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Bonus da 600 euro: da oggi le richieste sul sito dell’Inps. Ecco cosa si deve fare

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La giornata più attesa da lavoratori autonomi, partite Iva, Co.co.co, liberi professionisti, stagionali del turismo, lavoratori agricoli e addetti dello spettacolo è finalmente arrivata. Da oggi, attraverso il sito dell’Inps – www.inps.itè possibile inviare le domande per ottenere il bonus da 600 euro. Senza fretta.
Lo ha sottolineato più volte il presidente Inps, Pasquale Tridico: «Non ci sarà alcun criterio cronologico, nessun click day: le domande potranno essere inviate anche dopo l’1 aprile». Quindi, è bene scongiurare qualsiasi assalto via internet che potrebbe mandare in tilt il sito web dell’Instituto già intasato da chi cerca informazioni non solo sul Bonus da 600 euro, ma anche su congedo parentale e voucher baby-sitting.
Nel momento in cui scriviamo questa nota, le domande arrivate attraverso il portale Inps hanno già superato le 300mila: 100 al secondo.

FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA
Per evitare il panico dell’ultimo minuto, abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza attraverso una comunicazione mirata e pratica. Due video tutorial snelli e veloci, infatti, guidano le imprese – passo dopo passo – nella richiesta del Pin semplificato Inps che serve per il bonus da 600 euro. La procedura è semplice ed è possibile accedere al portale dell’Inps in totale autonomia. I video, e le informazioni chiave della procedura, si trovano qui: https://bit.ly/33YhfZh. L’Inps specifica, inoltre, che «se si desidera il pagamento con accredito su conto corrente, bisogna accertarsi di avere a portata di mano le proprie coordinate bancarie».

INCOMPATIBILITÀ E INCUMULABILITÀ
L’Inps ricorda che queste indennità non sono cumulabili e che sono incompatibili non solo con la pensione ma anche con il reddito di cittadinanza, la cosiddetta Ape sociale e con l’assegno ordinario di invalidità. L’indennità è invece cumulabile con la Naspi per i lavoratori dello spettacolo e per quelli stagionali. Il bonus è cumulabile anche con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini.

I REQUISITI PER LIBERI PROFESSIONISTI E CO.CO.CO
Il Bonus interessa i titolari di una partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 (inclusi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomi iscritti alla gestione separata dell’Inps) e i Co.co.co. (rapporto di lavoro attivo dal 23 febbraio 2020) iscritti in via esclusiva alla gestione separata con il versamento per il 2020 dell’aliquota contributiva del 34,23%. La somma del Bonus potrebbe salire a 800 euro per aprile.
I lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto di privato di previdenza obbligatoria diversi dall’Inps, per beneficiare dei 600 euro devo rispettare precisi requisiti di reddito: non deve superare i 50mila euro. Poi l’attività deve essere stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza sanitaria.

REQUISITI PER ARTIGIANI, COMMERCIANTI E COLTIVATORI DIRETTI
Per queste categorie valgono lo stesso importo e le stese regole viste in precedenza.
Tra i beneficiari sono compresi anche i soggetti obbligatoriamente iscritti alla gestione autonomi commercianti, oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’Enasarco. Per il periodo in cui si beneficia di questa indennità – precisa l’Inps – non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare.

LE RISORSE IN CAMPO: QUASI 3 MILIARDI
Per i collaboratori e i liberi professionisti titolari di partita Iva ci sono 203,4 milioni; per i commercianti, gli artigiani i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni iscritti alla gestione speciale dei lavoratori autonomi lo stanziamento è di 2.160 milioni; per i lavoratori stagionali, del turismo e degli stabilimenti termali le risorse ammontano a 103,8 euro; per gli operai agricoli a tempo determinato lo stanziamento è di 396 milioni mentre per i lavoratori dello spettacolo lo stanziamento è di 48,6 milioni.

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