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Home Bonus al 110%: ne parliamo sui social. Poi c’è il taglio Irap e 217 milioni per l’economia circolare

Bonus al 110%: ne parliamo sui social. Poi c’è il taglio Irap e 217 milioni per l’economia circolare

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#Rassegnastampa

BONUS SI’ O NO? ECCO CHI VINCE IL 110%: DOMANI 1 SETTEMBRE, LA NOSTRA DIRETTA FACEBOOK
Se ne parlerà domani, martedì 1 settembre, dalle ore 15 in diretta sulla pagina Facebook e sul profilo Youtube di Confartigianato Varese e della Lomellina. Ad aiutare le imprese ad orientarsi negli aspetti tecnici del superbonus al 110% ci saranno Fabrizio Ruspi (commercialista di Confartigianato-Artser), Alessandro Palazzo (architetto esperto in riqualificazione degli edifici) e Luca Talamona (ingegnere specializzato in tematiche energetiche).
La domanda che si stanno facendo tutti e alla quale risponderanno gli esperti è questa: posso ristrutturare casa “a costo zero” con il superbonus al 110%? Sì e no. Nel senso che «tra gli oltre 12,1 milioni di edifici residenziali registrati dall’Istat nell’ultimo censimento, i casi più lineari sono quelli delle case costituite da un’unica abitazione (monofamiliari) che sono circa 6,2 milioni. Poi ci sono i condomìni medio-grandi, circa 600mila palazzi con più di nove appartamenti», scrive il Sole 24 Ore. Che aggiunge: «Nel primo caso, il proprietario può decidere da solo, dopo aver consultato un tecnico o un’impresa. L’unico limite all’uso del superbonus è che si può agire, al massimo, su due case. Nella seconda ipotesi, invece, bisogna passare dall’assemblea condominiale e votare i lavori sulle parti comuni, a meno che nell’edificio non ci sia qualche appartamento dotato di impianti autonomi e accesso indipendente all’esterno. In questo caso, il suo proprietario potrebbe muoversi da solo. In tutti gli altri casi, i lavori di efficientamento al 110% nei singoli alloggi possono andare solo a rimorchio di interventi condominiali». Il quotidiano economico approfondisce le questioni tecniche legate alle decisioni e alle cautele da prendere e rispettare nel caso di un condominio, gli edifici vincolati e gli aspetti finanziari legati al superbonus. Una parte rilevante è dedicata alle palazzine e alle villette, «che ricadono nella zona grigia: 2,8 milioni di case con due “interni” (cioè unità residenziali accatastate separatamente) e 2,4 milioni di edifici con un numero di interni da tre a otto». Questi edifici rischiano, spesso, di «restare impigliati tra norme e circolari. Perché il superbonus, interrompendo una prassi storica delle Entrate, non potrà essere applicato agli edifici con più unità e un unico proprietario». Lo stesso discorso vale se le unità in questione sono di comproprietà: una situazione comune fra gli eredi. Il Sole 24 Ore scrive che «in questi casi si potrebbe valutare di sciogliere la comunione, diventando proprietari di unità separate e costituendo così un condominio. Sempre che in questi immobili non siano presenti unità che rispettino i requisiti di autonomia funzionale: per loro la via del 110% è spianata».

RIDUZIONE IRAP A MAGLIE LARGHE
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 25 del 20 agosto 2020, ha completato il quadro interpretativo riguardante il taglio dell’Irap per il periodo di imposta in corso al 31dicembre 2019 e del primo acconto per il periodo successivo, laddove dovuto. Ecco chi può accedere e non accedere al beneficio:

  • Soggetti ammessi purché rispettino la soglia ricavi / compensi di 250 milioni di euro: soggetti passivi Irap differenti da quelli che verranno citati nei punti successivi; enti non commerciali “privati” che svolgono anche attività commerciale (ancorché non prevalente).
  • Soggetti ammessi: enti non commerciali “privati” con sola attività istituzionale.
  • Soggetti esclusi indipendentemente dalla soglia di ricavi / compensi: imprese di assicurazione, amministrazioni pubbliche, intermediari finanziari e società di partecipazione non finanziaria.

Italia Oggi sottolinea più volte che «nel caso in cui l’ente abbia una sfera “commerciale” oltre a quella istituzionale, dovrà tenere conto della soglia dei 250 milioni di euro, mentre nel caso di sola attività istituzionale sarà (qualora soggetto passivo Irap) ammesso automaticamente al beneficio». La circolare, inoltre, fornisce alcune indicazioni operative riguardanti le modalità di compilazione dei dichiarativi Irap in relazione alla corretta esposizione dell’agevolazione. «Tali chiarimenti – prosegue il quotidiano – risultano essere tempestivi alla luce della scadenza per l’invio delle dichiarazioni che, per i contribuenti con esercizio 2019 “solare” è fissata al prossimo 30 novembre».

217 MILIONI PER L’ECONOMIA CIRCOLARE. DOMANDE AL VIA IL 5 NOVEMBRE
Per imprese artigiane, attività industriali, aziende agroindustriali, di servizi all’industria e centri di ricerca di qualunque dimensione che presentino progetti singolarmente o in forma congiunta
: il Mise mette a bando 217 milioni di euro per finanziare progetti di Ricerca & Sviluppo nell’ambito dell’economia circolare. Su Italia Oggi si legge che «per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti. Il bando riguardo tutto il territorio nazionale e sostiene anche la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare il cui valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione dei rifiuti è ridotta al minimo». I progetti ammissibili devono essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali con sede sul territorio nazionale e prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500mila euro e non superiori a 2 milioni di euro. La durata del progetto non deve essere inferiore ai 12 mesi e non superiore ai 36 mesi. Le date chiave: il 26 ottobre 2020 verrà messa a disposizione la procedura di pre-compilazione delle domande, mentre il 5 novembre 2020 (a partire dalle ore 10) si darà il via alla presentazione delle domande.

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