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Home Trasporti, frontiere più strette: le nostre indicazioni per merci e persone ++ IN AGGIORNAMENTO ++

Trasporti, frontiere più strette: le nostre indicazioni per merci e persone ++ IN AGGIORNAMENTO ++

A policeman selects a car coming from Italy at the autobahn near Gries am Brenner on Tuesday, March 10, 2020. Austria authorities started on random checks of arriving vehicles at the border crossings with Italy in reaction to the outbreak of the new coronavirus in Europe, particularly in Italy. As part of the move, officials measure the temperatures of some passengers in cars, trucks and buses. For most people, the new coronavirus causes only mild or moderate symptoms, such as fever and cough. For some, especially older adults and people with existing health problems, it can cause more severe illness, including pneumonia. (AP Photo/Kerstin Joensson )

Viaggiare ai tempi del Coronavirus e, soprattutto, far viaggiare le merci. Continuiamo ad aggiornare il nostro speciale estero con le informazioni che ci giungono dai principali Paesi con i quali potrebbero entrare a contatto le nostre aziende e i nostri operatori dell’autotrasporto.

FRANCIA
Al fine di contenere la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità francesi hanno adottato una serie di misure restrittive sul territorio. In particolare, dalle ore 12.00 del 17 marzo e fino al 15 aprile, vige il divieto di uscire di casa ad eccezione di esigenze di cura, fare la spesa, andare al lavoro e svolgere un’attività fisica di base. Sono vietati gli assembramenti ma anche gli incontri di natura amicale o familiare nei parchi o in strada. Le infrazioni saranno sanzionate. Si raccomanda di consultare il testo integrale relativo alla normativa attualmente in vigore al link https://www.legifrance.gouv.fr/affichTexte.do;jsessionid=1C7959CD3DC848A…. Sono inoltre chiuse le frontiere esterne all’area Schengen, tranne che per coloro che rientrano in patria.

Le frontiere interne (quindi anche quella con l’Italia) rimangono aperte.

GERMANIA
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, Il Governo tedesco ha ripristinato i controlli alle frontiere.

L’ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (in ogni circostanza) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi di lavoro o stringenti motivi di necessità per entrare nel Paese (ad es. lutto in famiglia o esigenze di salute). L’uscita dal Paese è regolarmente consentita.

L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini UE che siano in transito verso il proprio Paese di origine o di residenza, ma solo se possono dimostrare (con biglietto aereo, ferroviario o di bus) che si continuerà il viaggio verso tale Paese (è il caso dei cittadini italiani che desiderano rientrare in Italia facendo scalo in Germania).

SVIZZERA
Le restrizioni d’entrata in Svizzera – valevoli finora per i cittadini provenienti dai paesi confinanti, dalla Spagna e dagli Stati non aderenti a Schengen – sono ora state estese a tutti ad eccezione del Liechtenstein. Lo ha deciso mercoledì il Consiglio federale per rafforzare ulteriormente la protezione della popolazione dal coronavirus.

Già la settimana scorsa il governo aveva emanato restrizioni d’entrata per i passeggeri provenienti per via terrestre o aerea da Italia, Francia, Germania, Austria, Spagna e da tutti gli Stati che non appartengono a Schengen.

L’entrata nella Confederazione è ammessa solo per le persone con un titolo di soggiorno svizzero, che devono recarsi in Svizzera per motivi di lavoro o che si trovano in una situazione di assoluto bisogno. Restano ammessi il traffico di transito e il traffico delle merci.

Da oggi 27 marzo 2020, l’Amministrazione federale delle dogane ha anche il supporto dell’esercito, il cui impiego durerà fino alle fine del mese di giugno. I membri dell’esercito saranno utilizzati in vari ambiti, ad esempio nel traffico delle persone, dove si occuperanno della sicurezza, oppure nella canalizzazione del traffico stradale o nella sorveglianza dei valichi.

Fino a nuovo avviso, il traffico ferroviario transfrontaliero per le persone da e per l’Italia è sospeso. Oltre al traffico regionale transfrontaliero, sono interessati dal blocco anche tre collegamenti EuroCity: Basilea-Briga-Milano, Ginevra-Briga-Milano e Zurigo-Milano.

