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Home Il Presidente Galli: «Ripartiamo dalla fiducia». E dal rispetto dei pagamenti: della Pa e tra imprese

Il Presidente Galli: «Ripartiamo dalla fiducia». E dal rispetto dei pagamenti: della Pa e tra imprese

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#Rassegnastampa

QUATTRO PUNTI PER RIPARTIRE: IL PRESIDENTE GALLI PRESENTA IL “DOCUMENTO PER UNA NUOVA NORMALITA’”
Valori e vocazioni sono le leve di quella ripartenza sulla quale insiste Davide Galli, Presidente di Confartigianato Varese. I valori delle piccole e medie imprese; le vocazioni dei territori: «Fino ad oggi ci è andata bene. Ora siamo arrivati a un punto di non ritorno e senza una politica industriale seria il declino delle imprese italiane continuerà inarrestabile». I temi cari agli imprenditori, nel “Documento per una nuova normalità con contributi, idee e priorità per la ripresa” ci sono tutti: lo smantellamento della burocrazia asfissiante, il potenziamento delle infrastrutture fisiche e digitali, l’alleggerimento della pressione fiscale, la semplificazione delle procedure e il rispetto dei pagamenti.
Un percorso che prende il via da una parola che è una promessa di rinascita: fiducia. Prima di tutto nei rapporti economici, perché «durante il periodo della crisi è capitato più volte che con la scusa del lockdown, anche società ben capitalizzate abbiano stoppato i pagamenti alle aziende più piccole», ha detto il Presidente in conferenza stampa.
La nuova normalità è una conquista comune, ed è per questo che nei prossimi giorni il Documento verrà diffuso non solo alle imprese ma anche a tutti gli stakeholder del territorio, per poter aprire un cantiere dell’economia post-Covid. Un programma che merita di essere discusso e condiviso affinché non resti un capitolo da libro dei sogni.
Perché se la fiducia è una parola chiave della ripresa, alla pari ci devono stare l’organizzazione, l’innovazione e il territorio. Organizzazione legata alla produzione e progettazione, ma anche per garantire la sicurezza ai propri collaboratori, clienti e fornitori per convivere con il Covid.19. L’innovazione, «perché oggi o si cresce, e si potenziano le tecnologie e i sistemi innovativi, o si muore. Ma bisogna lavorare sulla rapidità legislativa, su percorsi di valorizzazione del Made in Italy e sul contenimento del digital divide». In ultimo, il territorio perché – ha proseguito Davide Galli – «noi crediamo che un progetto di mobilità sostenibile e di green economy possa rigenerare il tessuto economico e restituire una nuova vocazione produttiva e di servizio». E che una cosa sia chiara: «La liquidità venga utilizzata per interventi strutturali, e non per il pagamento delle tasse».

I MINISTERI SONO BUONI PAGATORI?
E’ una giostra che continua a girare: la Pa italiana è la peggiore pagatrice d’Europa. Lo dice Eurostat, e il Sole 24 Ore scrive che «in Italia le statistiche indicano un arretrato intorno al 2,8% contro l’1,5% del Pil in Germania e l’1,3% in Francia. Una parte di questo arretrato è prodotto da fatture tecnicamente non ancora scadute: ma con i termini inderogabili fissati dalla normativa europea recepita anche da noi, l’arretrato fa in fretta a diventare patologico». Per esempio, come si comportano i Ministeri? Sono dodici quelli dotati di budget e autonoma capacità di spesa. Prosegue il quotidiano economico: «Nove di loro pagano mediamente in ritardo rispetto ai termini di legge. Nei primi tre mesi dell’anno il Viminale ha portato in pagamento fatture che in media avevano 93 giorni di vita di troppo rispetto ai tempi dettati dalla legge. Al ministero della Difesa, i giorni di ritardo medi sono 81, ai Beni culturali 38 e alle Infrastrutture 22. Fuori dall’elenco dei cattivi pagatori, quest’anno restano i ministeri dell’Ambiente (22 giorni di anticipo), dell’Istruzione (pagamenti in linea con le scadenze di legge) e la Farnesina».

ECOBONUS 110%: SI ATTENDONO LE REGOLE ATTUATIVE DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE
L’ecobonus 110% si potrà richiedere a partire dal 1° luglio 2020 e la detrazione sarà valida fino al 31 dicembre 2021. Però le regole attuative da seguire, e il perimetro di direttive entro cui muoversi, non ci sono ancora. L’Agenzia delle Entrate dovrebbe emettere un provvedimento entro la giornata di oggi, venerdì 19 giugno. Per regolamentare nel dettaglio anche le modalità per lo sconto in fattura e la cessione del credito. Il ritardo legislativo si somma anche alla confusione vissuta dai cittadini. Che puntano all’Ecobonus «perché tanto i lavori sono gratis».
Lo spiega il Sole 24 Ore: «Questo è vero fino ad un certo punto, considerato il fatto che il mercato dei crediti di imposta non si è ancora formato. Inoltre, ogni intervento ha un suo perché. E ogni tipologia di intervento è associata alla particolare situazione dello stabile. Per un immobile soggetto a vincoli storico-paesaggistici, per esempio, l’unica scelta possibile sarà quella di operare all’interno delle singole unità immobiliari». Insomma, qualche dubbio resta e le richieste di fare chiarezza non mancano. Confartigianato Varese vi terrà aggiornati sugli eventuali sviluppi, anche con le sue dirette Facebook.

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