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Restauro e Covid-19: raccomandazioni e buone pratiche per sanificare gli ambienti

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Tra le misure dettate dal Governo per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19, a pulizia e sanificazione viene dato un rilievo particolare. Pulire oggetti e superfici; sanificare gli ambienti in cui si lavora. Però, non è semplice orientarsi sulle specifiche modalità di intervento, sulle tipologie di agenti chimici e tecniche, sui prodotti compatibili per intervenire su superfici di diversi materiali. A maggior ragione quando si parla di beni culturali. Che sono esposti, conservati e depositati in ambienti dove non sempre si possono utilizzare tutti i disinfettanti, o i metodi di sanificazione, comunemente adatti alla pulizia di altri luoghi.

E’ per questo che l’Istituto Centrale per il Restauro, con la comunicazione del 7 maggio 2020, ha reso note alcune indicazioni e raccomandazioni di carattere generale per la sanificazione di ambienti particolari. La nota tecnica, che trovate allegata, si concentra su:

  • Pulizia e sanificazione: linee guida generali sugli ambienti e le modalità d’intervento
  • Prodotti, sostanze e procedure da evitare in contesti in cui sono presenti beni di interesse culturale: indicazioni sulle tipologie di agenti chimici e tecniche di sanificazione
  • Buone pratiche: consegne per la conservazione di beni di culto e pavimenti di valore
  • Raccomandazioni: tabella dei prodotti compatibili per la sanificazione di superfici in diversi materiali, prossime a beni culturali.

Tra le tante indicazioni date dall’Istituto Centrale per il Restauro, c’è quella di “concertare le misure e la frequenza delle operazioni di sanificazione con i restauratori interni o attinenti in qualche modo alle strutture stesse”. Non mancano consigli specifici su come intervenire sugli ambienti di uso comune e/o di passaggio, su superfici dure in materiali sensibili all’alcol e su superfici morbide come tappeti e moquette, quale carta o panno utilizzare e con quali soluzioni alcoliche, come gestire pulizia e sanificazione in ambienti dove ci sono archivi e biblioteche.

Da sottolineare, inoltre, che per nessuna ragione le procedure di sanificazione devono essere applicate direttamente ai beni di interesse culturale. Nel caso in cui si debba operare nella vicinanza – distanza inferiore a un metro – di opere d’arte, arredi storici e beni di qualsiasi natura di interesse culturale, questi devono essere opportunamente protetti con teli di polietilene, o spostati in ambiente idoneo da restauratori e/o da personale interno adeguatamente formato, per tutta la durata delle operazioni.

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