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Decreto Ristori: il contributo a 53 categorie. E nel testo spunta anche un ristoro contributivo

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RIPARTIAMO CON LA MOBILITA’ ALTERNATIVA: OGGI ALLE 12 DIRETTA FACEBOOK
Si terrà questa mattina alle ore 12, in diretta sul canale Facebook di Confartigianato Varese, la conferenza stampa di presentazione dell’evento sulla mobilità avanzata in programma il 4 novembre (webinar / live Facebook dalle ore 18.30). La conferenza illustra il percorso fatto da Confartigianato Varese, con lo studio commissionato a The European House Ambrosetti, per fare crescere uno dei settori distintivi dell’economia del nostro territorio – la mobilità sostenibile – e aprire collaborazioni operative sull’asse Milano-Torino. Oggi verrà presentata una preview dello studio, e verranno anticipati alcuni dati di una survey che Confartigianato Varese ha sottoposto ad un campione di aziende per capire l’impatto del Covid-19 su organizzazione e produttività.

DL RISTORI 1: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER 53 CATEGORIE
Il Presidente della Repubblica ha firmato il Decreto Ristori: il testo è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Sono 53 le categorie, individuate attraverso i codici Ateco, che potranno accedere ai contributi a fondo perduto previsti dal Decreto. Alcuni esempi: si confermano gli indennizzi del 400% per le discoteche; taxi e Ncc avranno un indennizzo al 100% di quanto già ricevuto con la prima edizione dei ristori del decreto Rilancio; 38 le categorie con un contributo al 200%.
Qui la scheda con l’elenco di tutte le attività che potranno beneficiare dei ristori

DL RISTORI 2: TUTTE LE MISURE
In aggiunta ai contributi a fondo perduto, tra le principali misure il Decreto prevede: nuovi trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga; alcune disposizioni in materia di licenziamento; l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione; il sostegno all’export; il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda; la cancellazione della seconda rata Imu; la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per i dipendenti delle aziende dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive; misure per le scuole e le famiglie.
Qui il testo integrale del Dl Ristori

DL RISTORI 3: ARRIVA ANCHE IL RISTORO CONTRIBUTIVO
Lo scrive Italia Oggi: «In arrivo un ristoro contributivo a favore dei datori di lavoro (esclusi quelli del settore agricolo) che hanno ridotto il fatturato per il nuovo lockdown». L’esonero contributivo interesserà le imprese che hanno avuto uno stop, o una riduzione, nell’attività per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021. La misura non è fissa, ma legata alla perdita di fatturato: 50% ai datori di lavoro con riduzione del fatturato inferiore al 20%; 100% ai datori con riduzione pari o superiore al 20%.

CONFARTIGIANATO: «PRETENDIAMO DI SAPERE SE LE MISURE SONO UTILI»
Confartigianato Imprese ha incontrato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Per dire questo: «Pretendiamo di sapere se le misure introdotte dal Governo siano di reale utilità. La rincorsa ai mezzi di contenimento proposti dal Comitato Tecnico Scientifico e adottati dal Governo e dalle Regioni, in ordine sparso e a volte contraddittorio, disorienta gli artigiani e i piccoli imprenditori. Che nei mesi scorsi hanno adottato, sopportandone i costi, le misure di contenimento dei contagi previste dai Protocolli per la sicurezza, in molti casi dopo aver dovuto chiudere completamente le loro attività per lunghe settimane». Le imprese chiedono chiarezza su indennizzi e tempi di chiusura.

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