Cerca:
Home Trasporti e frontiere: le nuove indicazioni per merci e persone + IN AGGIORNAMENTO +

Trasporti e frontiere: le nuove indicazioni per merci e persone + IN AGGIORNAMENTO +

A policeman selects a car coming from Italy at the autobahn near Gries am Brenner on Tuesday, March 10, 2020. Austria authorities started on random checks of arriving vehicles at the border crossings with Italy in reaction to the outbreak of the new coronavirus in Europe, particularly in Italy. As part of the move, officials measure the temperatures of some passengers in cars, trucks and buses. For most people, the new coronavirus causes only mild or moderate symptoms, such as fever and cough. For some, especially older adults and people with existing health problems, it can cause more severe illness, including pneumonia. (AP Photo/Kerstin Joensson )

Viaggiare ai tempi del Coronavirus e, soprattutto, far viaggiare le merci. Continuiamo ad aggiornare il nostro speciale estero con le informazioni che ci giungono dai principali Paesi con i quali potrebbero entrare a contatto le nostre aziende e i nostri operatori dell’autotrasporto.

SVIZZERA
I valichi di confine chiusi verso la Germania e l’Austria sono di nuovo aperti. Le aperture sono state concordate e coordinate tra i tre Stati e sono in vigore dalla mezzanotte tra venerdì 15 e sabato 16 maggio 2020.

Con l’entrata in vigore di questi cambiamenti, l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha abolito le misure di canalizzazione ai valichi di confine verso la Germania e l’Austria. La maggior parte delle barriere ai valichi di confine chiusi sono state rimosse dalle autorità doganali  interessate e il lavoro dovrebbe essere completato nel corso della giornata. I valichi di confine verso i due paesi vicini sono ora di nuovo aperti. Tuttavia, i controlli alle frontiere rimarranno in vigore; essi saranno basati sul rischio. L’AFD può continuare a rifiutare l’ingresso alle persone che non soddisfano i requisiti.

L‘entrata in Svizzera per motivi non menzionati nell’Ordinanza 2 COVID-19 o nelle direttive della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) rimane vietata. Ciò include l’ingresso per fare il pieno di benzina, per effettuare acquisti in Svizzera o l’ingresso per scopi puramente turistici. La SEM elenca sul suo sito internet  tutte le informazioni relative alla normativa vigente.

Se al momento dell’ingresso in Svizzera viene accertata l’importazione di merci acquistate nell’ambito di un viaggio a scopo esclusivo per il turismo degli acquisti, viene comminata una multa conformemente all’Ordinanza 2 COVID-19. Lo shopping non è considerato un motivo valido per viaggiare.

I valichi di confine verso l’Italia e la Francia sono esclusi dagli allentamenti descritti. Eventuali ulteriori valichi di confine saranno aperti d’intesa e in stretta collaborazione con le autorità partner nazionali ed estere a seconda dell’evoluzione della situazione.

Valichi di confine aperti

https://www.ezv.admin.ch/ezv/it/home/attualita/informazioni-ai-media/medienmitteilungen.msg-id-79062.html

LITUANIA
Per contenere l’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità lituane hanno deciso di prorogare la quarantena vigente in Lituania fino alle ore 24.00 del 31 maggio. E’ vietato l’ingresso ai cittadini stranieri nella Repubblica di Lituania, ad eccezione di: stranieri legalmente residenti o che sono membri di famiglia di cittadini lituani (genitori, genitori adottivi, figli, figli adottivi, coniugi, tutori), cittadini polacchi e persone legalmente residenti in Polonia che arrivano in Lituania per motivi di lavoro, affari e studio e che negli ultimi 14 giorni prima dell’arrivo in Lituania non avevano lasciato il territorio della Polonia, cittadini lettoni ed estoni nonché residenti in Lettonia ed in Estonia, se 14 giorni prima dell’arrivo nel territorio lituano non avevano viaggiato altrove, autotrasportatori e membri dell’equipaggio dei mezzi con i quali si effettuano trasporti commerciali internazionali. L’ingresso delle categorie di persone menzionate è autorizzato solo attraverso i seguenti valichi di frontiera: Kalvarija-Budzikas, Salociai-Grenstale. Saranno aperti all’autotrasporto con mezzi individuali ulteriori punti di frontiera: dall’11 maggio è attivo il punto di passaggio di Lazdijai (con la Polonia) e dal 15 maggio sono stati aperti altri due punti di frontiera: Butinge e Smelyne (con la Lettonia). Dal 18 maggio è stato aperto all’autotrasporto con mezzi individuali un ulteriore punto di frontiera lituano-lettone: Kalviai-Meitene.

Dal 4 maggio non viene più applicato il divieto di uscita dal paese nei confronti dei cittadini lituani. Dal 15 maggio non vige più l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni per i cittadini polacchi e per i residenti in Polonia che arrivano in Lituania per motivi di lavoro, studio e affari e per i cittadini lituani che tornano dalla Polonia per i medesimi motivi ed hanno viaggiato solo in Polonia nonché per i cittadini lettoni, estoni e lituani e residenti in Lettonia, Estonia e Lituania, se hanno viaggiato all’interno del territorio dei tre Stati Baltici. Gli accertamenti sanitari obbligatori non saranno più effettuati per i cittadini lituani, lettoni, estoni e per i residenti in questi paesi, se hanno viaggiato all’interno dei tre paesi baltici.

