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Coronavirus, come gestire viaggi e trasferte all’estero in sicurezza

shutterstock_1772009264IN AGGIORNAMENTO – Come da diversi mesi a questa parte, pubblichiamo l’aggiornamento sulle disposizioni per i transiti, il turismo e il lavoro all’estero conseguenti alla diffusione del Covid-19. In seguito all’incremento dei contagi, infatti, molti Paesi hanno adottato misure restrittive necessarie ad arrestare la pandemia.

Le informazioni sono a cura del servizio Estero di Confartigianato Varese.

SVIZZERA
Nella sua seduta straordinaria del 18 ottobre 2020, il Consiglio federale ha adottato diversi provvedimenti validi in tutta la Svizzera per contrastare l’impennata dei contagi da coronavirus. Da lunedì 19 ottobre saranno vietati gli assembramenti spontanei di più 15 persone nello spazio pubblico. Nei luoghi al chiuso, accessibili al pubblico, dovrà inoltre essere indossata la mascherina. L’obbligo della mascherina vigerà in tutte le stazioni ferroviarie, negli aeroporti e alle fermate degli autobus e dei tram. Disposizioni particolari sono state emanate per le manifestazioni private con più di 15 persone. Nei ristoranti, bar e locali notturni, le consumazioni saranno possibili soltanto da seduti. Il Consiglio federale ha modificato l’ordinanza COVID-19 situazione particolare dopo avere consultato i Cantoni. Nella modifica ha inoltre integrato le raccomandazioni sul telelavoro.

Per approfondimenti https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/das-bag/aktuell/medienmitteilungen.msg-id-80771.html

POLONIA
A partire dal 10 ottobre, è in vigore l’obbligo di portare la mascherina anche all’aperto, prevedendosi l’esenzione solo per le persone munite di opportuno certificato (motivi di salute, disabilità); a partire dal 15 ottobre è previsto un orario dedicato (dalle 10.00 alle 12.00, dal lunedì al venerdì) per l’accesso ai negozi per le persone over 60. A partire dal 10 ottobre i distretti del territorio nazionale polacco sono stati suddivisi in DUE TIPOLOGIE DI ZONE (rosse e gialle) in base alla loro situazione epidemiologica. Si prega di prendere visione dell’apposita sezione del sito web del governo polacco al fine di individuare i distretti del territorio nazionale rientranti nelle zone “gialle” e “rosse”: https://www.gov.pl/web/koronawirus/powiaty-z-restrykcjami

IRLANDA
Al fine di contenere la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli. Il governo ha disposto il passaggio delle contee di Cavan, Donegal e Monaghan al livello 4 del Piano COVID-19 fino a martedì 10 novembre.

L’elenco delle misure restrittive è consultabile alla seguente pagina:https://www.gov.ie/en/publication/dc29a-level-4/?referrer=http://www.gov.ie/level4/

SVEZIA
Le autorità locali invitano la popolazione ad adottare misure adeguate di prevenzione contro la diffusione del COVID-19. Le raccomandazioni prevedono il distanziamento sociale, l’evitare assembramenti e di utilizzare mezzi alternativi ai mezzi pubblici nelle orari di maggiore affollamento, ove possibile.
Dal 19 ottobre sono possibili, all’interno delle singole Regioni (contee), misure più stringenti rispetto a quelle nazionali, soprattutto sull’uso dei mezzi pubblici, l’accesso ai centri commerciali e sugli orari di apertura/chiusura dei locali  pubblici.
Per maggiori informazioni, si raccomanda di visitare il sito web dell’Agenzia per la Salute Pubblica svedese, al link https://www.folkhalsomyndigheten.se/the-public-health-agency-of-sweden/. Nel caso in cui si sviluppino sintomi compatibili con COVID-19, le autorità locali raccomandano di contattare il numero utile nazionale +46 771 1177. Per informazioni sull’andamento del contagio da COVID-19 in Svezia, è disponibile il numero utile nazionale +46 77 33 113 13.

FRANCIA
A partire dal 6 ottobre, le autorità francesi hanno dichiarato Parigi zona di massima allerta a causa dell’incremento di casi di Covid-19. Entrano pertanto in vigore nuove restrizioni, che riguardano oltre alla capitale, anche i Comuni limitrofi (c.d. “Petite Couronne”). Per i dettagli consultare la sezione “Situazione sanitaria” di questa scheda.

A partire dal 17 ottobre sarà in vigore il coprifuoco dalle 21.00 alle 6.00 nelle zone d’allerta massima, con alcune eccezioni per casi particolari che non sono ancora note. Il coprifuoco rimarrà in vigore per da 4 a 6 settimane. Nelle zone di allerta massima rientrano le città di Parigi (con la Regione dell’Ile-De-France)  Lione, Lilla, Grenoble, Tolosa, Montpellier, Saint-Etienne Marsiglia, Aix-Marseillee Rouen.

