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Home La proroga della moratoria Pmi, mutui e Imu congelati. E l’Italia che chiude per ferie

La proroga della moratoria Pmi, mutui e Imu congelati. E l’Italia che chiude per ferie

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#Rassegnastampa

PMI, ESTESA DI ALTRI 4 MESI LA MORATORIA DEBITI
E’ una fra le più grandi novità del Dl Agosto: la moratoria dei debiti delle imprese si allunga di quattro mesi. Dunque, si va al 31 gennaio 2021.

  • La moratoria
    Le imprese, però, dovranno attivarsi solo se decideranno di non utilizzarla; in caso contrario «quelle che hanno già avuto accesso alla moratoria fino al 30 settembre 2020 non dovranno attivarsi per prolungare la sospensione, visto che la proroga della moratoria opera automaticamente senza alcuna formalità». A scriverlo è Italia Oggi. Che aggiunge: «La moratoria riguardava: le aperture di credito a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti al 29 febbraio 2020; i prestiti non rateali con scadenza contrattuale precedente alla scadenza della moratoria, stabilendo la proroga dei contratti fino alla scadenza stessa delle medesime condizioni; i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, stabilendo che il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza fino al termine della moratoria fosse sospeso fino a tale scadenza». Le imprese che, alla data di entrata in vigore del nuovo Dl, presentino esposizioni che non siano ancora state ammesse alla moratoria, «potranno presentare la richiesta entro il 31 dicembre 2020».
  • Il Fondo di garanzia
    E’ incrementato di 3.300 milioni di euro per l’anno 2023, di 2.800 milioni di euro per il 2024 e di 1.700 milioni per il 2025. Il Fondo è stato utilizzato in modo massiccio dalle imprese grazie al finanziamento garantito al 100% dallo Stato fino a 30mila euro e per quello fino a 5 milioni di euro con garanzia al 90%.
  • Imprese in difficoltà
    Possono accedere agli aiuti concessi nell’ambito del quadro temporaneo da parte di Regioni, Province autonome, altri enti territoriali e Camere di Commercio. «Per poterne beneficiare – scrive ancora Italia Oggi – le aziende non devono essere soggette a procedure concorsuali per insolvenza e non devono avere ricevuto aiuti per il salvataggio».

IMPRESE: CONGELATI MUTUI E IMU FINO AL 2021
Lo si legge sul Giorno: «Insieme alla proroga della moratoria, ecco un’altra grande novità inserita nella bozza del Dl Agosto: stop alla seconda rata dell’Imu per le strutture ricettive (alberghi, agriturismi, campeggi, B&b) e per gli stabilimenti balneari. A dicembre non saranno chiamati alla cassa neppure fiere, cinema e teatri: saranno esentati dal pagamento dell’imposta per tutto il 2021 e 2022. L’esonero, ma solo per il 2020, interessa anche il pagamento della tassa sull’occupazione del suolo pubblico». Altre novità interessanti: «Il rinvio al 15 ottobre delle oltre 6,7 milioni di cartelle esattoriali in arrivo dal prossimo primo settembre; il rinvio al 2021 e al 2022 del 50% delle tasse sospese durante i tre mesi di lockdown, con possibilità di ampia rateizzazione, e la proroga a fine anno del versamento di Tosap e Cosap».

LA BUROCRAZIA METTE A RISCHIO I FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE
La Repubblica racconta la storia di un’azienda che, per ottenere i fondi messi a disposizione dal Governo, deve aspettare settembre perché gli uffici di Mediocredito e Sace si sono svuotati. L’attacco dell’articolo: «Mettetevi nei panni di un imprenditore che ha chiesto due mesi e mezzo fa alla sua banca un finanziamento garantito dallo Stato come previsto dal decreto per l’emergenza e riceve questa telefonata: “Gentile cliente, abbiamo completato l’istruttoria e deliberato il credito di 300mila euro da lei richiesto. Purtroppo, la pratica non può essere ancora perfezionata perché gli uffici competenti sono in ferie”». Il centralino del Mediocredito «nega che gli uffici siano chiusi, anche se si è in periodo di ferie e quindi c’è la normale turnazione. Per quanto riguarda la Sace, questo mese le strutture sono a ranghi ridotti, mentre nella settimana di Ferragosto gli uffici saranno a quanto pare chiusi del tutto». Aggiunge, Repubblica: «Fra i residui dello smart working e le assenze agostane, il ministero dello Sviluppo economico assomiglia a una landa desolata». L’imprenditore? Ovviamente contava su quel finanziamento garantito per far fronte ad impellenti scadenze, ma dovrà attendere settembre.

PEDEMONTANA: A LOZZA SI DA’ IL VIA ALLE OPERE DI COMPENSAZIONE
Nelle prossime settimane, a Lozza, inizieranno i lavori di compensazione della Pedemontana: un milione e mezzo di euro da dedicare, per la maggior parte, a piste ciclopedonali e poi alla riqualificazione della piazza, un nuovo spazio verde con giochi per bambini nel parcheggio Cavalier Brianza e l’illuminazione del cimitero. Tutto questo, come «risarcimento per il passaggio dell’autostrada», scrive la Prealpina. Si tratta di tre lotti di lavori, ma quello più rilevante interessa proprio la pista ciclopedonale che, passando per la Piana di Lozza, collegherà la Svizzera con le piste che partono da Castiglione Olona.

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