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Home C’è un’alternativa al lockdown? Lo scopriamo insieme. Per costruire un futuro dalla mobilità green

C’è un’alternativa al lockdown? Lo scopriamo insieme. Per costruire un futuro dalla mobilità green

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CORONAVIRUS: NO A UN NUOVO LOCKDOWN, COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA
Lo ha detto a chiare lettere il Presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli: «Chiudere le imprese sarebbe un evento tombale». Il peso di un nuovo lockdown – quello di marzo fece chiudere i cancelli a tante attività per 69 giorni – sarebbe insostenibile anche per la provincia di Varese, per la quale si prevede una perdita di Pil intorno al 12%. L’Associazione varesina continua ad impegnarsi per la costruzione di un futuro “alternativo”, partendo da un sondaggio – lo trovate qui: https://rb.gy/5zb2ebper cercare di capire come le aziende stanno vivendo questa seconda ondata pandemica. Ma, soprattutto, se pensano che si possa immaginare un nuovo lockdown generalizzato o accettare brevi lockdown finalizzati a limitare la diffusione del virus. Il sondaggio è semplice, veloce e nelle risposte sarà garantito l’assoluto anonimato.

L’HUB DELLA MOBILITA’ AVANZATA: EVENTO ONLINE IL 4 NOVEMBRE ALLE 18.30
A proposito di futuro: mercoledì 4 novembre, alle 18.30, si terrà l’evento online dal titolo “Un nuovo hub della mobilità avanzata: il driver dello sviluppo è la sostenibilità”. L’incontro virtuale, organizzato da Confartigianato Imprese Varese, prosegue il discorso aperto nel 2019 con lo studio commissionato a The European House Ambrosetti “La Provincia di Varese – Scenari di futuro”. In un momento complesso, in cui si stima una caduta del Pil del Varesotto di oltre il 12% (a livello nazionale è del -10,8%), bisogna puntare al futuro sviluppando le potenzialità dell’economica locale. Potenzialità che nella nostra provincia si trovano nel settore dell’automotive, in grado di afferrare tutte quelle opportunità offerte dalle tecnologie verdi e dalla circular economy. Nel corso dell’incontro live è previsto un focus congiunturale, fondamentale per delineare lo stato di salute dell’economia di un territorio pronto ad un rilancio pragmatico.

ELENCO CODICI ATECO RISTORI E RELATIVI CALCOLI
Italia Oggi e il Sole 24 Ore propongono alcuni approfondimenti sui contributi a fondo perduto che riceveranno le imprese soggette alle nuove restrizioni. Negli articoli c’è l’elenco completo delle imprese che, secondo i rispettivi Codici Ateco, potranno beneficiare dei ristori e anche l’ammontare delle somme che verranno corrisposte. Alcuni esempi: i ristoranti otterranno dai 5mila ai 25mila euro, i taxisti dai mille ai 10mila euro, le palestre dai 4mila ai 16mila euro. L’importo minimo per categoria è quello riservato in media alle imprese che avevano un fatturato fino a 400mila euro, mentre l’importo massimo per quelle che hanno un fatturato tra 1 e 5 milioni di euro.

SUPERBONUS AL 110%: VERO VOLANO DELL’ECONOMIA
Lo dice Confartigianato Edilizia: «L’incalzare della nuova normativa sulle detrazioni, da un lato ha certamente reso più complesso lo scenario delle agevolazioni, dall’altro può favorire le condizioni per eseguire interventi sistematici basati su analisi specifiche e finalizzati ad un reale recupero del tessuto urbano, in Italia costituito per oltre il 90% da immobili che si collocano in classe energetica G. Una inefficienza che causa il 30% delle emissioni inquinanti del Paese». In Italia, tre famiglie se quattro vivono in una casa di proprietà: è il momento giusto per pensare alla ripresa delle micro e piccole imprese e, di conseguenza, al benessere dei cittadini.

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