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Sconti 100% sulle assunzioni, proroghe e super bonus 110%: così il Governo “salva” il lavoro

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#Rassegnastampa

TENIAMOCI I TALENTI RIBELLI: È ONLINE IL NUOVO NUMERO DI “IMPRESE E TERRITORIO”
Visioni di normalità: come ci ha cambiato la pandemia sanitaria diventata emergenza economica? Come può cambiarci ancora? Quali insegnamenti possiamo imparare e a quale realtà dobbiamo abituarci? Ci siamo posti domande di straordinaria quotidianità sul nuovo numero di “Imprese e Territorio”. Un numero che non dimentica ciò che è stato il nostro recentissimo, doloroso e incredibile passato, ma guarda avanti, nel tentativo di costruire con voci, storie e vite la nuova normalità dell’economia e della società. Il mondo nella fase 3 può rinascere con i leader. Con i ribelli, quelli veri che sanno spezzare i vincoli in maniera positiva. E si trovano in ogni azienda: anzi, tutti dovrebbero essere talenti ribelli. Leggetelo qui: https://tinyurl.com/y4rfeoj9.

PROFESSIONISTI IN CORSA PER IL SUPER BONUS AL 110%
Ci sono proprio tutti, perché da un lato il super bonus al 110% richiede il rilascio del visto di conformità che serve per ottenere lo sconto in fattura, o cedere il credito di imposta guadagnato, e dall’altro è indispensabile rilasciare l’Ape (l’attestato di prestazione energetica) prima e dopo gli interventi per poter dimostrare il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio. Con l’aiuto del Sole 24 Ore vediamo i compiti affidati ai singoli professionisti:

  • Prima dell’avvio dei lavori. Architetti, ingegneri, geometri, periti industriali e altri tecnici con corso di formazione devono rilasciare gli attestati di prestazione energetica (Ape) per indicare la classe di partenza dell’edificio,
  • A fine lavori. Architetti, ingegneri, geometri, periti industriali e altri tecnici con corso di formazione devono rilasciare gli Ape per indicare la classe energetica raggiunta,
  • Entro 90 giorni dalla fine dei lavori. I soggetti abilitati alla progettazione di edifici e impianti (secondo le competenze di legge) iscritti agli specifici ordini e collegi professionali (architetti e ingegneri) devono redigere le asseverazioni sui modelli conformi e trasmetterle all’Enea insieme alle attestazioni di congruità delle spese. Le asseverazioni sono necessarie sia per l’utilizzo diretto in dichiarazione della detrazione al 110%, sia per la cessione del credito corrispondente alla detrazione o lo sconto in fattura,
  • Entro 90 giorni dalla fine dei lavori antisismici. Per gli interventi antisismici, i professionisti incaricati della progettazione strutturali, direzione lavori e collaudo statico dell’edificio, iscritti agli ordini o ai collegi professionali (architetti e ingegneri) devono inviare all’Enea le asseverazioni del rischio sismico e l’attestazione delle congruità delle spese,
  • Per la cessione del credito o sconto in fattura. Caf, esperti contabili, consulenti del lavoro, periti ed esperti iscritti nei ruoli delle Camere di Commercio e commercialisti devono rilasciare il visto di conformità che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi ammessi al 100%.
  • Qui la guida dell’Agenzia delle Entrate al Super bonus 110%

IL GOVERNO E LA SFIDA DI ARGINARE L’ALLARME LAVORO
Con il Decreto Agosto, il Governo sta lavorando su due fronti: arginare la perdita di posti di lavoro; incentivare le nuove assunzioni. Lo scrive il Sole 24 Ore.
Per colpire il primo obiettivo si vogliono introdurre due tipi di sgravi contributivi a favore del datore di lavoro:

  • Un esonero dai contributi premierà le aziende che riportano i lavoratori in attività, dopo aver fruito della Cig a maggio e giugno,
  • Uno sconto totale dei contributi dovuti, ai datori di lavoro che assumeranno lavoratori a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2020. Il risparmio può arrivare fino a 3mila euro per lavoratore, però si riduce per l’assunzione di un apprendista, che già richiede contributi ridotti a un terzo rispetto agli altri collaboratori.

Ma in arrivo ci sono anche altre misure:

  • La proroga dei contratti a termine. Si dovrebbe estendere fino al 31 dicembre 2020 la possibilità di rinnovare o prorogare i contratti a termine che erano già in corso al 23 febbraio scorso, senza inserire le causali previste dal Decreto Dignità,
  • Due mesi in più per Naspi e Discoll. Saranno prorogate di due mesi le indennità Naspi e Discoll (questa è riservata ai collaboratori), a partire dal giorno di scadenza della prestazione,
  • Stagionali: aiuti da 600 a mille euro per due mesi. Per i mesi di giugno e luglio 2020 saranno riconosciuti mille euro ai lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno perso il lavoro tra il 1° gennaio e il 17 marzo 2020. Indennità da 600 euro per gli stessi mesi, invece, ai lavoratori intermittenti e occasionali.

COME SARA’ IL FUTURO? SOLO PER IL 28% DELLE PARTITE IVA, SARA’ COME PRIMA
Solo il 28% delle Partite Iva prevede di ritornare ai livelli di reddito pre-Covid19. Lo dicono i dati dell’Istituto Noto, riportati dal Sole 24 Ore: «Tra gli autonomi, il 39% teme di non lavorare affatto nei prossimi mesi e il 32% è convinto che lavorerà di meno. Inoltre, il 59% dei liberi professionisti, commercianti e imprenditori raggiunti dal sondaggio dice di lavorare e guadagnare molto meno rispetto a prima dell’emergenza, e nel 76% dei casi teme che la situazione non cambierà nei prossimi mesi. Di questi, il 27% teme che non lavorerà proprio. Inoltre, il 77% considera difficile trovare un nuovo lavoro». Il problema è questo: come trovare una nuova occupazione? Ancora i numeri: il 59% delle Partite Iva seguirà corsi di formazione, mentre il 21% si affiderà ai Centri per l’impiego o seguirà le offerte su siti e giornali. Il Recovery Fund, il pacchetto di risorse che l’Italia ha ottenuto dalla Ue, potrà migliorare la situazione? La metà degli intervistati dice che «non cambierà nulla sotto il profilo occupazionale».

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