ATTENZIONE:
San Gottardo chiuso per quattro notti
A causa di lavori di manutenzione, la galleria sarà chiusa al traffico dal 30 marzo al 3 aprile (ore 22-5). In occasione dei lavori notturni di manutenzione nella galleria del San Gottardo, la strada nazionale tra Göschenen ed Airolo sarà completamente chiusa ad ogni tipo di traffico durante quattro notti, dal 30 marzo al 3 aprile 2020, dalle 22 alle 5.

Le multe
Chi non rispetta le restrizioni, in particolare transitando da valichi chiusi, sarà passibile di una multa da 100 franchi. Una multa che funziona secondo lo stesso principio delle multe che riguardano gli assembramenti negli spazi pubblici.

Permesso G solo per lavoro
Attenzione, il Permesso G, permesso per frontalieri, consente l’accesso in Svizzera solamente per motivi professionali.

CONSULTA QUI LE DOGANE APERTE E CHIUSE

AUSTRIA
Le autorità austriache, nell’ambito delle misure di prevenzione per la diffusione del COVID-19, hanno decretato la chiusura temporanea di 47 valichi confinari sui 56 presenti lungo il confine con l’Italia. In particolare, i valichi chiusi sono: Achomitzer Alm; Arnoldstein (Dreiländereck); Bartolosattel; Dolinzaalm-Lommsattel; Feistritzer Alm; Findenigkofel; Freigerscharte; Freikofel;    Göriacher Alm; Heiliges Geistjöchl; Hochalpjoch; Hochjoch; Hochwilde; Hoher Trieb; Hundskehljoch; Kaltwassersattel; Kesselwald; Klammeljoch; Klein Kordin Alm; Kleiner Pal; Krimmler Tauern; Kronhofer Thörl; Lenksteinjoch; Mitterjoch/Hörndljoch; Nassfeldpass; Niederjoch; Öfnerjoch; Oisternig; Pfaffennieder; Pfitscher Joch; Planja (Egger Alm); Plöckenpass; Rattendorfersattel (Lanzenalm); Rosskofel; Rudnigsattel; Schlosshütte (Egger Alm); Sonklarscharte; Stallersattel; Straninger Alm; Tilliacher Joch; Timmelsjoch; Timmelsjoch – Passo del Rombo; Tiscelwanger Thorl; Trogkofel; Volajapass; Wilder Freiger; Zollnerthörl.

Il traffico di frontiera al valico di Thörl-Maglern-strada statale viene limitato giornalmente dalle ore 6 alle ore 21.

I controlli presso le frontiere del Paese rimangono in atto fino al prossimo 3 aprile.

Brennero da Italia ad Austria 5 km di coda per controlli / da Austria a Italia nessuna criticità da segnalare

REPUBBLICA CECA
Dopo le ore 23.59 locali del 29 marzo, il transito di persone attraverso la Repubblica Ceca, sia via terra che attraverso l’aeroporto di Praga, è permesso soltanto a chi segnali all’Ambasciata d’Italia a Praga (ambasciata.praga@esteri.it) nome e cognome delle persone in transito, data di nascita, numero di documento, indicazione dei punti di entrata e uscita dalla Repubblica Ceca, mezzo di trasporto (incluso, se del caso, il numero di targa) e itinerario previsto in Repubblica Ceca. La segnalazione deve avvenire almeno 36 ore prima dell’ingresso in Repubblica Ceca.

L’Ambasciata a Praga invierà una nota alle autorità ceche e agli interessati, che dovranno tenerne copia per tutta la durata del transito nel Paese. Durante il transito in Repubblica Ceca, tutti i viaggiatori dovranno portare una mascherina o tenere naso e bocca coperti e rispettare i provvedimenti disposti per lo Stato di emergenza. Le soste in territorio ceco dovranno essere limitate al minimo. Per maggiori informazioni, www.ambpraga.esteri.it, sezione Notizie e Comunicati Stampa.

POLONIA
Le Autorità polacche hanno disposto una serie di misure restrittive, a partire da domenica 15 marzo. In particolare, è vietato l’ingresso nel Paese per tutti gli stranieri (salvo coloro i quali abbiano un titolo di soggiorno, lavoro o altro legame documentato con la Polonia, previa quarantena obbligatoria). Sono reintrodotti temporaneamente i controlli alla frontiera, sono sospesi i collegamenti aerei e ferroviari internazionali di passeggeri, mentre resta possibile lo spostamento via terra in auto o in autobus, ove disponibile. E’ disposta la quarantena obbligatoria di 14 giorni per coloro i quali fanno ritorno nel Paese, salvo limitate eccezioni (tra cui i trasportatori merci).

