Cerca:
Home Agevolazione al 110%: le dieci risposte che stavi cercando. E se non basta, c’è “Help superbonus”

Agevolazione al 110%: le dieci risposte che stavi cercando. E se non basta, c’è “Help superbonus”

foto_superbonus
Il superbonus al 110% esclude le altre agevolazioni nel settore dell’edilizia?
Esiste un limite di spesa per la consulenza?
Si possono detrarre i costi sostenuti per il visto di conformità?
Le domande su una fra le agevolazioni più attese da imprese e cittadini, non finiscono mai. Anzi, aumentano: per quali immobili si può chiedere il 110%? Ho i requisiti per fare i lavori? Quale è il tetto massimo di spesa?

HELP SUPERBONUS 110%
Per informazioni e indicazioni operative, per entrare nel dettaglio della normativa e degli adempimenti, per ricevere una consulenza online a trecentosessanta gradi, e il supporto necessario per gestire i lavori e il rapporto con la committenza, c’è “Help Superbonus 110%”. Il punto di riferimento che Confartigianato Varese dedica alle imprese della filiera casa per avere risposte, chiarimenti e indicazioni operative dagli esperti del settore. Per scoprire cosa può fare Confartigianato Varese per la tua impresa, clicca qui: https://www.asarva.org/help-superbonus-110/.

LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI
Confartigianato Varese ha raccolto alcuni fra i quesiti più rappresentativi tra quelli che ci si pone per poter accedere all’agevolazione in tutta sicurezza. Eccoli:

  • Il Superbonus al 110% può viaggiare in parallelo con altre agevolazioni? (Coibentazione del tetto, sostituzione della caldaia, sopraelevazione della mansarda…). E se sì, posso tenere separate le fatture del superbonus con quelle previste per il rialzo perimetrale (detrazione al 50%)?
    Sì. Il contribuente può beneficiare di entrambe le agevolazioni a condizione che siano distintamente contabilizzate le spese riferite ai due diversi interventi, e siano rispettati gli adempimenti previsti in relazione a ciascuna detrazione.
  • Il Superbonus è valido anche nel caso i pannelli fotovoltaici vengano installati “a terra”?
    No. Il bonus al 110%, secondo la disposizione dell’art. 19 del DL 34/2020, spetta anche «per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici». L’agenzia delle Entrate, con la circolare 24/E/2020, non ha aggiunto altro a quanto previsto dal testo di legge.
  • Se sono comodatario in una casa bifamiliare, con contratto regolarmente registrato, di entrambe le unità immobiliari appartenenti a proprietari diversi, posso fruire dell’ecobonus al 110% per fare il cappotto e sostituire gli infissi?
    Sì. Può beneficiare del superbonus anche chi detiene l’immobile in base a un contratto di locazione (anche finanziaria) o di comodato (regolarmente registrato) ed è in possesso del consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori. Non si potrà beneficiare del bonus se, invece, all’inizio dei lavori il possesso dell’immobile non risulterà da un contratto registrato regolarmente. Anche nel caso di condominio minimo è necessario verbalizzare la delibera assembleare che autorizza i lavori.
  • Per poter beneficiare del superbonus al 110% è possibile considerare come “sostituzione degli impianti” anche l’installazione di “generatori a pompe di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche” a seguito di dismissione della linea di immissione/restituzione dell’acqua calda proveniente dalla centrale termica del teleriscaldamento?
    E’ possibile. In attesa di un intervento dell’Agenzia delle entrate, anche la dismissione della linea di immissione/restituzione dell’acqua calda, proveniente dalla centrale termica del teleriscaldamento, con un nuovo impianto in pompa di calore può essere considerata come intervento di sostituzione dell’impianto di riscaldamento.
  • E’ possibile usufruire del 110% per un nuovo cappotto e una nuova pompa di calore anche se due anni fa avevo già fatto installare un nuovo cappotto con agevolazione al 65% e una caldaia a gas con bonus al 50%?
    Sì, a patto che gli interventi con agevolazioni al 110%, anche se analoghi ai precedenti o della stessa tipologia, si configurano come nuovi interventi rispetto a quelli precedenti (che devono essere conclusi con le relative pratiche edilizie). L’importante è che si soddisfino sempre i presupposti del superbonus 110% e che sia assicurato il salto di due classi energetiche provato con Ape (attestato di prestazione energetica) ante e post interventi.
  • Si possono detrarre i costi sostenuti per la conformità della documentazione che si deve presentare?
    Sì, il costo per il rilascio del visto di conformità è una spesa detraibile perché il visto è un adempimento necessario nel caso in cui si intenda scegliere la cessione del credito o lo sconto in fattura. Solo in tale caso, dunque, il costo per la specifica prestazione professionale in esame può essere computato in detrazione.
  • Esiste un limite di spesa per la consulenza (studi di fattibilità, progetto, direzioni lavori, pratiche Enea, asseverazione classe energetica)? Che cosa succede se il costo dovesse risultare eccessivo?
    A prescindere dall’esistenza di un prezziario ufficiale di riferimento per le spese professionali, applicabile al caso in esame, bisogna tenere presente che la congruità delle spese deve essere un principio di fondo che caratterizza l’intera disciplina del superbonus. Le spese professionali che siano valutate come sovrafatturate da parte degli uffici fiscali possono essere disconosciute in tutto, o in parte, con conseguente recupero a carico del contribuente della maggiore imposta dovuta. Le spese per la consulenza, quindi, non devono essere platealmente fuori contesto.
  • Posso beneficiare del 110% se sostituisco le sole finestre e mantengo i telai originari degli infissi?
    No. La legge 296/2006, infatti, fa riferimento agli interventi sulle finestre comprensive di infissi. La sostituzione dei soli vetri, con assenza di opere murarie, può assumere rilievo ai fini degli interventi di contenimento dell’inquinamento acustico, che sono agevolati secondo la normativa generale del recupero del patrimonio edilizio esistente.
  • Posso passare dalla classe energetica A1 alla A3?
    Si può. La “prestazione energetica di un edificio” coincide con la quantità annua di energia primaria effettivamente consumata, o che si prevede possa essere necessaria, per soddisfare – con un uso standard dell’immobile – i vari bisogni energetici dell’edificio, la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione. Le varie classi contrassegnate dalla lettera A (A1, A2, A3 e A4) non sono a rigore “sottoclassi” ma classi vere e proprie.
  • La comunicazione della cessione o dello sconto dev’essere inviata telematicamente entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. Ma, nell’ipotesi che si paghi a dicembre 2020 un acconto con una fattura relativa a un intervento trainante, il pagamento non rientrerebbe nel Sal (stato avanzamento lavori) e neppure nella chiusura dei lavori, quindi non si è maturato alcun credito. Bisogna comunicarlo lo stesso?
    Il pagamento in acconto, in ambito superbonus, deve necessariamente rientrare in un Sal se si è deciso di realizzare l’intervento non unitariamente ma con più stati di avanzamento lavori e quindi acconti, asseverazioni e opzioni. Se l’acconto (necessariamente relativo al primo Sal, se si vuole ottenere il beneficio del 110 per cento) sarà pagato a dicembre 2020, la comunicazione dell’eventuale opzione dovrà essere trasmessa entro il 16 marzo 2021.
Fonte – Il Sole 24 Ore “Speciale 110%. Agevolazioni sulla casa”
TORNA SU