle quali è stato impossibile partecipare (all’estero)
  • Indennizzi
    • credito d’imposta per le imprese che dimostrano una perdita di fatturato del 25%, con agevolazioni rafforzate per le imprese delle regioni in zona gialla e per i settori del turismo, trasporti e logistica
  • Infrastrutture
    • Sblocco dei cantieri e accelerazione delle procedure per le opere pubbliche attraverso la nomina di un commissario sul modello Ponte Morandi di Genova
    • Investimenti per potenziare la sanità
    • Pacchetto di misure proposte dal MISE: ecobonus al 100%, incentivi alla rottamazione auto, aumento delle soglie di investimenti incentivabili con il piano Impresa 4.0, incentivi per il “back reshoring” (ritorno in Italia delle imprese che hanno delocalizzato la produzione)

Cassa integrazione in deroga, piano straordinario per il Made in Italy e credito d’imposta per le imprese in crisi dovrebbero rientrare già nel decreto da 3,6 miliardi, altre misure potrebbero invece slittare al successivo decreto in attesa che vengano liberate ulteriori risorse. Il governo punta in particolare ai fondi della Banca Europea degli Investimenti e alla possibilità di accedere ai fondi europei dedicati alle calamità naturali.

 

 

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