PORTOGALLO
Il governo portoghese ha annunciato la chiusura delle frontiere terrestri con la Spagna, lasciando nove valichi esclusivamente per il trasporto di merci e per i lavoratori che devono viaggiare per motivi professionali. I confini saranno chiusi totalmente dopo le 23.

GRECIA
A seguito della diffusione globale del COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità greche, dal 14 marzo, hanno sospeso tutti i voli da e per l’Italia e, il 15 marzo, hanno sospeso anche i collegamenti navali.

ROMANIA
In risposta all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno decretato lo stato di emergenza. Il Ministro dell’Interno ha disposto il divieto di ingresso nel Paese per i cittadini stranieri, a partire dalle 22 ora locale del 22 marzo, con limitate eccezioni: cittadini dell’UE o dei Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) o svizzeri e familiari di cittadini romeni o di cittadini UE/Spazio Economico Europeo/Svizzera residenti in Romania; persone in transito attraverso corridoi (terrestri) concordati con i Paesi confinanti; passeggeri in transito aeroportuale; residenti in possesso di permesso di lungo soggiorno; persone che viaggiano per motivi professionali (comprovati da visto, permesso di soggiorno o altro documento) o esigenze imperative (sanitarie o famigliari); personale diplomatico o consolare, di organizzazioni internazionali, militare o che assicura aiuti umanitari; persone titolari di protezione internazionale o viaggi per motivi umanitari.

Le esenzioni da quarantena/isolamento già previste per conducenti di automezzi con stazza superiore a 3,5 tonnellate vengono estese agli autisti di camion per trasporto merci con stazza superiore a 2,4 tonnellate, sempre se risulteranno asintomatici durante i necessari controlli sanitari.

SLOVENIA
Il Ministero della Salute della Repubblica di Slovenia ha emanato un Decreto, entrato in vigore alle 24 del 18 marzo 2020, che modifica le condizioni di ingresso nella Repubblica di Slovenia dalla Repubblica Italiana per le persone.

Sono stati istituiti quattro punti di controllo nell’area di confine dei collegamenti stradali con la Repubblica Italiana, presso i seguenti valichi di frontiera: Sant’Andrea / Vrtojba, Fernetti / Fernetiči, Pese / Krvavi potok (aperto solo dalle 0500 alle 2300, unico valico attraversabile anche a piedi), Rabuiese / Škofije.

Tutti gli altri collegamenti stradali tra la Repubblica di Slovenia e la Repubblica Italiana sono stati chiusi.

Il trasporto ferroviario di persone tra la Repubblica di Slovenia e la Repubblica Italiana è stato soppresso.

L’ingresso nella Repubblica di Slovenia di persone che non siano cittadini sloveni o non abbiano residenza anagrafica stabile o temporanea nella Repubblica di Slovenia è permesso a coloro che presentino un certificato medico, non più vecchio di tre giorni, che dichiari l’esito negativo al test SARS-CoV-2 (COVID-19).

Se il viaggiatore non fornisce la prova di cui sopra, gli sarà permesso di entrare nella Repubblica di Slovenia nel caso in cui la temperatura corporea sia inferiore a 37,5 gradi Celsius e non mostri chiari segni di infezione del tratto respiratorio superiore (tosse, rinorrea, respiro corto). Inoltre, con decreto del 15 marzo, il trasporto pubblico, ivi inclusi treni, autobus di linea, trasporto occasionale (p. es. autobus turistici) è stato soppresso fino alla fine dell’emergenza, e dal 17 marzo è chiuso l’aeroporto internazionale di Lubiana.

BELGIO
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità federali belghe hanno reintrodotto i controlli di frontiera a partire dal 20 marzo, al fine di impedire l’accesso al Paese a chi non ne abbia reale necessità (in particolare coloro che non siano residenti o che non abbiano una valida motivazione lavorativa); i viaggiatori atterrati a Zaventem ricevono inoltre una nota informativa con l’invito ad osservare un periodo di auto-isolamento a domicilio per 14 giorni.

Qualora si fosse in transito per raggiungere l’aeroporto di Zaventem si consiglia di avere già con sé il biglietto aereo per l’Italia. Sono state inoltre adottate ulteriori misure di prevenzione, per le quali si rimanda al sito web dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles (informativa disponibile su www.ambbruxelles.esteri.it). Per quanto riguarda i collegamenti aerei, Alitalia ha interrotto i voli internazionali da/per Milano-Malpensa, mantenendo quelli su Roma con una offerta rimodulata.

