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Ecobonus 110%: ecco perché non c’è tempo da perdere. Ne parliamo oggi in diretta Facebook

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ECOBONUS 110%: FACCIAMO CHIAREZZA, OGGI, ALLE 12.15 IN DIRETTA FACEBOOK
Facciamo chiarezza. Per le imprese della filiera Casa ma anche per i cittadini. L’Ecobonus 110% non si metterà in moto prima del 1° luglio 2020, e Confartigianato Imprese Varese ha deciso di affrontare la questione oggi, alle ore 12.15, con una diretta sulla sua pagina Facebook. Perché fino ad ora, per questa agevolazione che tutti attendono con una certa impazienza mancano i decreti attuativi e le linee guida dell’Agenzia delle Entrate. Le imprese, però, sono pronte a mettersi al lavoro e sperano che le carte in tavola siano semplici da giocare, per incentivare loro stesse e i cittadini. Una svolta importante per il settore casa, nel quale investire per dare ossigeno alle imprese, migliorare le performances ambientali degli edifici e dare valore al patrimonio immobiliare del territorio.
Ma chi potrà davvero beneficiare dell’ecobonus 110%?
In cosa consistono precisamente lo sconto in fattura, la cessione del credito e la bancabilità?
Di quali altre agevolazioni fiscali si potrà beneficiare nel caso di interventi diversi da quelli previsti dal decreto?
Ne parliamo oggi con: Fabrizio Ruspi (commercialista di Confartigianato Artser), Alessandro Palazzo (architetto con esperienza decennale nella riqualificazione di edifici) e Luca Talamona (ingegnere esperto di tematiche ambientali).
L’obiettivo dell’incontro online è quello di fornire tutti i chiarimenti possibili per sostenere un settore fondamentale per la provincia di Varese e non solo: quello delle costruzioni e degli impianti.
Per informazioni: https://www.facebook.com/events/278579876653736/

LIBERI TUTTI DAL 3 GIUGNO? SI’, MA SOLO SE NON AUMENTERANNO I CASI POSITIVI
Si apre, non si apre, si apre.
Il dubbio che gira sul tavoli del Governo è uno solo: aprire agli spostamenti liberi tra le regioni dal 3 giugno, oppure rinviare di una settimana – per tutti – l’entrata in vigore del decreto. Ipotesi che sarà sottoposta domani ai governatori delle regioni italiane: «Dopo le proteste e le polemiche – scrive il Corriere della Sera – sulla possibilità che lo slittamento di sette giorni riguardi solo Lombardia e Piemonte, si deve trovare una mediazione con le Regioni del Sud, che minacciano di far entrare sul proprio territorio solo chi si presenterà con il test sierologico effettuato nei tre giorni precedenti».
L’obiettivo è quello di evitare strappi e, dunque, non è esclusa che si confermi la libertà di movimento prevedendo, però, una «quarantena “breve” per chi va in alcune aree». Una regola che varrà anche per gli stranieri che arriveranno in Italia.
Se il 3 giugno ci si potrà spostare liberamente, lo diranno i dati: tamponi effettuati, nuovi malati, guariti, deceduti e tenuta delle strutture sanitarie. Soprattutto, i nuovi contagi: sempre alti in Lombardia. E’ questo che conta: se non ci sarà alcuna impennata di nuovi positivi sul territorio lombardo, o in altre regioni, da mercoledì scatterà la libera circolazione per tutti. Nel caso in cui i dati non dovessero essere positivi, si dovranno ascoltare gli scienziati: meglio procedere con cautela per evitare la creazione di nuovi focolari, e rimandare tutto di una settimana. Ovunque.
Pesa, sulle scelte, anche l’apertura delle frontiere: dal 3 giugno, infatti, «è previsto che si possa arrivare dall’estero – continua il Corsera – senza essere poi sottoposti ad alcuna misura di sorveglianza. Quindi è escluso che possa esserci disparità di trattamento tra italiani e stranieri».

CURIOSITA’ DAL MONDO: LE INVENZIONI CHE CI FANNO STARE AL SICURO
Sulla genialità italiana, nulla da dire: è un nostro marchio di fabbrica. Ce la portiamo nel dna. E anche questa emergenza sanitaria ha fatto uscire il meglio di noi.
Repubblica propone una carrellata di invenzioni che è bello ricordare: la milanese TCommunication ha inventato il semaforo comportamentale “Safety Pois” (sul verde cammini, sul giallo c’è la sosta breve e sul rosso lo stop). Brevetto depositato a livello internazionale, 300mila kit prodotti e vendite anche a grossi marchi come Versace.
Materialise, una società belga di stampa 3D, «ha condiviso in rete il progetto di protesi per l’apertura contactless delle porte usando avambracci e gomiti. L’Istituto italiano di tecnologia, invece, sta lavorando a un braccialetto smart che, utilizzando le frequenze bluetooth, vibra se due persone si avvicinano troppo e invia segnali acustici se la temperatura corporea supera i 37,5 gradi».
Ma le idee non hanno confini: a Singapore hanno inventato il cane-robot che sventerà gli assembramenti; in India un ingegnere ha inventato la motocicletta anti-coronavirus con telaio allungato e seduta distanziata di un metro, mentre la catena di sartoria Suitsupply ha inventato i Safe Shopping Screens: cabine trasparenti a misura d’uomo con fori in cui il sarto possa lavorare di ago e filo senza rischi. Non è finita qui: nella lista troviamo anche la Skoon Smart Handle (la maniglia che si auto-disinfetta), i tappetini decontaminanti della TecnoFood, il braccialetto spruzza disinfettante e le vernici interattive per bonificare gli ambienti liberando ioni.

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