Cerca:
Home Addio a saldi e acconti: l’Agenzia delle entrate propone il fisco in tempo reale. Ma senza lavoro…

Addio a saldi e acconti: l’Agenzia delle entrate propone il fisco in tempo reale. Ma senza lavoro…

epa08551153 An activist wearing a face mask takes part in a protest for a green and just recovery in front of the European Council in Brussels, Belgium, 17 July 2020. European Union leaders will discuss plans responding to coronavirus crisis and new long-term EU budget at the special European Council on 17 and 18 July. EPA/STEPHANIE LECOCQ

#Rassegnastampa

RISK MANAGEMENT IN AZIENDA: SAPETE COSA E’ IL “PIANO B”? NE PARLIAMO OGGI
Sapete cosa fare in caso di crisi (finanziaria, sanitaria, della fornitura)? Avete mai ragionato sul cosiddetto “piano B” in azienda? La pandemia ci ha insegnato che è meglio prepararsi ad ogni evenienza. Confartigianato Imprese Varese ne parlerà oggi, mercoledì 22 luglio, dalle ore 12 in diretta dalla sua pagina Facebook con Mark Lowe (Direttore della Monact Risk Assessment Services) e Antonio Belloni (consulente di Confartigianato Imprese Varese). Che ci diranno di quanto sia importante saper progettare un piano efficace alternativo e di quanto sia indispensabile, per la sopravvivenza di un’impresa, poter immaginare gli sviluppo futuri del mercato e dei suoi prodotti.

DIRE ADDIO A SALDI E ACCONTI: ARRIVA IL FISCO “IN TEMPO REALE”
Per ora è una proposta di riforma, ma se a farla a Governo e Parlamento è il direttore dell’Agenzia delle Entraste Ernesto Maria Ruffini, qualche speranza potrebbe esserci. Quattro milioni di contribuenti, tra lavoratori autonomi, professionisti e Partite Iva, potrebbero essere avvantaggiati nei prossimi mesi da un «fisco in tempo reale». Come e quando, lo scrive il Corriere della Sera: «Si tratta del passaggio da un prelievo sugli incassi presunti a uno sugli incassi effettivi; dal fisco per competenza a quello per cassa, eliminando a monte non solo il sistema del saldo e acconto, ma anche la formazione dei crediti fiscali e la conseguente attesa dei contribuenti per i rimborsi». Parola del direttore Ruffini. Che entra nel merito della proposta: «Le persone fisiche titolari di Partita Iva e le società di persone passerebbero alla tassazione per cassa. Inoltre, si introdurrebbe un sistema di liquidazione periodica mensile o trimestrale delle imposte sui redditi basato sugli incassi e le spese effettive».
La riforma potrebbe essere operativa in pochi mesi e per step: «In una prima fase coinvolgendo solo le imprese minori in contabilità semplificata (fino a 400mila euro di ricavi da servizi o 700mila da beni) e i contribuenti in regime forfettario (Partite Iva fino a 65mila euro di ricavi). In tutto circa 3 milioni di soggetti», incalza Ruffini. Nella seconda fase, invece, si aggiungeranno gli autonomi, i professionisti e le società di persona in contabilità ordinaria: un altro milione, circa. Un fisco “just in time” che potrebbe anche prelevare il dovuto direttamente dal conto corrente del contribuente? E’ un’ipotesi che si potrebbe realizzare su base volontaria. Una proposta golosa che, però, deve tener conto di un punto sostanziale: la semplificazione della macchina fiscale. L’ultima delega per un codice unico fiscale è del 1969; in totale, in Italia ci sono 700-800 leggi fiscali che hanno subito più di 1.200 modifiche.

DISOCCUPATI DOPO IL VIRUS: IN PROVINCIA ARRIVANO 100 CONSULENTI
Da settembre, in provincia di Varese, ci si attende un’impennata nella ricerca di posti di lavoro. A tal punto che i Centri per l’Impiego vedranno l’arrivo di più di 100 esperti. Si legge sulla Prealpina: «Le selezioni non saranno velocissime: i primi 4 bandi si chiuderanno il 15 settembre e saranno finalizzati all’assunzione di 36 persone a tempo indeterminato e 5 a tempo determinato per la categoria D amministrativi (dirigenti e posizioni organizzative). Saranno quindi assunte altre 95 persone a tempo indeterminato e 12 a scadenza per la categoria C (impiegati). I concorsi si svolgeranno entro la fine dell’anno e nella seconda parte del 2021». Il lavoro, però, non può attendere. E proprio per questo, posti di fronte anche all’eventualità di una nuova ondata di epidemia, la Provincia di Varese e Regione Lombardia vogliono tagliare i tempi. Da qui l’urgenza di mettere a disposizione del territorio i consulenti del lavoro necessari con «10 assunzioni lampo (interinali). Una “soluzione ponte” da qui alla conclusione della selezione del personale attraverso i bandi già previsti».

GREEN ECONOMY: ENTRO IL 2023, POSSIBILI 500MILA POSTI DI LAVORO
Lo dicono i dati a disposizione sull’economia verde italiana forniti dal focus Censis “Smart & Green” e riportati da Varesenews: «L’occupazione attivabile dalla green economy sarebbe pari a 481mila unità entro il 2023. Il digitale, l’altro grande trend innovativo, a sua volta ne richiederebbe fino a 214mila. Infine, la filiera “salute e benessere” andrebbe a creare, da qui al 2023, 324mila occupati. Nei prossimi tre anni, ogni 5 nuovi posti di lavoro creati in Italia uno arriverà da aziende ecosostenibili». E questo, perché nell’economia circolare l’Italia ha una posizione di assoluta leadership in Europa: è il secondo Paese manifatturiero dell’Unione, eppure ha il più basso consumo pro capite di materia. Varesenews sottolinea, inoltre, che «con gli investimenti green aumentano anche il fatturato e gli occupati. Quella che gli esperti chiamano “eco-efficienza”».

TORNA SU