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Home La stretta lombarda al commercio al dettaglio, scuole e sport: coprifuoco fino al 13 novembre

La stretta lombarda al commercio al dettaglio, scuole e sport: coprifuoco fino al 13 novembre

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Con l’Ordinanza n. 623 del 21 ottobre 2020, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha deciso ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. L’Ordinanza è già valida e tale rimarrà fino al 13 novembre 2020. Il mancato rispetto delle misure farà scattare sanzioni severe. In un prossimo articolo tratteremo di quelle previste dal mancato rispetto del Dpcm del 18 ottobre 2020. In sintesi, vediamo cosa contengono i singoli articoli dell’Ordinanza n. 623:

  • Art. 2: limitazioni alle aperture delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali nei fine settimana. Nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura delle grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali al dettaglio presenti all’interno dei centri commerciali. Potranno restare aperte le attività che si occupano della vendita di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l’igiene personale, per l’igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori. Aperte anche le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le rivendite di monopoli.
  • Art. 3: misure per prevenire l’affollamento all’interno degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e degli esercizi commerciali al dettaglio. Queste attività dovranno esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale stesso per garantire almeno 1 metro di separazione tra i clienti. Lo stesso vale per le medie e grandi strutture di vendita che, però, dovranno dare priorità a modalità di prenotazione con app, internet, ecc..
  • Art. 4: divieto di svolgimento delle fiere di comunità e delle sagre.

L’ordinanza n. 623 modifica anche alcune disposizioni contenute nell’Ordinanza n. 620 del 16 ottobre 2020:

  • Misure anti-assembramento. Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, su area pubblica e su area privata (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi, bar mobili…) sono consentite dalle ore 5.00 sino alle ore 23.00, con consumo al tavolo, e con un massimo per tavolo di sei persone (in tale numero non sono computati conviventi e congiunti), e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo. Con la chiusura dei pubblici esercizi all’ora stabilita deve cessare ogni somministrazione agli avventori presenti ed effettuarsi lo sgombero del locale. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 23.00, la ristorazione con asporto o con modalità drive-through, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
    Sono chiusi dalle 18.00 alle 5.00 i distributori automatici cosiddetti “h24” che distribuiscono bevande e alimenti confezionati, con affaccio sulla pubblica via; tale misura non si applica ai distributori automatici di acqua e di latte e tutti i suoi derivati. Questi divieti non si applicano agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande presenti sulla rete autostradale, sulle tangenziali e negli aeroporti.
  • Sport di contatto dilettantistici. Sono sospese tutte le gare e le competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale.
    Tutte le società ed associazioni dilettantistiche degli sport di contatto possono svolgere in forma individuale gli allenamenti e la preparazione atletica, a condizione che vi sia assoluta garanzia che, a cura delle stesse società ed associazioni, siano osservate le misure di prevenzione dal contagio, ivi compreso il rispetto continuativo delle distanze interpersonali di almeno due metri.
  • Misure di prevenzione in ordine alle attività scolastiche. Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare lo svolgimento delle lezioni mediante la didattica a distanza delle lezioni, per l’intero gruppo classe, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali. Agli altri istituti è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della didattica a distanza.

Ordinanza n. 623 – 21 ottobre 2020

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