 

LETTONIA
A partire dal 10 giugno il governo lettone ha dichiarato la fine dello stato di emergenza Covid-19, proclamato dal governo lo scorso 12 marzo. E’ richiesta una quarantena di 10 giorni per i viaggiatori provenienti dai Paesi, contrassegnati in rosso e giallo nell’elenco  pubblicato dal Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie, consultabile qui . L’Italia è stata inserita tra i Paesi contrassegnati in rosso, pertanto i viaggiatori che entrano in Lettonia provenendo dall’Italia dovranno osservare un isolamento fiduciario di 10 giorni.

AUSTRIA
La nuova ordinanza del Ministero della Salute n. 445/2020, entrata in vigore il 17/10/2020, distingue principalmente tra due categorie di persone e due tipologie di Stati/territori: Tipologie di Stati/territori:
Stati/territori in cui la situazione Covid-19 è considerata “stabile” dalle autorità austriache (elenco dei Paesi di cui al cosiddetto “Allegato A” dell’ordinanza)
Stati/territori in cui la situazione Covid-19 NON è considerata “stabile” dalle autorità austriache (“Allegato B” dell’ordinanza).
Categorie di persone:
persone provenienti da Stati Ue/See, dalla Svizzera, Andorra, Monaco, San Marino, Vaticano e Regno Unito
persone provenienti da altri Stati e territori

Ciò premesso si riassumono di seguito le principali disposizioni dell’ordinanza n. 445/2020 attualmente vigenti:

2.1) PAESI IN CUI LA SITUAZIONE COVID-19 E’ CONSIDERATA STABILE (“ALLEGATO A”): ingresso in Austria senza restrizioni (nessun obbligo di certificato medico o quarantena)
Tutte le persone che intendono entrare in Austria da uno dei seguenti Paesi o territori (tra cui l’ITALIA) in cui la situazione Covid-19 viene considerata “stabile” dalle autorità austriache, possono attualmente farlo senza restrizioni o necessità di certificato medico o quarantena.

LITUANIA
Il 16 ottobre l’Italia è stata reinserita nell’elenco dei paesi a rischio, di conseguenza, i viaggiatori provenienti dall’Italia non devono presentare il tampone ma devono sottoporsi all’isolamento obbligatorio di 14 giorni (tranne eccezioni previste: diplomatici accreditati in Lituania ed i loro famigliari, coniugi, personale di servizio, membri delle delegazioni ufficiali, militari della NATO e i loro famigliari, coniugi e personale di servizio, corrieri speciali nei treni di transito, membri dell’equipaggio dei trasporti internazionali, persone in transito attraverso la Lituania con soste indispensabili). L’esito negativo del tampone non esonera dall’obbligo di isolamento.

 

FEDERAZIONE RUSSA
Le frontiere del Paese sono ancora chiuse agli stranieri salvo che per coloro i quali rientrino nelle categorie di eccezioni previste dal Governo russo, ad esempio lavoratori “altamente specializzati” segnalati dal loro datore di lavoro con sede in Russia (con procedura da avviare in Russia almeno due settimane prima del programmato ingresso), agenti diplomatici, autotrasportatori, familiari di cittadini russi, cure mediche, assistenza sanitaria, residenti in Russia con permesso di soggiorno (“vid na zhitelstvo”). Per l’elenco completo e modalità di attestazione e presentazione della documentazione, consultare la sezione “Informazioni Generali – Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese” di questa scheda.
SOLTANTO alle predette categorie di persone verrà consentito l’accesso nel Paese.
Se non si rientra nelle eccezioni al divieto di ingresso, è ancora previsto il respingimento in frontiera russa o il mancato imbarco dalle aerolinee negli scali di partenza o intermedi di connazionali muniti del solo visto. Prima di mettersi in viaggio, si consiglia ai connazionali rientranti nelle categorie a cui è consentito l’accesso nella Federazione di verificare attentamente il possesso della documentazione richiesta.
Gli stessi dovranno inoltre organizzare il proprio trasferimento dall’aeroporto al luogo di soggiorno con un mezzo proprio o autista privato essendo precluso l’utilizzo di taxi o mezzi pubblici.
QUARANTENA. E’ stato abolito l’obbligo di quarantena per gli stranieri in ingresso nella Federazione con l’eccezione dei lavoratori per i quali essa è, in base alla normativa russa vigente, ancora obbligatoria anche in presenza di tampone COVID negativo.
Con Decreto Presidenziale n. 580 del 23 settembre scorso, che ha ulteriormente emendato il precedente Decreto n. 274 del 18 aprile 2020, è stata prorogata fino al 15 dicembre la validità dei titoli di permanenza dei soggetti legalmente presenti nella Federazione Russa alla data del 15 marzo u.s.. Gli stranieri i cui documenti fossero in scadenza hanno quindi la possibilità di permanere in Russia senza necessità di rinnovare visti, permessi di residenza e altri documenti che assicurano una permanenza legale nel Paese. La durata di tali documenti è pertanto “congelata” fino al 15 dicembre.

