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Varese come il Molise, in un’Italia fatta da imprenditori over 50

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#Rassegnastampa

RISK MANAGEMENT IN AZIENDA: SAPETE COSA E’ IL “PIANO B”?
Sapete cosa fare in caso di crisi (finanziaria, sanitaria, della fornitura)? Avete mai ragionato sul cosiddetto “piano B” in azienda? La pandemia ci ha insegnato che è meglio prepararsi ad ogni evenienza. Confartigianato Imprese Varese ne parlerà in diretta dalla sua pagina Facebook giovedì 16 luglio, dalle 12 alle 13, con Mark Lowe (Direttore della Monact Risk Assessment Services) e Antonio Belloni (consulente di Confartigianato Imprese Varese).

IL TERRITORIO VARESINO E’ COME IL MOLISE. NEL 2019, LA PROPOSTA DI CONFARTIGIANATO VARESE
Lo ha detto Roberto Bianchi, presidente della Pro Loco varesina, alla Prealpina: «Nell’immaginario collettivo, la Città Giardino è come il Molise: nessuno sa dove si trova e che cosa c’è. Bisogna andare tutti nella stessa direzione per il benessere del territorio». Questo l’invito che il presidente ha fatto al presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi e al sindaco della città di Varese, Davide Galimberti. Secondo Bianchi, infatti, «il territorio viene proposto come meta per il turismo breve, invece occorre farlo diventare una meta alternativa rispetto ad altre. Non più un territorio di passaggio per raggiungere Como o il Lago Maggiore. La città deve imparare a fare investimenti mirati alle potenzialità». Per essere più attrattiva.
Confartigianato Imprese Varese aveva sollevato il problema attraverso lo studio “La Provincia di Varese: scenari di futuro” commissionato a The European House Ambrosetti e presentato nel marzo 2019 alle Ville Ponti. L’obiettivo era quello di individuare, insieme a tutti gli stakeholder del territorio, proprio quelle azioni portanti sulle quali insistere per stimolare la crescita economico-sociale della nostra provincia, e creare forti relazioni con il sistema-Lombardia e le Province limitrofe. Perché se tante sono le criticità alle quali mettere mano, altrettanti sono i punti di forza di un territorio sul quale è già possibile cogliere cambiamenti interessanti ed esperienze in grado di anticipare il futuro. Bisogna solo crederci.

La Provincia di Varese: scenari di futuro


IMPRENDITORI PIU’ VECCHI E GIOVANI CHE NON FANNO IMPRESA: PERCHE’?
Il Corriere della Sera commenta i dati forniti da Unioncamere-Infocamere, per dire che «tra il marzo 2010 e il marzo 2020, l’età dei piccoli imprenditori italiani si è alzata, e di tanto. Gli over 50 due lustri fa rappresentavano il 54,8% dei titolari di imprese individuali; ora sono il 66,4%». Gli imprenditori tra i 30 i 49 anni, in 10 anni sono diminuiti di 400mila unità, mentre quelli tra i 50 e i 69 anni sono cresciuti di 195mila unità». Nella manifattura gli over 50 sono il 60,3% (nel 2010 erano il 44,3%); nelle costruzioni c’è la stessa tendenza e nell’agricoltura, addirittura, gli over 50 sono il 72,3%. Gli imprenditori under 30, invece, sono diminuiti di 45mila unità. L’unico settore che presenta, per gli under 50, un saldo positivo rispetto a dieci anni fa è quello che raggruppa le start up del digitale. Le ragioni di questa perdita? Le dice, al Corsera, l’economista Enzo Rullani:

  • Primo: è più difficile fare l’imprenditore oggi che dieci anni fa, perché devi iscriverti in filiere lunghe e non basta la prossimità territoriale,
  • Secondo: una volta, per aprire un’azienda nei distretti era sufficiente imitare, oggi per farti valere deve essere originale,
  • Terzo: le professionalità non sono quelle richieste dalla veloce evoluzione della tecnica. Abbiamo troppo pochi ingegneri,
  • Quarto: la trasmissione familiare della voglia di fare impresa si è interrotta. I figli non sembrano seguire le orme dei padri.

BONUS 110%: SANZIONI SALATE SE MANCANO I REQUISITI PER LA DETRAZIONE
Ecco le sanzioni per chi viola i requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta del super bonus 110%. Le spiega Italia Oggi:

  • Detrazione indebita. Nel caso si accerti la mancata “sussistenza”, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’agenzia provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante, con aggravio di interessi e sanzioni di cui all’art. 13 del dlgs 471/1997,
  • Visto di conformità infedele. La sanzione può variare da 258 a 2.582 euro, con sospensione della facoltà a rilasciare il visto in caso di recidiva o in presenza di gravi violazioni. Possibile l’inibizione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità in caso di recidività,
  • Attestazione mendace. La sanzione amministrativa può andare dai 2mila ai 15mila euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa,
  • Sanzioni penali. Nel caso in cui l’asseverazione abbia contenuto mendace, si configura il reato di cui all’art. 483 del Codice penale. Ne consegue la punibilità con la reclusione fino a due anni. Se si tratta, invece, di false attestazioni in atti dello stato civile, la reclusione può essere inferiore a tre mesi.
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