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Decreto Rilancio: bollette “light” per le Pmi

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Il Dl Rilancio contiene un intervento per la riduzione delle bollette che segue la segnalazione di Arera del 23 aprile 2020 – la 136/2020/I/com – a Governo e Parlamento.
In sintesi, l’art.30 del Decreto Legge, prevede:

a) che periodo interessato dalla misura sia il trimestre Maggio –Luglio 2020,
b) che i destinatari della misura siano le Basse Tensioni (BT) non domestiche (non si applica ai consumatori domestici),
c) che la misura abbia un tetto di spesa pari a 600 milioni, versati dal MEF sul conto COVID-19 istituito presso la Cassa per i servizi energetici ed ambientali,
d) che la riduzione riguardi la spesa sostenuta dalle BT altri usi per le voci di “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”.

In questo quadro di riferimento, ARERA dovrà:

  • rideterminare i corrispettivi euro/punto di prelievo con modalità che conducano ad un risparmio parametrato al valore vigente nel primo trimestre dell’anno,
  • effettuare il calcolo delle componenti legate alla potenza sulla base di una potenza virtuale di 3,3 KW.

Si tratta di una misura finalizzata ad intervenire su alcune componenti fisse della bolletta che generano costi, anche importanti, a prescindere dai consumi. Il costo complessivamente previsto pari a 600 milioni viene configurato come tetto di spesa. I fondi sono versati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Circostanza significativa, quest’ultima, perché finalizzata ad escludere che il costo della misura venga socializzato, anche in futuro, sulle utenze beneficiarie dell’intervento.
Nei fatti, si tratterebbe del primo intervento di fiscalizzazione almeno parziale, degli oneri generali del sistema elettrico.
Il contenimento non riguarda la componente per la commercializzazione PCV (Prezzo Commercializzazione Vendita). Questo per evitare, come si legge nella relazione illustrativa, effetti di spiazzamento tra mercato libero e mercato tutelato.
I prossimi aggiornamenti, dopo il passaggio in Parlamento del Decreto.

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