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Home Non toccate il diesel! Confartigianato contro il rincaro: «Sarà una mazzata per le imprese»

Non toccate il diesel! Confartigianato contro il rincaro: «Sarà una mazzata per le imprese»

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#Rassegnastampa

DIESEL: AUMENTO DELLE ACCISE SEMPRE PIU’ VICINO
Diesel più caro della benzina?
Per capire quanto la proposta potesse interessare i cittadini, negli ultimi giorni di agosto il Ministero dell’Ambiente aveva lanciato un sondaggio sul suo sito. Sondaggio che, scrive il Sole 24 Ore, «si è concluso con 327 commenti e suggerimenti di cittadini, imprese, studiosi e associazioni. Il risultato è questo: da gennaio le accise che penalizzano il gasolio dovrebbero rincarare moltissimo e alla fine il diesel costerà perfino più della benzina. L’incasso sarà usato per offrire sussidi ecologici». Da ricordare che il disincentivo fiscale sul gasolio è tra i più esosi al mondo: «Alla rilevazione del 7 settembre il prezzo medio di un litro di gasolio era 1,28 euro, di cui appena 43,3 centesimi sotto il costo industriale e il rimanente è fisco tra accisa (61,74 centesimi al litro) e Iva», prosegue il quotidiano economico. Le stime del costo aggiuntivo pagato dagli italiani superano i 17 miliardi di euro nel periodo 2021-2030 sulla base del principio di un «riallineamento delle aliquote di accisa sui due principali prodotti energetici impiegati come carburanti. Protestano le associazioni di categoria, tra le quali anche Confartigianato Imprese, che sottolinea quanto “il disincentivo fiscale reso ancora più penalizzante sarà una mazzata per le imprese e non darà alcun beneficio all’ambiente visto che sono bastonati pure i biocarburanti”». Insomma, se dovesse passare la proposta del Ministero dell’Ambiente il diesel costerebbe molto di più della benzina. Con l’obiettivo di «spingere i cittadini a non bruciare gasolio e a usare soprattutto veicoli elettrici come l’auto a batterie o il monopattino, incentivati da bonus fiscali». Sulla base dei contributi raccolti sul suo sito, il MinAmbiente approverà un pacchetto definitivo di proposte normative che «saranno poi trasmesse al Ministero delle Finanze e inserite nel disegno di legge di bilancio dello Stato per l’anno 2021».

RECOVERY FUND: IL GOVERNO VUOLE USARE 191,4 MILIARDI PER LA “TRANSIZIONE X.0”
Più aiuti per chi innova: il Governo vuole utilizzare parte del Recovery Fund per potenziare i fondi in Ricerca e Sviluppo e il Piano Impresa 4.0. Scrive Italia Oggi: «Il piano nazionale per la ripresa e la resilienza – il documento con il quale realizzare il programma di spesa finanziato con il Recovery Fund – scommette sulla “transizione X.0”: una definizione inedita che fa pensare a un rilancio e ad un’evoluzione del parco incentivi legati alla strategia “Industria 4.0” divenuta poi “Impresa 4.0” e, quindi, “Transizione 4.0”. Il programma, inoltre, tende a rafforzare il tessuto nazionale delle Pmi attraverso processi di fusione, patrimonializzazione e cooperazione tra le aziende». Il programma del Governo: incentivi mirati per le filiere più performanti o dal potenziale più elevato (agroalimentare, industria e turismo) attraverso il rafforzamento del Patto per l’export, per gli Investimenti stranieri in Italia (Ide), per il ritorno in Italia delle produzioni delocalizzate; potenziamento degli strumenti finanziari per la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali. I fondi a disposizione ammontano a 191,4 miliardi di euro. «Di questi – continua Italia Oggi – 63,7 miliardi sono sussidi (grants) e 127,6 miliardi sono prestiti (bonus). Il 70% delle risorse messe in campo dal Recovery Fund dovrà essere impegnato nel 2021-2022; la quota rimanente nel 2023.

PREMI ALLA BUONA DIFFERENZIATA: A VARESE 242MILA EURO DALLA UE
l Comune di Varese punta sui premi. Palazzo Estense, insieme a Bassano del Grappa, Bitetto (Puglia) e la cittadina catalana di San Just Desvern, ha vinto un bando dell’Unione Europea (a Varese andranno 242.000 euro) presentando un progetto innovativo sull’ambiente (Kayt -Know as you throw: conosco ciò che butti), mirato a favorire una più efficace gestione dei rifiuti. «Dal mese di ottobre, sul fronte della raccolta differenziata – scrive la Prealpina – l’amministrazione aprirà un dialogo mediante messaggi Whatsapp con 2.000 famiglie residenti nei quartieri di San Carlo, Bustecche e Bizzozero avvertendole sistematicamente dei giorni di prelievo dei rifiuti e invitandole a compiere in modo coretto la differenziata. Sono previsti anche “messaggi personalizzati” che indicheranno agli abitanti dei condomini se stanno operando bene con sacchi e bidoni oppure devono migliorare. L’adesione a questo canale di comunicazione (che prevede anche risposte a semplici questionari) consentirà a ogni singolo utente di guadagnare punti che, sommati a quelli del miglioramento della differenziata, si trasformeranno in buoni da 25 euro da spendere nei negozi di quartiere. Per i buoni spesa il Comune ha stanziato, almeno per questa prima fase, 10.000 euro». Da un lato i messaggi su Whatsapp e dall’altro gli “eco coach”, «informatori ingaggiati da Palazzo Estense per tenere lezioni nei condomini. Ci saranno anche dei verificatori che controlleranno i risultati pratici», prosegue il quotidiano varesino.

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