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Super Ecobonus 110%: tutti lo vogliono, ma nessuno sa come fare

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ECOBONUS: TUTTI LO VOGLIONO, MA NESSUNO SA COME AVERLO
Non è ancora partito, ma già promette bene. Questa mattina, la Prealpina ha dedicato ampio spazio alle testimonianze delle imprese di Confartigianato Varese sui punti di forza – ma anche di debolezza – dell’Ecobonus 110%. Il presidente Davide Galli ha sottolineato, sulle colonne del quotidiano, che “questa grande opportunità non può essere trasformata in una corsa a ostacoli. Il richiamo è alla chiarezza”. Ma anche al Governo: le imprese attendono ormai con impazienza il decreto attuativo dall’Agenzia delle entrate per poter rispondere alle tante domande dei clienti che sono arrivate in questi giorni. I nodi da sciogliere non mancano: la destinazione degli incentivi, le regole per la cessione dei crediti, la proroga dell’agevolazione. Nel frattempo, la Cbs Serramenti e infissi di Stefano Comida e la Villa Impianti di Ronny Villa (specializzata nella domotica) guardano al domani con fiducia: l’Ecobonus 110% potrà rilanciare il settore Casa perché sarà una “mega opportunità” per imprese e clienti. Da un lato potrà “aumentare il fatturato” e dall’altro alzerà l’attenzione nei confronti dell’ambiente. Però, le famiglie chiedono la garanzia che “il loro investimento sarà pari a zero euro”. Le due imprese, poi, sono ben dispose ad accollarsi “il credito di imposta e la sua cessione, a patto che le linee guida siano chiare per tutti. Banche comprese”.

LE “BANCHE DI PROSSIMITÀ” PIÙ EFFICIENTI DURANTE L’EMERGENZA
Il presidente di Confartigianato Varese Davide Galli, durante una conferenza stampa di alcuni giorni fa sulla ripresa economica, aveva fatto un inciso su banche ed erogazione dei finanziamenti garantiti dallo Stato, soprattutto per quelli fino a 25mila euro. “Un giudizio non lusinghiero quello espresso da Davide Galli nei confronti del sistema creditizio, eccezion fatta per le banche storicamente più radicate sul territorio”, scrive Varesenews. Banche come la Ubi Banca e la Bcc di Busto Garolfo: la prima, a metà maggio, aveva già processato il 50% di tutti i crediti fino a 25mila euro a livello di sistema Italia. Una percentuale ben al di sopra della sua quota di mercato che a livello nazionale è intorno al 6%. Mentre le Bcc, fino ad ora, hanno complessivamente trasmesso al Fondo di Garanzia delle Pmi 104.500 richieste di garanzia sulle misure previste dal “Decreto Liquidità”.  Si tratta di oltre il 15,7% delle pratiche inviate al Fondo.

EDILIZIA E ARREDO CASA: UN WEBINAR PER PORTARE LE IMPRESE IN RUSSIA
Si terrà lunedì 29 giugno, dalle ore 10 alle ore 11, il webinar – per iscriversi cliccate qui: rb.gy/qrubqz – dedicato al mercato russo e alle imprese dell’edilizia e del settore Arredo casa. In programma: le opportunità di business per le piccole e medie imprese nel mercato russo, le dinamiche recenti nei settori più importanti, la presenza di imprese italiane e le strategie di penetrazione, il mercato del legno-arredo in Russia, San Pietroburgo e la riqualificazione degli edifici del centro, cosa sapere per trattare con clienti e partner russi. Al termine della diretta sarà dato ampio spazio a domande, dubbi e curiosità. A confrontarsi con le imprese saranno Gabriele Valentinuzzi (titolare della Rim Engineering, con solide esperienze nei mercati della Federazione Russa) e Matteo Campari (Servizio Estero Confartigianato Imprese ArtSer).

SOLO 800 PMI SU 140MILA USANO I FONDI EXPORT: IL NUOVO PIANO DEL GOVERNO
Entra nella fase operativa il Patto per l’export: a disposizione ci sono 1,4 miliardi di euro. Il Governo punta a potenziare gli strumenti della legge 394 sull’internazionalizzazione, rifinanziata con 900 milioni di euro, 300 a fondo perduto. L’obiettivo è quello di ampliare la platea di imprese che accedono ai fondi della 394. Secondo il Governo, nel 2019 solo 800 piccole imprese su 140mila hanno adottato questo strumento. E lo hanno fatto grazie ad una serie di misure di cui scrive il Sole 24 Ore: “Lo stanziamento di 900 milioni per finanziamenti agevolati a tassi molto convenienti; l’eliminazione dell’obbligo di presentazione di garanzie per richiederlo; la possibilità di accedere ad un ulteriore finanziamento a fondo perduto fino al 50% del finanziamento agevolato per un massimo di 800mila euro per azienda. Il 70% dello stanziamento complessivo, è stato riservato a quelle società con un fatturato fino a 50 milioni di euro”. L’operatività della 394 è stata estesa anche ai Paesi Ue, così come è stata estesa anche la tipologia dei progetti finanziabili per dare un impulso all’e-commerce. Un sostegno ad hoc “riguarderà le certificazioni di conformità che le aziende devono produrre per ogni singolo Paese”. Infine, a metà luglio il Governo presenterà il nuovo portale unico per l’internazionalizzazione realizzato da Ice, Sace e Simest. Tra i settori che verranno sostenuti nei percorsi di export sono stati inseriti anche la meccanica, l’aerospazio e il biomedicale.

SEDE A SARONNO PER FABERLAB E UNA STAMPANTE 3D SOLO PER LA PLASTICA
Nuova sede per Faberlab: entro le prime due settimane di luglio, il Digital innovation hub (Dih) nato dalla volontà di Confartigianato Varese sarà operativo al civico 21 di via Ferrari, a Saronno. Seconda novità: Faberlab ha acquistato la Arburg Freeformer 200 3X, l’innovativa stampante 3D per la plastica. L’accordo con Arburg, e la nuova centralità acquisita con la sede di Saronno, faranno di Faberlab un punto di riferimento nazionale unico per la prototipazione del materiale plastico.

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