REGNO UNITO
Per i rientri/ingressi dal Regno Unito, a partire dall’8 ottobre e fino al 13 novembre 2020, si rimanda all’approfondimento 
di questo sito .
tutti viaggiatori in arrivo nel Regno Unito è richiesta la compilazione di un formulario online prima della partenza, indicando un indirizzo ed un numero telefonico al quale i viaggiatori possano essere contattati durante il soggiorno nel Regno Unito; solo i viaggiatori in transito nell’area sterile (airside) dell’aeroporto e altre limitate categorie sono esentati.
Per i viaggiatori in arrivo da Paesi ad alto rischio di contagio, il governo britannico ha introdotto l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni. L’Italia, a partire dalle 04:00 del mattino di domenica 18 ottobre, è inclusa nell’elenco dei Paesi ad alto rischio di contagio.

Dal 18 ottobre i viaggiatori in arrivo dall’Italia o che abbiano soggiornato o transitato in Italia nei precedenti 14 giorni dovranno osservare un periodo di isolamento fiduciario di 14 giorni presso hotel o indirizzo privato, seguendo le istruzioni sull’auto-isolamento https://www.gov.uk/government/publications/coronavirus-covid-19-how-to-self-isolate-when-you-travel-to-the-uk/coronavirus-covid-19-how-to-self-isolate-when-you-travel-to-the-uk  del governo britannico.

SLOVENIA
La Slovenia considera tre liste di Paesi a seconda del rischio epidemiologico (lista verde, arancione e rossa) e il livello di controllo e le limitazioni all’accesso dipendono dalla lista in cui il Paese di provenienza si trova. Dal 12 ottobre è in vigore una modifica alle liste rosse e verdi di Paesi considerati epidemiologicamente a rischio o sicuri. Maggiori dettagli a questo link: https://www.gov.si/it/argomenti/sars-cov-2/attraversamento-dei-confini/.
L’Italia, con la maggior parte dei Paesi UE, resta in lista arancione. Per i residenti in Italia ed in altri Paesi UE – Schengen inseriti in lista arancione le condizioni di accesso al territorio sloveno non cambiano. Pertanto non sussiste alcun obbligo di quarantena né di esibizione di un test negativo al Covid-19 all’ingresso in Slovenia.
Le Autorità slovene hanno disposto, salvo alcune eccezioni, l’obbligo di isolamento fiduciario di 10 giorni per chi proviene dai Paesi inclusi nella lista “rossa.

BULGARIA
La situazione epidemica straordinaria è estesa fino al 30 novembre 2020.

I viaggiatori provenienti dai Paesi UE (compresa l’Italia)/Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), Regno Unito e Irlanda del Nord, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay, Emirati Arabi Uniti, Ucraina, Repubblica della Macedonia del Nord, Serbia, Albania, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina,  Montenegro, Moldova, Israele, Kuwait, Bielorussia e Turchia possono fare il loro ingresso in Bulgaria senza alcuna restrizione e senza la necessità di esibire il risultato negativo del test.

Nei confronti di tutti gli altri Paesi extra UE/Schengen, oltre alla necessità di disporre dell’esito del test negativo effettuato nelle ultime 72 ore, la possibilità di ingresso è subordinata alla sussistenza di una serie di condizioni, tra cui in particolare: residenza in Bulgaria, motivi umanitari, diplomatici stranieri accreditati, motivi di lavoro, lavoratori stagionali.

GERMANIA
In ragione dell’aumento dei contagi da Covid 19 nel Paese, a partire da sabato 8 agosto, il Ministero della Salute tedesco ha disposto l’introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” dal Robert Koch Institut. La lista delle aree “a rischio” può essere consultata qui: https://www.rki.de/DE/Content/InfAZ/N/Neuartiges_Coronavirus/Risikogebiete_neu.html (il sito è in lingua tedesca, ma con possibilità di scaricare le liste attuali in lingua inglese).
Si segnala che, a partire dal 17 ottobre, la Campania e la Liguria sono state inserite nella suddetta lista e che, a partire dal 24 ottobre ne fanno parte anche Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Sardegna.

BELGIO
Per i rientri/ingressi dal Belgio, a partire dall’8 ottobre e fino al 13 novembre 2020, si rimanda all’approfondimento di
 questo sito.
Con l’evolversi del quadro epidemiologico, sono state progressivamente reintrodotte alcune misure restrittive a livello federale. In particolare, a partire dal 19 ottobre e per la durata di un mese è stata disposta la chiusura di bar e ristoranti su tutto il territorio, insieme al divieto di circolazione tra le ore 24 e le ore 5 del mattino; ulteriori misure riguardano principalmente la riduzione del numero di persone con le quali è possibile avere contatti ravvicinati o comunque frequentare nell’ambito privato.

Per maggiori informazioni, si rimanda alla Situazione Sanitaria di questa Scheda e al sito web dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles.

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