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Coronavirus, come gestire viaggi e trasferte all’estero in sicurezza

shutterstock_1772009264Come da diversi mesi a questa parte, pubblichiamo l’aggiornamento sulle disposizioni per i transiti, il turismo e il lavoro all’estero conseguenti alla diffusione del Covid-19. In seguito all’incremento dei contagi, infatti, molti Paesi hanno adottato misure restrittive necessarie ad arrestare la pandemia.

Le informazioni sono a cura del servizio Estero di Confartigianato Varese.

SVIZZERA
Attualmente non vi sono restrizioni all’ingresso in Svizzera, né in caso di ingresso dall’Italia né dai Paesi UE e AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein). È tuttavia in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che nei dieci giorni prima dell’ingresso in Svizzera hanno soggiornato in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio.
Si consiglia, prima di mettersi in viaggio, di consultare l’elenco delle aree ad alto rischio, disponibile sul sito ufficiale dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica: https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/krankheiten/ausbrueche-epidemien-pandemien/aktuelle-ausbrueche-epidemien/novel-cov/empfehlungen-fuer-reisende/quarantaene-einreisende.html#1204858541.
Relativamente all’Italia, la REGIONE LIGURIA è stata inserita nella lista delle Regioni considerate ad alto rischio di contagio: a partire da lunedì 28 settembre per tutte le persone che provengono dalla Liguria, o hanno lì soggiornato nei precedenti 10 giorni, vige l’obbligo di quarantena all’ingresso in Svizzera. La procedura prevede che le persone sottoposte all’obbligo di quarantena si rechino direttamente al proprio domicilio o altra dimora (es: hotel) una volta arrivati in Svizzera, notificando l’ingresso all’autorità cantonale territorialmente competente e rimanendo ininterrottamente al domicilio scelto per 10 giorni.

EMIRATI ARABI UNITI
Le Autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno disposto la ripresa graduale dei collegamenti aerei del Paese con diverse destinazioni nel mondo, inclusi voli settimanali diretti da Abu Dhabi/Dubai verso Milano Malpensa e Roma Fiumicino.  Tutti i viaggiatori che si recano negli EAU, prima dell’imbarco dovranno sottoporsi a test PCR presso il paese di origine. L’ingresso negli EAU è consentito ai cittadini emiratini e agli stranieri (quindi anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero. Ai fini del reingresso, si rammenta inoltre ai connazionali che gli stessi dovranno contattare le Ambasciate degli EAU nei Paesi nei quali si trovano per richieste di eventuale assistenza.

SLOVACCHIA
Le Autorità slovacche hanno disposto a partire dal 18 settembre, per chi entra in Slovacchia da un Paese c.d. “rosso” (vedi link al sito del Ministero degli Esteri slovacco: https://www.mzv.sk/web/en/covid-19 ), o vi è stato nei 14 giorni precedenti, l’obbligo di mettersi in isolamento domiciliare. L’isolamento domiciliare termina dopo un esito negativo del test RT-PCR, effettuato non prima del 5° giorno dopo il rientro, oppure dopo il 10° giorno di quarantena.

L’obbligo di isolamento non sussiste invece per chi viene da un Paese c.d. “rosso” ed è già in possesso di un test RT-PCR negativo al coronavirus effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso in Slovacchia.

FINLANDIA
Dal 19 settembre 2020 la Finlandia ha reintrodotto misure restrittive anche nei confronti dell’Italia. Dall’Italia sono consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, mentre non sono consentiti ingressi per turismo.

ISRAELE
Nell’ambito delle misure adottate per la prevenzione della diffusione del COVID-19, le Autorità israeliane hanno disposto, a partire dal 25 settembre alle 14 e almeno fino all’11 ottobre p.v., un ulteriore inasprimento del lockdown già in vigore dallo scorso 18 settembre. In particolare, il Governo ha stabilito:

  • la chiusura di scuole, attività commerciali e nel più ampio settore produttivo (eccetto i servizi essenziali), ristoranti, bar e strutture alberghiere;
  • la sospensione delle attività di ricezione del pubblico;
  • il divieto di allontanarsi oltre 1000 metri dalla propria abitazione;
  • il divieto di assembramenti all’esterno con più di 20 persone.
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