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Da domani si fa un’Italia nuova: tetto all’uso dei contanti, Pos e busta paga più pesante

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#Rassegnastampa

DA MERCOLEDI’ 1° LUGLIO, CAMBIA TUTTO
Mercoledì 1° luglio, si fa un’Italia nuova. Una data che non vuole essere un click day ma che “si configura come scadenza cruciale per alcune misure chiave varate dal governo”, scrive il Corriere della Sera. Che entra poi nel dettaglio delle singole misure:

  • Partite Iva e professionisti: obbligo del bancomat. Dal 1° luglio, si darà il via al credito di imposta per le commissioni addebitate per l’utilizzo del Pos: i costi sostenuti da imprese e professionisti per le transazioni elettroniche, si trasformeranno in bonus fiscale pari al 30% di quanto addebitato per spese bancarie. Il credito potrà essere utilizzato solo in compensazione;
  • In vacanza con il bonus da 500 euro. Da domani, le famiglie con Isee fino a 40mila euro potranno richiedere il bonus da utilizzare per le vacanze. Il valore del voucher va da 150 euro (se lo richiede una singola persona) a 300 euro (nucleo composto da due persone). Le famiglie con più di due persone possono arrivare a 500 euro. L’agevolazione è valida dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Il bonus vale uno sconto dell’80% sul soggiorno al momento del pagamento del conto in albergo; il restante 20% si traduce in credito di imposta;
  • Pagamenti: il tetto scende a 2mila euro. Per i pagamenti in contanti il tetto scende da 3mila euro a 2mila. E nel 2022 scenderà ulteriormente a mille euro. Fino a 1.999 euro è possibile dare soldi in contanti ad un’altra persona o ad una azienda. Dai 2mila euro in su bisogna usare il bonifico bancario o la carta di credito. Il limite riguarda sia chi riceve il denaro, sia chi effettua il pagamento;
  • Busta paga più pesante. Da mercoledì 1° luglio diventa effettivo il taglio del cuneo fiscale. Il meccanismo prevede un bonus da 600 euro per i sei mesi del 2020 (e poi 1.200 euro nel 2021) per i redditi fino a 28mila euro. In sostanza, da domani il bonus Renzi da 80 euro aumenta di 20 euro per i redditi fino a 26.600 euro lordi. Per i redditi da 26.600 euro a 28mila euro, finora esclusi, scatta per la prima volta un incremento di 100 euro al mese in busta paga. Oltre i 28mila euro, ci sarà una detrazione fiscale di 480 euro che decresce fino ad arrivare a 80 euro per un reddito di 35mila euro lordi.

SUPER ECOBONUS 110%: STIAMO ANCORA ASPETTANDO
Il decreto attuativo dell’Agenzia delle entrate non c’è ancora. E il super ecobonus al 110%, che dovrebbe prendere il via mercoledì 1° luglio, resta bloccato nei fanghi della burocrazia. Un ritardo significativo, mal digerito da imprese e cittadini. Perché la detrazione fiscale – lo ricordiamo – permette di effettuare lavori di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico senza sborsare un euro. Ma le linee guida dell’Agenzia non sono ancora arrivate, nonostante l’articolo 119 del Decreto Rilancio sia più che chiaro: “I dati relativi all’opzione sono comunicati esclusivamente in via telematica secondo quanto disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, che definisce anche le modalità attuative del presente articolo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto”. Ma le indicazioni fornite dal legislatore non sono vincolanti, quindi si teme una lunga attesa.

IL MONDO A PORTATA DI MANO: I NOSTRI WEBINAR PER L’IMPRESA
Tre webinar per scoprire le opportunità di business, le modalità e le strategie di penetrazione nei mercati esteri più adeguate alla tipologia dei propri prodotti. Con professionisti in grado di accompagnare le aziende in un percorso personalizzato di export.

  • Lunedì 6 luglio: “La gestione del rischio nei contratti internazionali” (avvocato Pietro Longhini dello Studio Longhi di Milano),
  • Lunedì 20 luglio: “I mercati del Medio Oriente: come sostenere un percorso di export” (Paolo Bersani, Expor Area Manager di Sambonet; Cristian Collauto, Operations and Project Manager di Quattro Middle East),
  • Lunedì 27 luglio: “I mercati dell’Africa: opportunità di business per le Pmi italiane” (Francesco Gastaldon, Partner di Kili, con solide esperienze nei Paesi del continente africano)

Tutti i webinar si terranno dalle ore 10 alle ore 11. In tutte e tre gli appuntamenti, i relatori saranno affiancati da Matteo Campari del servizio Export di Confartigianato Imprese Artser.

COMUNI CATTIVI PAGATORI? ECCELLE SOMMA LOMBARDO. ULTIMO, TRADATE
“Tra i 10 Comuni più popolosi della provincia di Varese, quello di Somma Lombardo è il più veloce nel pagare i propri fornitori”. Lo scrive la Prealpina di oggi, che aggiunge: “Quasi il 90% delle fatture emesse l’anno scorso dall’amministrazione sommese (8,9 milioni di euro su 9,9 milioni) è stato saldato, in media, nel giro di 19 giorni e mezzo”. Il tempo medio di pagamento della Pa italiana è di 48 giorni”. Virtuosi anche Malnate (20 giorni), Gallarate (24,5), Caronno Pertusella (24,6) e Samarate (26,2). Busto Arsizio entra in classifica con una media di 34,3 giorni, mentre il Comune di Varese supera i 40. Che, però, ha pagato il 95% delle 8.900 fatture del 2019. Busto Arsizio, invece, ha saldato solo 88,8% delle fatture.  Il Comune meno virtuoso, tra quelli con più abitanti, è Tradate con una media di 58 giorni. Tra le amministrazioni comunali più piccole, invece, la maglia nera va a Lonate Ceppino: lo scorso anno, l’insieme delle fatture è stato saldato in 126,4 giorni”.

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