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Dal 4 maggio si ricomincia a lavorare, ma in un mondo nuovo: la GUIDA per orientarsi

210x210_folder-dialoghi-in-diretta_disteso-1La Fase 2 sta per iniziare: sul calendario, la data alla quale tutti guardano è quella del 4 maggio, che segna l’inizio della fine del lockdown e rimette in moto il pacchetto di attività sbloccate dal Dpcm 26 aprile 2020. Un pacchetto al quale già dal 18 maggio farà seguito un secondo (in testa, il commercio al dettaglio) per concludere il ritorno al pieno regime il 1 giugno, con il settore benessere e quello della ristorazione-bar.

Tuttavia, quello che ritroveremo non sarà il mondo che abbiamo lasciato. E il mondo del lavoro non fa eccezione. Per questo nelle ultime settimane abbiamo ascoltato esperti, docenti universitari, tecnici e consulenti: abbiamo cercato di mettere insieme punti di vista e intuizioni, consigli pratici e analisi lucide nel tentativo di fornire alle imprese una mappa per farsi largo in terreni inesplorati.

«Tutto ciò che fino a poco tempo fa, per l’imprenditore, rappresentava una certezza – compiti, procedure, pianificazione e controllo – ora non lo sarà più. Bisognerà chiedersi: quali saranno le garanzie per dare continuità alla mia azienda?» sono le parole con cui il direttore generale di Confartigianato Imprese Varese, Mauro Colombo, introduce la Guida che ne abbiamo tratto, con la quale immaginiamo per i nostri imprenditori una concreta prospettiva di rilancio.

«D’altronde – prosegue Colombo – questa volta sarà tutto più complesso che mai: la ripresa non sarà come il post di una pausa estiva. Per motivi di cautela, sicurezza e per ragioni economiche ci saranno scaglionamenti e rallentamenti che porteranno a ripensare i propri modelli organizzativi. Anche interni».

«La riqualificazione del personale, tema da sempre centrale per la crescita di un’impresa, assumerà un’importanza strategica perché il set di competenze dovrà essere ampliato su più persone.

La crisi accentuerà l’importanza dei giovani in azienda, perché danno garanzie di continuità. La formazione sarà pratica, fatta sul campo, giorno dopo giorno ma non solo. Il percorso formativo dovrà essere in grado di accelerare l’acquisizione delle competenze per rendere le persone indipendenti nel più breve tempo possibile».

Siamo pronti a ripartire. Diversi, con nuove sfide da affrontare e un obiettivo: scoprire, insieme, il nuovo modo di fare – bene – impresa.

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