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Home Confartigianato al ministro Di Maio: il Made in Italy in pericolo. Intervenire per sostenere l’export delle Pmi

Confartigianato al ministro Di Maio: il Made in Italy in pericolo. Intervenire per sostenere l’export delle Pmi

italia_made_in_italy_codice_barre«Velenosi shock simultanei»: così il sistema Confartigianato definisce la concatenazione di eventi di crisi che stanno affossando non solo la struttura sanitaria mondiale, ma anche quella imprenditoriale delle Pmi italiane. Sul lato dell’offerta si registra la chiusura di attività dei servizi non essenziali, e il forte rallentamento della produzione nella manifattura e nelle costruzioni. Sul fronte della domanda, le limitazioni alla circolazione delle persone e il lockdown in vigore stanno generando una caduta delle vendite, in particolare di prodotti non alimentari. Una crisi, questa, che se non contrastata con mezzi adeguati porterà a un incremento dei fallimenti che interesseranno molte imprese sane e che hanno investito di recente.

Liquidità ed export sono due fra i principali poli sui quali si deve intervenire. Confartigianato Imprese lo ha detto più volte. E più volte ha inviato al Governo alcuni punti di riflessione che sono da leggersi come veri e propri inviti all’azione. Da ultimo, il pacchetto di proposte presentato ieri al Ministro degli affari esteri Luigi Di Maio con l’obiettivo di rafforzare il processo di internazionalizzazione delle micro e piccole imprese.
Il documento affianca le azioni sul fronte finanziario a quelle, ormai non più prorogabili, sulla promozione internazionale.

Per quanto riguarda la LIQUIDITA’, bisogna prevedere:

  • interventi di finanziamento agevolato a favore delle piccole e microimprese, supportando la realizzazione di progetti di internazionalizzazione attraverso l’erogazione di finanziamenti a tasso 0% a partire da 20 mila euro,
  • uno stanziamento dedicato alle sole piccole e microimpresa nei Voucher per i Temporary export manager, prevedere procedure burocratiche semplificate e favorire la nascita di reti stabili di imprese,
  • cofinanziamenti (fino al 70% a fondo perduto) ai progetti di export di singole imprese o aggregazioni con uno stanziamento di 10 milioni di euro,
  • bonus di avanzamento de rating per il calcolo delle garanzie,
  • finanziamenti di strumenti di comunicazione.

Inoltre:

  • rivedere la soglia “de minimis” e la promozione della moratoria sui contratti di fornitura di beni e servizi,
  • favorire la partecipazione delle micro e piccole imprese a eventi fieristici di rilevanza internazionale in Italia attraverso contributi a fondo perduto.

Ugualmente corposa la parte inerente le richieste per la PROMOZIONE INTERNAZIONALE:

  • incrementare il numero di missioni incoming di operatori esteri nelle micro e piccole imprese italiane agli accordi con la grande distribuzione (dove promuovere il mix di tradizione, design, ricerca e innovazione tipico dell’artigianato),
  • prevedere accordi con la grande distribuzione internazionale (dove far conoscere il mix di tradizione, design, ricerca e innovazione tipico dell’artigianato),
  • estendere il format della collettiva “Italian Interiors” (realizzato da Ice con la collaborazione di Confartigianato) ad altre importanti fiere internazionali del design,
  • prevedere la partecipazione gratuita delle micro e piccole imprese a showroom moda già attivi in alcuni mercati esteri.
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