Ryanair ha annunciato la sospensione di tutti i voli internazionali da/per l’Italia a partire dalle ore 24 del 13 marzo fino alle ore 24 dell’8 aprile. Brussels Airlines ha comunicato la sospensione di tutte le sue operazioni di volo fino al 19 aprile. Il traffico aereo da/per l’Italia potrebbe subire ulteriori variazioni. Per informazioni puntuali si rimanda ai siti internet di dette compagnie aeree e si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento. Si consiglia inoltre di monitorare la pagina di informazione ufficiale sul Coronavirus in Belgio: https://www.info-coronavirus.be/fr/

UNGHERIA
Le Autorità ungheresi hanno disposto la chiusura delle frontiere e, pertanto, bloccato l’ingresso in Ungheria, ad eccezione dei cittadini ungheresi e dei residenti stranieri con permesso di residenza di lunga durata (5 anni). È permesso l’accesso, anche se con grandi difficoltà, solo ai possessori della Carta di Residenza Permanente quinquennale (Állandó Tartózkodási Kártya). I possessori della cosiddetta Lakcím Kártya (anche nota come Address Card) vengono bloccati alla frontiera.

A prescindere dal documento esibito, laddove venisse valutato che lo straniero possa costituire una minaccia sanitaria per il Paese, non verrà in alcun modo consentito l’accesso. Si raccomanda di evitare qualsiasi viaggio verso l’Ungheria in questa fase.

BULGARIA
Da mercoledì 18 marzo 2020 e fino a data da definire è in vigore il divieto di ingresso nel Paese per i viaggiatori provenienti dai Paesi ove si registrano casi di infezione da COVID-19 (tra cui l’Italia). Fanno eccezione i cittadini bulgari e gli stranieri con permesso di soggiorno bulgaro permanente o di lungo termine e i loro familiari.

REPUBBLICA DI SERBIA
Il 16 marzo in Serbia è stato introdotto lo stato d’emergenza. Dal 17 marzo sono in vigore delle misure restrittive relative alla libertà di circolazione. In particolare, è vietato circolare dalle 20 alle 05.00 (coprifuoco).

Non è pertanto disponibile alcun collegamento aereo tra Italia e Serbia, neanche con scalo.

Dal 20 marzo alle 8 sono chiuse tutte le frontiere in entrata.

A partire dal 16 marzo l’ingresso ai cittadini serbi e cittadini stranieri residenti permanentemente in Serbia è stato consentito a condizione di sottoporsi a 28 giorni di autoisolamento (con responsabilità penale in caso di violazione).

Quanto al trasporto merci, i camion (e gli autisti) provenienti dall’Italia possono entrare in territorio serbo e permanervi per un periodo massimo di 12 ore.

FEDERAZIONE RUSSA
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, si sta registrando una drastica riduzione del traffico aereo a livello globale. Il Governo russo ha disposto che, a decorrere dalle 00:01 di venerdì 27 marzo, sono sospesi tutti i voli di linea e charter internazionali da e per Mosca, ad eccezione di quelli destinati al rimpatrio di cittadini russi dall’estero e di quelli effettuati a seguito di specifiche decisioni del Governo della Federazione Russa. Si raccomanda quindi di monitorare gli aggiornamenti forniti dalle compagnie aeree sui rispettivi siti web e di contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo. Dal 16 marzo tutti i voli dall’aeroporto di San Pietroburgo/Pulkovo (LED) verso gli aeroporti Ue sono temporaneamente cancellati. I cittadini italiani entrati a San Pietroburgo con il visto elettronico potranno rimpatriare per via aerea solo transitando per l’aeroporto di Mosca/Sheremetevo (SVO). A tale fine occorre rivolgersi all’Ufficio del MID (Ministero degli esteri russo) aperto presso l’Aeroporto di Pulkovo dalle 11 alle 17 e trasformare il proprio visto elettronico in visto di transito, previo pagamento di una tariffa di 1.500 rubli.

