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Fase 2, secondo atto: aprono negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e musei. Ecco come

20191202120053uxu7byb13tSi entra nel secondo step della Fase 2: da domani, lunedì 18 maggio, riaprono negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, musei. Lo ha stabilito l’ordinanza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che recepisce quasi integralmente le indicazioni contenute nel Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Conte e dal ministro della Salute Speranza, che contiene le nuove regole che segnano il ritorno alla normalità.

Pilastro fondamentale del Dpcm è il protocollo sulle riaperture, che Governo e Regioni hanno licenziato in piena notte, dopo un ulteriore round di confronto a seguito dell’annuncio del Decreto fatto ieri sera dal premier Giuseppe Conte.

In Lombardia
Da domani potranno riprendere le attività di musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali. In più rispetto al DPCM nazionale in Lombardia saranno in vigore anche “l’obbligo della misurazione della febbre per i clienti dei ristoranti”, oltre all’obbligo (già presente) di “portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all’aperto”. Rimangono in vigore anche “le disposizioni previste nella precedente ordinanza in tema di organizzazione del lavoro, a partire dalla misurazione della febbre per il datore e per i dipendenti“, mentre si è stabilito di “non riaprire palestre e piscine” dal 25 maggio.

«La Lombardia ha aperto tutte le attività possibili con regole più severe rispetto ad altre regioni, in un quadro di equilibrio fra necessità della vita economica e tutela della salute pubblica – spiega il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – manteniamo alta la guardia. Alla fine di questa settimana sperimentale, valuteremo con i nostri tecnici i risultati raggiunti insieme».

Tutte le misure del DPCM
Ecco le misure principali in vigore da domani, lunedì 18 maggio:

– obbligo di mascherina nei luoghi chiusi eccetto gli under 6. Vanno bene anche le mascherine autoprodotte, purché multistrato (come detto, in Lombardia l’obbligo vale anche nei luoghi all’aperto);

– i soggetti con febbre superiore ai 37,5 gradi devono restare a casa;

– distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

– dal 15 giugno possibili i centri estivi per i bambini anche nei luoghi chiusi, rispettando i protocolli (ad esempio un adulto ogni 5 bambini sotto i 5 anni di età); – è consentita l’attività motoria ma con almeno due metri di distanza;

– gli eventi sportivi sono ancora sospesi, gli allenamenti consentiti ma a porte chiuse;

– dal 25 maggio riaprono palestre, piscine, circoli sportivi (in Lombardia invece restano chiusi fino al 31 maggio);

– restano chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;

– lo svolgimento di manifestazioni pubbliche è consentito solo con forma statica e con distanziamento;

– restano chiuse sale giochi, scommesse, bingo;

– dal 15 giugno riaprono cinema, teatri, sale da concerto. Obbligo distanza interpersonale di un metro. All’aperto massimo mille spettatori, al chiuso 200.

– restano chiuse le discoteche, all’aperto e al chiuso, le fiere e i congressi;

– l’accesso nei luoghi di culto e le funzioni religiose avvengono secondo i protocolli stipulati con le confessioni religiose;

– riaprono musei, biblioteche, con contingentamento e rispetto del protocollo stipulato con le Regioni;

– resta sospesa la frequenza nelle scuole e nelle universita, eccetto i corsi di formazione in medicina generale;

– sono sospese le attività di centri culturali, sociali e centri benessere e termali;

– gli accompagnatori non possono permanere nei pronto soccorso;

– le visite nelle Rsa e hospice sono limitate;

– ripartono attività commerciali al dettaglio, bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie, barbieri, parrucchieri, nel rispetto del protocollo con le Regioni;

– restano aperti i servizi bancari, finanziari, assicurativi e la filiera agroalimentare;

– le attività degli stabilimenti balneari e delle strutture ricettive sono esercitate secondo il protocollo con le Regioni

– le attività produttive continuano ad esercitarsi secondo le regole del protocollo tra Governo e parti sociali del 24 aprile;

– si raccomanda alle persone anziane di non uscire di casa se non per stretta necessità;

– dal 3 giugno non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per la Ue, i Paesi Schengen, il Regno Unito. Per gli altri Paesi le limitazioni restano fino al 15 giugno;

– restano sospesi i servizi da crociera;

– le attività di trasporto proseguono secondo il protocollo di settore;

– è consentita l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone.

Il protocollo per la ristorazione
Sono previste una serie di indicazioni da applicare per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, catering.

  • Adeguata informazione sulle misure di prevenzione
  • No all’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C
  • Prodotti igienizzanti a disposizione di clientela e personale in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno
  • Privilegiare l’accesso su prenotazione per chi ha posti a sedere, mantenendo l’elenco delle prenotazioni per 14 giorni
  • Ingresso limitato nei locali senza posti a sedere per consentire il distanziamento interpersonale di 1 metro
  • Dove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici)
  • Tavoli disposti con sedute che garantiscano almeno 1 metro di separazione tra i clienti (esclusi familiari e conviventi); in alternativa, barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet
  • consumazione al banco consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti (esclusi familiari e conviventi);
  • consumazione a buffet non consentita.
  • Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e procedere a frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo).
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, il ricircolo dell’aria.l
  • La cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi), oppure il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo
  • I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non rimangono seduti al tavolo
  • Al termine di ogni servizio al tavolo, disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc)
  • Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere

Il protocollo per parrucchieri ed estetiste
Le indicazioni che si applicano al settore della cura della persona: acconciatori, barbieri ed estetisti.

  • Adeguata informazione sulle misure di prevenzione
  • Accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenendo l’elenco delle presenze per 14 giorni
  • No all’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C
  • Permanenza dei clienti all’interno dei locali solo per il tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento
  • Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti
  • Delimitare con barriere fisiche, se possibile, l’area di lavoro
  • Mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti e degli operatori
  • Eliminare riviste e materiale informativo di uso promiscuo
  • L’operatore e il cliente, durante la prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro e indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, associati a rischi specifici propri della mansione)
  • Per i servizi di estetica, nell’erogazione della prestazione che richiede distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola
  • L’operatore deve procedere a frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e utilizzare camici/grembiuli (monouso per gli estetisti)
  • I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale.
  • Adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori
  • Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente e regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici.
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni escludendo totalmente, per gli impianti di condizionamento, il ricircolo dell’aria.
  • Inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.
  • La cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione

CONSULTA QUI IL DPCM 17/05/2020

CONSULTA QUI L’ORDINANZA DI REGIONE LOMBARDIA 17/05/2020

CONSULTA QUI L’ALLEGATO 1 – LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE E PRODUTTIVE 17/05/2020

CONSULTA QUI L’ALLEGATO 2 – LINEE GUIDA REGIONALI 17/05/2020

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