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Home Chi il 27 aprile, chi il 5 o l’11 maggio: i Paesi europei ripartono. Con paura ma anche tanta voglia di vivere…

Chi il 27 aprile, chi il 5 o l’11 maggio: i Paesi europei ripartono. Con paura ma anche tanta voglia di vivere…

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#Rassegnastampa

L’EUROPA RIACCENDE I MOTORI. QUALCUNO, PERO’, NON LI HA MAI SPENTI
Ieri abbiamo visto come la voglia di ripartenza stia crescendo anche in Italia. Con modi e tempi diversi, tutta l’Europa vuole rimettersi in moto. E in gioco. Ma come sarà la famosa “Fase 2”? Quali saranno le strategie da mettere in campo? C’è chi abbonderà in cautela e chi, invece, sfiderà le regole, e il virus, a base di libertà individuali e immunità di gregge?
Il Corriere della Sera propone una mappa completa dell’Europa che riparte.

  • Germania. Da lunedì via libera agli esercizi piccoli e medi e ai negozi di biciclette. Dal 4 maggio stocca alle scuole: gli asili non hanno mai chiuso del tutto perché chi svolge un lavoro importante per il sistema (medico, paramedico, dipendente di un supermercato) ha il diritto di lasciare il bambino al nido. Le aziende hanno deciso in tutta libertà se restare aperte oppure chiudere: unico obbligo, quello di osservare le norme sanitarie, rispettare le distanze e proibire le visite al pubblico. Le uniche chiusure si devono a problemi di fornitore e distribuzione: le case automobilistiche, con il sostegno pubblico, hanno posto i dipendenti in orario ridotto. Sui mezzi di trasporto e per fare la spesa, il consiglio urgente è quello di usare la mascherina.
  • Francia. Dall’11 maggio si riparte, e le prime saranno le scuole. Ancora chiusi, invece, bar, ristoranti e cinema.
  • Spagna. Si riapre l’11 maggio. Obbligatorio il distanziamento: nelle fabbriche, nelle aziende e nei cantieri riaperti dall’inizio di questa settimana dopo due di sospensione. Se non è possibile tenere le distanze, bisogna munirsi di dispositivi di protezione. Nelle stazioni della metropolitana di Madrid è comparsa la segnaletica a pois per aiutare i viaggiatori a tenere il distanziamento. Una buona prassi che potrebbe durare fino al 2022.
  • Danimarca. Il primo Paese europeo che ha riaperto le elementari e gli asili: lezioni a distanza di due metri, un solo alunno per banco, alla pausa tutti a lavarsi le mani. Il 10 maggio via libera anche a negozi, parrucchieri e ristoranti. Più tardi toccherà a cinema, biblioteche, chiese, grandi magazzini. Eventi e incontri pubblici sono vietati fino ad agosto. Lo smart working è diffuso e la produttività è aumentata. Nessun obbligo di mascherina per strada. App di tracciamento Gps.
  • Norvegia. I grandi eventi si terranno dal 15 giugno. Dal 27 aprile riaprono gran parte delle scuole, parrucchieri ed estetisti; lunedì tocca agli asili nido. Sì al distanziamento sociale e no all’obbligo delle mascherine. Ci sono restrizioni ai viaggi. Tamponi, molti. App di tracciamento.
  • Svezia. Sì al distanziamento sociale, ma scuole, ristoranti e bar restano aperti con il limite ai raduni di oltre 50 persone. Chiuse solo le scuole superiori e le università. Niente obbligo di mascherina e nessuna App di tracciamento.
  • Austria. Lunedì si sono riaperte le fabbriche e le imprese di costruzione. Le imprese essenziali non si sono mai fermate. Martedì è stata la volta dei negozi, ma solo se al di sotto dei 400 metri quadrati. Per clienti e personale c’è l’obbligo delle mascherine e della distanza di sicurezza. Accessibili anche i parchi e i mezzi pubblici. Sospese fino a maggio le lezioni negli asili e nelle scuole dell’obbligo, che però non sono chiuse. Prosegue lo smart working. App di tracciamento.
  • Svizzera. Il 27 aprile ripartono parrucchieri, giardinieri e alcuni ambulatori medici. L’11 maggio le scuole dell’obbligo, mentre l’8 giugno sarà la volta di altre attività. Sì al distanziamento e alle protezioni sui luoghi di lavoro; no alla mascherina. Per chi andrà in Italia o in Francia per fare acquisti nei supermercati, ci sarà una multa di 100 franchi (95 euro).
  • Regno Unito. Il lockdown durerà ancora tre settimane. Probabilmente si ripartirà dalle scuole che, comunque, non sono mai state chiuse del tutto per accogliere i figli dei lavoratori essenziali. Sì allo smart working e no alle mascherine. App di tracciamento.
  • Irlanda. La quarantena durerà almeno fino al 5 maggio. Dopo il vaccino si potrà ritornare alla normalità, ma solo il 30% della popolazione è in grado di lavorare da casa. Per chi ha perso il lavoro, c’è un sussidio statale di 350 euro a settimana per tre mesi. App di tracciamento; rimane aperto il confine con l’Irlanda del Nord.

TUTTI AL MARE CON IL BONUS
Il Governo sta lavorando ad alcuni aiuti diretti per l’acquisto di “pacchetti vacanza” che funzioneranno con lo strumento della detrazione fiscale. Valido per lavoratori dipendenti e professionisti con un reddito complessivo tra i 7.500 e i 26mila euro. Sgravio di 100 euro se non si hanno componenti familiari a carico; 100 euro aggiuntivi per il primo componente; 75 euro per il secondo e 50 per il terzo. Il massimo della detrazione è di 325 euro. La misura tende a risollevare il settore del turismo, uno fra i più colpiti dal Covid-19. Le domande però sono tante, e se le pone il Sole 24 Ore: «Ci sono le condizioni sanitarie per programmare un turismo su larga scala già questa estate? Il vantaggio fiscale basterà di fronte ai timori degli italiani per situazioni di sicurezza, ad esempio in spiaggia, ancora del tutto indefinite?».

 

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