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La Nuova Sabatini fa il botto. Busto Arsizio e Castellanza alleati contro la disoccupazione

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#Rassegnastampa

CONTRO COVID E DISOCCUPAZIONE, L’ALLEANZA TRA BUSTO ARSIZIO E VALLE OLONA
Lo scrive Varesenews: «Gli ambiti territoriali di Busto e di Castellanza hanno attivato il progetto O.L.O.N.A. B.A. (ovvero Orientamento Lavoro, Opportunità, Novità, Attivazione – Buone Azioni) che partirà con il mese di settembre e si svilupperà lungo tutto l’arco del 2021. L’obiettivo è quello di portare sul nostro territorio risorse economiche aggiuntive, pari a € 138.046,83 e messe a disposizione da Regione Lombardia tramite i fondi FSE 2014- 2020, destinate a persone disoccupate (o in stato di grave difficoltà lavorativa e imprenditoriale) a causa dell’emergenza economica, a chi ha problemi psicologici, di dipendenze e isolamento sociale, a minori in situazione di dispersione scolastica (15/18 anni)». Tutto questo sarà possibile solo «collaborando e sostenendo il tessuto produttivo, anch’esso duramente colpito dalla pandemia. Per questo il progetto cercherà la collaborazione sistematica con le realtà del territorio, anche attraverso una figura dedicata esclusivamente al rapporto con le aziende. Molte di esse, proprio a causa della diffusione del Covid-19, stanno rivedendo e/o reinventando la propria attività. Capire la loro riorganizzazione aiuterà a capire quali competenze e figure servono alle aziende». Le informazioni raccolte saranno inviate al sistema formativo.

SABATINI: INCREMENTO DEL 114%. L’AIUTO ANCHE IN UNA SOLA TRANCE
La Nuova Sabatini, che aiuta le imprese nell’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature con finanziamenti agevolati, dal mese di maggio ha registrato un incremento del 114% e, scrivono il Sole 24 Ore e Italia Oggi, «ha contribuito in modo rilevante, negli anni scorsi, a mantenere vivace il mercato dei beni strumentali». I due quotidiani economici entrano nel merito della misura:

  • Il rafforzamento della Nuova Sabatini è stato inserito tra i progetti proposti dal Ministero dello Sviluppo per l’accesso ai fondi del Recovery Plan. Alcuni settori economici, soprattutto in rappresentanza delle imprese più piccole, ne invocano una parziale riforma per trasformare almeno parte dei finanziamenti agevolati in fondo perduto.
  • L’erogazione del contributo Sabatini potrà avvenire in un’unica soluzione a fronte di finanziamenti di importo non superiore a 200mila euro. Il beneficio del contributo in un’unica soluzione potrà essere concesso relativamente alle domande presentate dalle Pmi a decorrere dal 17 luglio 2020. Resta confermata l’erogazione in un’unica soluzione per le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dalla data del 1° maggio 2019 (importo del finanziamento deliberato non superiore a 100mila euro).
  • Alle imprese che fanno ricorso alla Nuova Sabatini viene concessa una proroga di 6 mesi del termine per la realizzazione degli investimenti e per la trasmissione della relativa documentazione al Ministero.
  • L’importo dei finanziamenti agevolati che si possono concedere a ciascuna impresa è stato innalzato dal Decreto Crescita da 2 a 4 milioni di euro. Le domande di agevolazione presentate alle banche a decorrere dal 1° maggio 2019, e che in via cumulata portano al superamento del limite dei 2 milioni di euro, saranno comunque accettate dal Ministero dello Sviluppo Economico.
  • Un’impresa può presentare più domande di agevolazione a diverse banche, ma solo se relative a investimenti diversi e a condizione che il valore complessivo dei finanziamenti per singola impresa non superi i 4 milioni di euro. Nel caso di più sedi, ad ogni domanda deve corrispondere un’unica sede operativa dell’impresa da indicare nei moduli.

NASCE EXTRAITASTYLE, LA PIATTAFORMA CHE PORTA I PICCOLI BRAND IN NORDAMERICA
Debutta oggi, con il supporto di Ice-Agenzia, la piattaforma digitale Extraitastyle dedicata a consolidare i rapporti tra le imprese della moda italiana e il mercato nordamericano. «Il sito – si legge su MF Fashion – ingloberà boutique virtuali, video, presentazioni, interazioni attraverso i social e un’area riservata business-to-business attraverso cui i buyer potranno scambiare informazioni con i brand e impostare gli ordini». L’obiettivo è quello di «dare risalto alle piccole e medie imprese facilitando lo smart scouting, incrociando le caratteristiche delle loro collezioni con una lista di venditori appositamente creata per il portale e visibile solo ai 100 marchi registrati. Oltre ad avere boutique virtuali, e pagine dedicate ai singoli brand, le aziende saranno in grado di impegnarsi in attività di networking e marketplace. La piattaforma, un vero e proprio hub digitale, si ripromette di trascendere i limiti temporali di una fiera fisica e delle campagne acquisti, offrendo supporto continuo alle imprese». D’altronde, il mercato americano riveste un’importanza strategica per la Moda italiana: gli Usa sono, in termini di consumo di moda, abbigliamento e accessori, il primo mercato mondiale con importazioni pari a 213 miliardi di dollari nel 2019. Ma sono anche il primo mercato di destinazione extra Ue per le esportazioni italiane: nel 2019, il nostro Paese ha registrato un valore dell’export verso gli Usa di 9 miliardi di dollari.

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