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Divieto di ingresso in Italia anche per chi arriva da Serbia, Montenegro e Kosovo

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Non è finita, e il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto senza mezzi termini che «serve la massima prudenza per difendere i progressi che abbiamo fatto finora». Da qui una nuova ordinanza, da parte del Ministero della Salute, con la quale si pone il divieto di ingresso e transito in Italia anche per chi è stato, nei precedenti quattordici giorni all’entrata in Italia, in Serbia, Montenegro e Kosovo.
Salgono così a 16 i Paesi “zona rossa” con il blocco di aerei, treni e altri mezzi di trasporto per il collegamento da e per queste tre nazioni.

Ecco gli altri Stati per i quali era già in vigore il divieto: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.

Ricordiamo che, ad oggi, l’ingresso nel nostro Paese dall’estero prevede alcune limitazioni che dividono i Paesi di provenienza in quattro fasce:

  • La prima interessa quelli dell’Area Schengen – i Paesi dell’Unione europea con l’aggiunta di Svizzera, Norvegia e Islanda – per i cui cittadini vige la libera circolazione,
  • Gli arrivi da altri Stati extra-europei sono sottoposti a ragioni di lavoro o salute. C’è l’obbligo di quarantena fiduciaria,
  • L’ingresso libero riguarda dodici nazioni: Marocco, Algeria, Tunisia, Georgia, Canada, Uruguay, Thailandia, Corea del Sud, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Ruanda. Questo vale anche per la Cina, ma solo nel rispetto del criterio di reciprocità,
  • Infine, ci sono i 16 Paesi dai quali il Ministero della Salute ha vietato, anche con l’ultima ordinanza, ogni genere di arrivo.
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