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Contributi Safe Working: nuove opportunità per le imprese

rilancio_sicurezzaCon il bando “Safe Working – Io Riapro Sicuro”, Regione Lombardia e le Camere di Commercio lombarde mettono a disposizione contributi a fondo perso per interventi strutturali riguardanti la sicurezza sanitaria, per consentire l’adozione delle misure necessarie a garantire la ripresa dell’attività di impresa mantenendo in sicurezza lavoratori, fornitori e clienti. Le risorse complessive messe a disposizione sono pari a circa 19 milioni di euro.

Le domande di contributo sono aperte dal 28 maggio 2020 e si chiudono il 10 novembre 2020, salvo esaurimento fondi disponibili. 

Infocamere ha recentemente adottato nuovi criteri per l’assegnazione del contributo più favorevoli alle piccole e micro imprese: 

  • Estensione dei beneficiari con aggiunta di alloggi, attività artistiche e culturali
  • Abbassamento dell’investimento minimo che passa da 2.000 euro a 1.300 euro
  • Inoltre le imprese che hanno già presentato la domanda alla data del 16 luglio 2020, possono presentare un’ulteriore domanda di contributo per le spese sostenute su altre sedi operative o unità locali.

BENEFICIARI

Possono accedere ai contributi le micro e piccole imprese lombarde aventi almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia e operanti nei settori del commercio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), degli alloggi, dell’artigianato, del manifatturiero, dell’edilizia, dei servizi, delle attività artistiche e culturali, dell’istruzione e dello sport.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili spese sostenute a partire dal 22 marzo per gli interventi connessi ai seguenti ambiti di messa in sicurezza sanitaria.

Spese in conto capitale:

  1. macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali;
  2. apparecchi di purificazione dell’aria, anche portatili;
  3. interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura, solo se finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria;
  4. interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali;
  5. strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio (parafiato, separé, dehors ecc.);
  6. termoscanner e altri strumenti atti a misurare la temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica;
  7. strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti/utenti, per i prodotti commercializzati (es. ozonizzatori o lampade UV per sanificare capi di abbigliamento) e per gli spazi che prevedono la presenza per un tempo superiore ai 15 minuti da parte dei diversi clienti/utenti(es. vaporizzatori per sanificare camerini, cabine estetiche, aule etc.), anche in coerenza con eventuali indicazioni delle Autorità Sanitarie; h. attrezzature, software e/o strumenti relativi al monitoraggio e controllo dell’affollamento dei locali

Spese in conto corrente:

  1. dispositivi di protezione individuale rischio infezione COVID-19  e, nel limite di 1.000 euro per impresa.
  2. servizi di sanificazione e disinfezione degli ambienti, nel limite di 2.000 euro per impresa;
  3. strumenti di comunicazione e informazione (cartellonistica, segnaletica);
  4. costi per tamponi per il personale dipendente o altri strumenti diagnostici comunque suggeriti dal medico competente in conformità alle indicazioni dell’Autorità Sanitaria, nel limite massimo di 1.000 euro per impresa;
  5. spese di formazione sulla sicurezza sanitaria, sulle prescrizioni e sui protocolli da adottare nell’ambito dell’esercizio di attività anche in complementarietà con le iniziative che saranno attivate da altri soggetti pubblici come l’INAIL, nel limite di 2.000 euro per impresa.

Le spese in conto corrente non possono comunque superare la quota massima di 6.000,00 euro per singola domanda. 

Le spese devono essere fatturate e quietanzate al momento della presentazione della domanda. 

CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto parametrato alle sole spese ammissibili al netto di IVA (tranne nei casi in cui la stessa non sia in alcun modo recuperabile) in misura pari al 60% per le piccole imprese e al 70% per le micro imprese nel limite massimo di 25.000 euro. L’investimento minimo è pari a 1.300 euro.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande di contributo devono essere presentate a partire dal 28 Maggio 2020 alle ore 10.00 fino alle ore 12.00 del 10 Novembre 2020.
Le imprese che hanno già presentato la domanda sul Bando Safe Working, alla data del 16 luglio 2020, possono presentare una ulteriore domanda di contributo per le spese sostenute su altre sedi operative o unità locali.

Per ulteriori dettagli consultare questa scheda

IL NOSTRO SERVIZIO DI ACCOMPAGNAMENTO
Affianchiamo i soci in ogni fase per ottenere il contributo: consulenza e verifica requisiti, predisposizione e presentazione della domanda.

Per informazioni compilare il modulo o contattare
Giada Pavan, giada.pavan@asarva.org, tel. 0332.256539
Camillo Cigaina, camillo.cigaina@asarva.org, tel. 0332.256242


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