Per quanto riguarda il trasporto marittimo, dall’11 maggio sono operativi i traghetti il cui percorso è tra Kiel-Rostok-Travemiunde e Klaipeda senza imbarchi nei porti di scalo. Il controllo temporaneo delle frontiere interne e delle persone che sono in arrivo o in partenza alla/dalla Repubblica di Lituania è stato ripristinato dal 14 maggio alle ore 24.00 del 31 maggio 2020. Tale controllo viene effettuato presso gli aeroporti internazionali, il porto marittimo di Klaipeda, presso i punti previsti di passaggio della frontiera

LETTONIA
Le autorità locali hanno disposto la chiusura, a partire dal 17 marzo, dei transiti internazionali per aeroporti, porti, autobus e treni; il divieto di movimento di passeggeri ed auto tramite i valichi di frontiera stradali, aeroportuali, portuali e ferroviari ai confini esterni dell’UE (Russia) ad eccezione delle merci.

SLOVENIA
Dal 12 maggio l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali (tutti i voli fino a fine maggio sono in ogni caso stati cancellati dalle compagnie aeree). Il trasporto ferroviario di persone tra la Repubblica di Slovenia e la Repubblica Italiana è stato soppresso. Per quanto riguarda le condizioni di ingresso via terra nella Repubblica di Slovenia dalla Repubblica Italiana attraverso i valichi di frontiera, si rimanda alla sezione “Mobilità” di questa scheda.

Il 14 maggio è stato rimosso l’obbligo di quarantena per i cittadini sloveni e per tutti coloro che abbiano residenza stabile o temporanea in un Paese UE e che non si siano recati al di fuori dello spazio UE per più di 14 giorni. Il provvedimento di quarantena obbligatoria per 14 giorni rimane in vigore, con alcune eccezioni, per i soli cittadini dei Paesi extra UE. Restano vigenti comunque i controlli ai confini. Tali disposizioni non si applicano ai lavoratori giornalieri, agli autotrasportatori ed alle persone in transito. Inoltre, agli stranieri non residenti che presentino sintomi di contagio sarà rifiutato l’ingresso nel Paese.

ALBANIA
Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le Autorità dell’Albania hanno dichiarato lo stato di calamità naturale fino al 23 giugno 2020 e disposto, a partire dal 10 marzo, il blocco totale dei collegamenti aerei e marittimi da/per l’Italia. I confini via terra restano aperti solo per il trasporto delle merci.

AUSTRIA
Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19,  il Governo austriaco, dal 19 marzo, ha varato una serie di misure restrittive.

Fino al 31 maggio, fatti salvi motivi particolari di salute e di visita ai familiari rispetto ai quali permane un certo margine di discrezionalità delle Autorità di frontiera, è permesso l’ingresso via terra dalla Svizzera, Lichtenstein, Germania, Ungheria, Slovenia e Italia purché si abbia un certificato medico attestante la negatività al Covid 19, non risalente oltre i 4 giorni.

In assenza di tale certificato è obbligatorio sottoporsi ad un isolamento fiduciario di 14 giorni. Tale disposizione non si applica a cittadini austriaci e di chi risiede o è domiciliato nel Paese.

I voli con l’Italia sono formalmente sospesi fino al  22 maggio mentre i collegamenti ferroviari fino al 25 giugno. In caso di arrivo via aereo (possibile solo con volo indiretto), in assenza di certificato per evitare la quarantena è possibile effettuare presso un laboratorio privato presente in  aeroporto un test che verifichi la negatività al Covid 19.

I controlli presso le frontiere del Paese sono tuttora in vigore, almeno fino al 31 maggio, ad eccezione di quelli effettuati presso le frontiere con la Repubblica Ceca, la Slovacchia e l’Ungheria, che risultano più allentati a seguito della loro riapertura disposta il 17 maggio.

Risultano aperti 14 valichi terrestri di confine con l’Italia, mentre ne restano chiusi 33, questo ultimi a carattere più che altro minore e/o stagionale.

GERMANIA
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, Il Governo tedesco ha ripristinato i controlli alle frontiere.

L’ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (in ogni circostanza) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi di lavoro di urgenza per entrare nel Paese. A partire dal 16 maggio, tuttavia, i criteri per valutare l’esistenza di “motivi di urgenza” sono molto meno restrittivi. È in generale consentito l’ingresso per motivi di salute, di lavoro (in qualsiasi settore di attività), per motivi familiari e affettivi (incluse le visite a parenti e a partner, anche in assenza di matrimonio), per motivi di studio e per recarsi presso case di proprietà (anche seconde case). Rimane vietato l’ingresso nel paese per motivi turistici o per fare compere. L’uscita dal Paese è regolarmente consentita.

19Le autorità francesi hanno adottato una serie di misure restrittive sul territorio, per le quali, a partire dall’11 maggio è stato disposto un graduale alleggerimento.

Sono inoltre chiuse le frontiere esterne all’area Schengen, tranne che per coloro che rientrano in patria.

Le frontiere interne (quindi anche quella con l’Italia) rimangono aperte.

Per l’ingresso o il transito attraverso il territorio francese è necessario munirsi di apposita autocertificazione (richiesta sia dalle autorità francesi che dalle autorità italiane). I modelli di autocertificazione necessari sono reperibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, al link https://ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/focus-coronavirus.html

 

TORNA SU