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Il Covid pesa su redditi e fatturato? Bisogna saper investire. Con responsabilità

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#Rassegnastampa

MERCOLEDI’ 28, ORE 12: LA FINANZA A MISURA DI PMI. COME INVESTIRE MEGLIO
Chi sa cosa è l’educazione finanziaria alzi la mano
. Non è difficile, ma non è così semplice. Non è neppure una materia per super specialisti, però ci sono tante false notizie che l’accompagnano. Oggi, mercoledì 28, alle ore 12 in diretta sul canale Facebook di Confartigianato Varese, il professore Marco Ercole Oriani (Economia degli intermediari finanziari alla Cattolica di Milano) ci dirà, invece, di quanto l’educazione finanziaria sia sempre importante. Lo è ancora più nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, dove l’incertezza pesa su reddito e fatturato.

IL PRESIDENTE DAVIDE GALLI: “SALVIAMO IL LAVORO CON LA RESPONSABILITÀ”
Noi imprenditori siamo una barriera contro la diffusione del virus, non siamo i vettori della sua avanzata: questo deve essere un principio chiaro. Abbiamo investito molto per assicurare luoghi sicuri ai nostri dipendenti: per ottemperare alle norme di legge ma anche nella consapevolezza che fermare il virus significa assicurare un futuro a ciascuno di noi e al Paese”. Questo, in sintesi, il messaggio del presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli: “Salviamo il lavoro con la responsabilità”. Per farlo, da un lato si devono rendere sostenibili le attività per evitare di ritrovarsi entro due-tre mesi tra le macerie dell’economia, dall’altro iniziare da subito a immaginare un dopo che non dovrà trovarci impreparati. E’ fondamentale rimanere uniti e responsabili, rispettare le regole e lottare contro il virus in modo convinto.

DAL PRIVATE EQUITY UN SOSTEGNO ALLE PMI
Il direttore generale di Confartigianato Varese, Mauro Colombo, interviene sul tema del private equity per le Pmi dalle colonne di Milano Finanza (MF). I fondi di private equity possono essere davvero un’opportunità per le Pmi? Dice, il direttore: “L’ingresso di un partner investitore in azienda potrebbe portare numerosi vantaggi: il fondo può essere una valida alternativa al canale bancario perché porterebbe capitale di rischio evitando di caricare l’impresa di debiti. Un altro vantaggio per l’impresa è quello dell’internazionalizzazione: il fondo porta competenze e manager specializzati anche in questo campo. Infine, si accede a competenze importanti anche per portare in aziende nuove tecnologie”. Sulle pagine di MF si danno anche alcuni consigli all’imprenditore su come tutelarsi negli accordi di investimento.

RISTORI IN SETTE GIORNI, MA NON PER TUTTI
Ne sono interessate 460mila imprese colpite direttamente e indirettamente dal lockdown selettivo. Lo si legge su Repubblica: “Il contributo sarà pari ad una percentuale, decrescente rispetto alle dimensioni dell’azienda, che va dal 20 al 10 per cento, del calo del fatturato. Sarà almeno uguale a quello ricevuto a giugno, oppure raddoppiato (ristoranti), una volta e mezzo (bar) e 4 volte per le discoteche. Il ristoro non potrà andare oltre i 150mila euro. Bonifico dall’Agenzia delle entrate automatico entro il 15 novembre”. Si legge su Italia Oggi che, per chi ha già fatto “la prima richiesta del contributo a fondo perduto”, il rimborso arriverà entro sette giorni. Un esempio: un ristorante che fattura 400mila euro, che ha perso ricavi e che già nel giugno scorso ha avuto un indennizzo di 2.586 euro, il 15 novembre sul suo conto corrente si vedrà arrivare il 200% di quella cifra, cioè il doppio.

ALTRE SEI SETTIMANE PER LA CASSA; STOP AI LICENZIAMENTI FINO AL 31 GENNAIO
Mini-proroga per la Cassa integrazione d’emergenza Covid: si allunga di altre sei settimane. Scrive il Sole 24 Ore: “L’ammortizzatore si può utilizzare dal 16 novembre al 31 gennaio 2021. Per le aziende interessante dalle restrizioni, totali o parziali, dell’ultimo Dpcm le nuove sei settimana di Cassa sono gratuite; per tutte le altre, che egualmente hanno finito le precedenti 9 + 9 settimane di Cig Covid, le nuove settimane sono gratis sono se hanno subito perdite di fatturato superiori al 20%. Se le perdite di fatturato sono inferiori al 20% si paga un contributo addizionale del 9%, che sale al 18% per i datori che non hanno invece subito cali del fatturato”. Il blocco dei licenziamenti per “motivi economici, individuali e collettivi è stato prorogato fino al 31 gennaio 2021. Dal divieto continuano ad essere esclusi i casi di cessazione d’impresa, di fallimento, di accordo aziendale di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro (con il consenso, quindi, del lavoratore)”.

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