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Confini svizzeri: permesso il passaggio delle persone. Ma solo a certe condizioni

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In queste ultime settimane numerosi sono stati i chiarimenti riguardo le norme emanante da diversi Paesi per restringere il flusso di merci e persone – soprattutto di persone, come è normale di fronte ad una emergenza epidemica – al di là dei confini. La Svizzera è la nazione che sta sottolineando con maggiore attenzione, concentrandosi anche sulle più minime sfumature, questo aspetto. Il traffico di confine dall’Italia verso la Confederazione, infatti, viene canalizzato sui grandi valichi di confine mentre la chiusura dei confini è estesa all’intera Svizzera.
Un aspetto importante sul quale insistono le autorità rossocrociate è che la chiusura riguarda solo il traffico delle persone: lo svolgimento del traffico delle merci, invece, non subisce alcun cambiamento.

Però, l’Ordinanza 2 Covid-19 del 13 marzo 2020 (RS 818.101.24), elenca alcuni motivi (alla sezione 2 – “Limitazioni del traffico di confine”) che permettono alle persone di attraversare la frontiera presso i valichi aperti.

L’autorità competente in materia di controlli alla frontiera, rifiuta l’entrata in Svizzera a tutte le persone provenienti da un Paese o da una regione a rischio, a meno che adempiano una delle seguenti condizioni:

        a. abbiano la cittadinanza svizzera;

        b. dispongano di un documento di viaggio e:

1.di un titolo di soggiorno, segnatamente di un permesso di dimora svizzero, un permesso per frontalieri, un visto emesso dalla Svizzera recante lo scopo «colloqui d’affari» in veste di specialisti del settore sanitario o «visita ufficiale» di grande importanza, oppure

2.l’assicurazione di un permesso di dimora;

        c. siano beneficiari della libera circolazione e abbiano un motivo professionale per l’entrata in Svizzera e siano in possesso di un attestato di notifica;

        d. effettuino un trasporto merci professionale, e siano in possesso di una bolla di consegna merci; 

        e. siano solo in transito in Svizzera con l’intenzione di recarsi direttamente in un altro Paese;

        f. o siano in una situazione di assoluta necessità (lasciata alla discrezionalità dell’autorità competente in materia di controlli alla frontiera),

        g. siano di grande importanza in qualità di specialisti del settore sanitario.

L’entrata in Svizzera con un permesso per frontalieri conformemente al capoverso 1 lettera b numero 1, è consentita solo a scopo professionale.

Le decisioni delle autorità competenti possono essere eseguite immediatamente. Eventuali ricorsi contro queste decisioni non hanno effetto sospensivo. Si applica per analogia l’articolo 65 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrl). Si applicano per analogia le disposizioni penali dell’articolo 115 della stessa Legge federale In caso di violazione delle disposizioni in materia d’entrata, inoltre, può essere pronunciato un divieto d’entrata.
Nello stesso tempo, se nessuna delle condizioni riportare al capoverso 1 è soddisfatta, può essere rifiutata l’entrata di stranieri negli aeroporti attraverso le frontiere interne ed esterne dello spazio Schengen. Il Dipartimento Federale di Giustizia e Polizia, sentiti il Dipartimento Federale dell’Interno e il Dipartimento Federale degli Affari Esteri, determina per quali Paesi o regioni a rischio è necessario il provvedimento.

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