ESTONIA
Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità estoni hanno adottato misure restrittive e dichiarato lo stato di emergenza. In particolare, sono stati ripristinati i controlli pre-Schengen alle frontiere. Potranno entrare in Estonia, alle cui frontiere verranno esaminati i documenti di viaggio, compiuti accertamenti medici e richiesta la compilazione di un modulo di autocertificazione, solamente: cittadini estoni; cittadini stranieri o apolidi residenti in Estonia con regolare titolo di soggiorno e loro familiari; cittadini stranieri che non abbiano sintomi riconducibili al virus covid-19, in transito verso il loro paese di origine; trasportatori che non abbiano sintomi covid-19. Tutti i viaggatori in provenienza da aree ad alta incidenza del virus sono tenuti a rimanere in autoisolamento per due settimane. Non vi sono restrizioni per l’uscita dall’Estonia. Sono stati interrotti i collegamenti marittimi passeggeri verso la Finlandia, rimane la possibilità di utilizzare con l’auto (non ammessi i soli passeggeri senza veicolo) i traghetti verso la Svezia (Paldiski – Kapellskar) e la Germania (Paldiski – Sassnitz).

UCRAINA
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità ucraine hanno prorogato fino al 24 aprile il divieto generale di ingresso nel Paese, qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato, a tutti gli stranieri, ad eccezione delle persone residenti e con permesso di soggiorno. Viene raccomandato, allo stesso tempo, ai cittadini ucraini di astenersi dall’effettuare viaggi all’estero. Sono inoltre sospesi, fino al 24 aprile, tutti i collegamenti aerei commerciali (compresi quelli con l’Italia), in ingresso e uscita dal Paese, nonché i collegamenti internazionali via terra (autolinee, treni). Resta al momento ancora possibile uscire dal Paese con auto privata attraverso i valichi di frontiera ancora aperti (la situazione alle frontiere è consultabile qui: https://dpsu.gov.ua/ua/map). Per informazioni e aggiornamenti sulle misure di prevenzione adottate dalle autorità locali, si rimanda al sito del Ministero della Salute ucraino https://moz.gov.ua/koronavirus-2019-ncov e al portale del Gabinetto dei Ministri dedicato all’emergenza sanitaria https://covid19.com.ua. Per ulteriori informazioni sulle misure adottate dalle autorità locali, consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda.

FINLANDIA
La compagnia aerea nazionale Finnair ha annunciato la cancellazione dei voli diretti Helsinki-Milano (e viceversa) tra il 9 marzo e il 7 aprile e la cancellazione di tutti i voli diretti Helsinki-Roma (e viceversa) tra il 12 marzo e il 7 aprile 2020. Ha inoltre annunciato la cancellazione di 2400 voli tra il 29 marzo e il 30 aprile (tra cui tutti i collegamenti diretti a Bologna, Venezia, Stoccarda, Spalato e Uumaja) e la forte riduzione dei voli verso ulteriori destinazioni nazionali ed europee. Al momento restano alcuni voli per la Germania, la Svizzera ed il Regno Unito. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea l’operatività del proprio volo e la disponibilità di rotte alternative per raggiungere l’Italia. Le autorità locali hanno proclamato lo stato di emergenza fino al 13 maggio e confermato le misure di divieto già approvate il 18 marzo scorso, tra cui il divieto di assembramenti, la chiusura di scuole e università. Sono sospesi i traghetti da/per la Svezia ed incrementata la vigilanza ai posti di confine occidentali e settentrionali.

Gli attraversamenti lungo il confine orientale con la Federazione Russa e la Finlandia sono chiusi. Bar e ristoranti rimarranno chiusi, salvo modifiche, fino al 31 maggio. Le restrizioni al movimento delle persone da e per la regione dell´Uusimaa sono in vigore sino al 19 aprile. Sono inoltre previste 2 settimane di isolamento domiciliare per finlandesi e stranieri legalmente residenti in rientro dall’estero.

TUNISIA
Al fine di prevenire la diffusione dei contagi da Covid-19, a partire dal 18 marzo 2020 entra in vigore il coprifuoco notturno su tutto il territorio tunisino tra le 18 e le 6 e, a partire dalle 23:59 (ora locale), del 20 marzo 2020 sarà chiuso lo spazio aereo.

Le autorità tunisine hanno disposto inoltre la chiusura delle frontiere marittime (passeggeri), la sospensione dei collegamenti aerei con l’Italia, e adottato misure restrittive all’interno del Paese (annullamento eventi pubblici, eventi sportivi a porte chiuse, chiusura scuole, bar, ristoranti, divieto di assembramenti come mercati, bagni pubblici e feste).

