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Home A caccia della casa con giardino: l’Ecobonus 110% e il boom delle ristrutturazioni

A caccia della casa con giardino: l’Ecobonus 110% e il boom delle ristrutturazioni

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#Rassegnastampa

L’E-COMMERCE IN AZIENDA: COME COSTRUIRE UNA VENDITA VINCENTE?
Prima di capire come muoversi su una piattaforma di e-commerce, e definire le strategie più adatte per i propri prodotti, bisognerebbe dare un’occhiata ai dati. Sono più che sufficienti per rendersi conto che nella rete bisogna esserci. Non solo per comunicare ma anche, e soprattutto, per vendere. Giovedì 2 luglio, alle ore 12 sulla pagina Facebook di Confartigianato Varese, ne parleremo con: Rudy Bandiera (autori di libri su digital marketing e tecnologia), Paolo Ambrosetti (commerciante, blogger e creatore di contenuti) e Antonio Belloni (saggista e consulente di Confartigianato Artser). Partendo da qui: dall’inizio del 2020 ad oggi sono 2 milioni i nuovi consumatori online in Italia, di cui 1,3 milioni sono arrivati sulle piattaforme di acquisto digitali proprio durante la pandemia da Covid 19. In tutto, in Italia, coloro che oggi acquistano online sono 29 milioni, mentre fino a febbraio 2020 erano 27. L’aumento degli acquisti online, attualmente, si stima principalmente tra coloro che hanno tra i 25 e i 54 anni.

SUPER ECOBONUS 110%: OGGI LE PRIME CORREZIONE ALL’INCENTIVO
“E’ in vigore da oggi il superbonus del 110% – scrive il Sole 24 Ore – e proprio oggi la commissione Bilancio della Camera mette al voto le prime correzioni alla maxi agevolazione”. Tra i correttivi al voto, ci sono: la riduzione dei massimali di spesa per il cappotto termico, differenziati in base all’edificio; la possibilità di usare l’incentivo energetico per due case, oltre i lavori condominiali, senza limiti tra prima e seconda casa, e per le villette a schiera; la possibilità che l’intervento di cambio caldaia si applichi anche agli impianti a collettore solare e l’estensione ai lavori per la sostituzione della canna fumaria collettiva esistente; per gli immobili vincolati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali si prevede che la detrazione del 110% spetti a tutti gli interventi di efficientamento a prescindere dall’obbligo di intervenire sul cappotto termico o sulla sostituzione della caldaia.
Da sottolineare che, l’emendamento riformulato dal Governosposta il termine entro cui le Entrate devono emanare il provvedimento attuativo: i 30 giorni decorrono dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl (entro il 18 luglio)”.

NOVITA’ SULLA CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA
Si attendono anche importanti precisazioni sulla cessione dei crediti d’imposta. Continua il Sole 24 Ore:

  •  Il tax credit è pari alla detrazione originariamente spettante a prescindere dallo sconto applicato
  • Lo sconto in fattura può essere applicato da più fornitori che concorrono ai lavori
  • Chi vuole usare direttamente il bonus dovrà spenderlo solo come detrazione Irpef e Ires, ma non in compensazione con altri tributi
  • Cessione del credito, o sconto in fattura, possono essere effettuati anche attraverso un intermediario e possono avvenire anche in fase di avanzamento lavori e nel limite di due volte.

L’ESTENSIONE DEL SUPER ECOBONUSE 110%
L’agevolazione potrà essere utilizzata anche per gli interventi di demolizione e ricostruzione di un immobile, ma non è valida per ville, castelli e case di lusso. Tra i beneficiari, anche gli immobili Iacp (fino al 30 giugno 2022) e gli immobili degli enti del terzo settore.

DOPO IL LOCKDOWN, TANTI CERCANO IL GIARDINO
Il super ecobonus 110% sarà alla base del boom del settore Casa. Il Covid 19, infatti, ha cambiato le abitudini dei cittadini. Che ora vanno alla ricerca di case con giardino e balconi. Lo racconta la Prealpina: “Casciago, Luvinate e Barasso, in questi ultimi tempi sono la gioia degli immobiliaristi: è qui che molti, anche da Milano, vengono per acquistare case di campagna non lussuose ma ariose. Vista lago e vista Alpi”. D’altronde, la pandemia ha costretto le famiglie ad abituarsi “ad un nuovo modo di vivere in casa”, e lo smart working ha portato ad una diversa esigenza e organizzazione degli spazi. La paura che possa arrivare, fra pochi mesi, una seconda ondata di virus sta portando gli acquirenti alla consapevolezza che i giardini – piccoli o grandi che siano – sono indispensabili. In questa caccia agli spazi, ad assumere una particolare rilevanza sono proprio gli incentivi fiscali: quelli che permettono di dare nuova vita alle case rurali.

SI ADATTANO E SONO RESILIENTI: COSI’ LE IMPRESE LOMBARDE COMBATTONO IL VIRUS
Il 14,2% degli imprenditori lombardi si dichiara intenzionato a modificare o ampliare i canali di vendita, o i metodi di fornitura/consegna dei prodotti o servizi (contro una media del 13,7% nel Nord-Ovest e il 13,6% in Italia), e l’8,7% punta sulla modifica della quantità di ordini di fattori di input (l’,8,1% nel Nord-Ovest e il 7,6% in Italia).
“Il dato più confortante per le prospettive di sviluppo dell’economia regionale, a ulteriore dimostrazione delle sue capacità di adattamento e resilienza agli shock negativi – scrive la Prealpina – è costituito dalla quota contenuta di imprese che, tra gli effetti dell’emergenza, indicano la riduzione del numero dei dipendenti (l’8,9% contro una media Nord-Ovest del 9,3% e nazionale dell’11,8%) e la chiusura di una o più sedi operative: l’1,1% in Lombardia contro l’1.9% nel Nord-Ovest e l’1,6% in Italia”. Questo porta a pensare, secondo l’Università Liuc di Castellanza, “che la ripresa possa essere più rapida, in linea con le altre regioni-motore dell’economia europea”. Anche perché “la strategia delle imprese lombarde – guardando anche agli ultimi dati Istat – appare più orientata che altrove ad un trasferimento di risorse dalle funzioni di produzione alle funzioni di vendita, con particolare focus sull’ampliamento e il rinnovamento della rete di fornitura, che si accompagna ad una rimodulazione al ribasso degli ordinativi di materie prime e semilavorati”.

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