GIAPPONE
Le autorità giapponesi, a seguito della diffusione del contagio da Covid-19 (Nuovo Coronavirus), hanno adottato una serie di misure di contenimento e prevenzione, tra le quali il divieto di ingresso per alcune categorie di viaggiatori. In particolare, nella serata del 18 marzo le autorità giapponesi hanno stabilito che, a decorrere dalle 23.59 ora locale del 18 marzo stesso, a tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli italiani) che provengano o siano transitati dalle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Liguria, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone, con effetto di immediato respingimento alla frontiera.

Come eccezione a tale norma, per chi proviene da queste Regioni ed è sposato a un cittadino giapponese non è previsto il respingimento alla frontiera, ma le autorità di immigrazione prevedono un test Pcr per verificare che si sia negativi al Covid -19 e un isolamento.

A partire dalle 23.59 del 20 marzo e fino al 30 aprile (prorogabile) verrà sospesa la validità dei visti emessi da Consolato e Ambasciata giapponese in Italia (ovvero l’etichetta incollata nel passaporto che serve per il primo ingresso in Giappone). Pertanto chi ha ottenuto il Japan Visa da Consolato/Ambasciata entro il 20 marzo e non è ancora mai entrato in Giappone, dal 21 marzo non potrà più utilizzarlo per entrare in Giappone e dovrà richiedere un nuovo visto. Sono inoltre sospese tutte le esenzioni di visto, per cui si rende necessario a partire dal 20 marzo, per qualsiasi viaggio in Giappone, a qualunque titolo, fare domanda di visto presso le Rappresentanze giapponesi in Italia.

TURCHIA
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno sospeso, dal 28 marzo, tutti i collegamenti aerei internazionali. Si raccomanda di consultare i siti web dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara www.ambankara.esteri.it, del Consolato Generale ad Istanbul www.consistanbul.esteri.it e del Consolato ad Izmir www.consizmir.esteri.it per ulteriori informazioni e contatti da utilizzare in caso di emergenza.

STATI UNITI D’AMERICA
Il Presidente degli Stati Uniti ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e annunciato la sospensione temporanea, per un periodo iniziale di 30 giorni, dell’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso negli Stati Uniti, siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia, e in Cina e Iran. La disposizione è entrata in vigore dal 13 marzo 2020 ora locale della costa est.

A tutti i viaggiatori in arrivo negli USA verrà richiesto di compilare il modulo reperibile presso: (https://ambwashingtondc.esteri.it/ambasciata_washington/resource/doc/2020/03/italian-atte1_covid-2019_paper_format-us_traveler_health_declaration_omb.pdf).

CANADA
A partire dal 18 marzo, è fatto divieto di ingresso in Canada ai cittadini stranieri, con l’eccezione di residenti permanenti, equipaggi aerei, diplomatici, nonché congiunti di cittadini canadesi, fanno eccezione anche i cittadini statunitensi. A far data da mercoledì 18 marzo, i voli internazionali sono saranno concentrati solo su 4 aeroporti: Toronto, Montreal, Vancouver e Calgary. Gli altri aeroporti canadesi continueranno ad assicurare i voli interni ed i voli provenienti limitatamente da Usa, Messico, Caraibi e St. Pierre e Miquelon. Controlli più accurati sono effettuati presso gli aeroporti, ove gli Agenti di frontiera possono disporre il trasferimento di coloro i quali presentino sintomi di infezione dal virus presso strutture ospedaliere per accertamenti sanitari.

Informazioni a cura del servizio Estero di Confartigianato Artser

VIAGGIARE SICURI
Su www.viaggiaresicuri.it, dell’Unità di crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sono segnalate tutte le misure restrittive prese da 221 Paesi nel mondo, e si danno innumerevoli consigli su come comportarsi in viaggio e una volta che si è raggiunta la destinazione. Il sito propone, per ciascuna nazione, una scheda aggiornata o in fase di aggiornamento e informazioni dettagliate su ciò che serve per spostarsi (il consulto medico, la farmacia da viaggio, documenti e certificati, l’assicurazione sanitaria), l’attenzione nei confronti di viaggiatori particolari quali sono gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza e le persone affette da disabilità; le precauzioni negli spostamenti (qui si va dall’alimentazione ai morsi e graffi di animali e insetti, alle ferite e avvelenamento); i documenti necessari (compresi il furto e lo smarrimento) e la sicurezza aerea.

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