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Covid, come gestire viaggi, trasferte e trasporto merci all’estero in sicurezza

shutterstock_1845794704IN AGGIORNAMENTO – Come da diversi mesi a questa parte, pubblichiamo l’aggiornamento sulle disposizioni per i transiti, il turismo e il lavoro all’estero conseguenti alla diffusione del Covid-19. In seguito all’incremento dei contagi, infatti, molti Paesi hanno adottato misure restrittive necessarie ad arrestare la pandemia.

Le informazioni sono a cura del servizio Estero di Confartigianato Varese.

EU

AUSTRIA
In base alle disposizioni dell’ordinanza sulle misure di emergenza covid del Ministero della Salute austriaco, dal 17.11.2020 fino al 6.12.2020 rimarranno chiusi sul territorio nazionale tutti i negozi e centri commerciali (ad eccezione dei supermercati, farmacie, stazioni di servizio, banche, poste e officine meccaniche), le istituzioni culturali e centri sportivi, la gastronomia (ad eccezione del servizio d’asporto e della consegna a casa), le scuole di ogni ordine e grado, le università nonché gli alberghi e le altre strutture ricettive.

Saranno vietati tutti gli eventi e manifestazioni.

Fino al 26/11/2020 vigerà inoltre un “coprifuoco generale” 24 ore su 24.

FRANCIA
A partire dal 30 ottobre e fino al 01/12/2020, in tutto il territorio francese si applica un nuovo lockdown. Si potrà uscire da casa solo per motivi di lavoro, scuola, motivi di salute, per fare la spesa in prossimità della propria abitazione, oppure per una passeggiata per un massimo di un’ora al giorno ed entro 1 km dalla propria abitazione.

Per quanto riguarda le frontiere, resteranno aperte quelle all’interno dello spazio europeo, mentre sono chiuse le frontiere esterne, salvo per il rimpatrio dei cittadini francesi.

LITUANIA
Il 4 novembre il Governo lituano ha deciso di introdurre la quarantena su tutto il territorio nazionale a partire dal 7 novembre fino al 29 novembre.

Dal 23 novembre i viaggiatori provenienti dall’Italia non sono tenuti ad effettuare il tampone molecolare e non devono auto isolarsi. Anche se l’isolamento non viene applicato, nei 10 giorni successivi al ritorno o all’arrivo in Lituania, le persone dovrebbero limitare i contatti, evitare assembramenti e non visitare luoghi di ritrovo come eventi, negozi, musei, luoghi di ristorazione, ecc. , inoltre seguire il regime della casa-lavoro. Durante il contatto con altre persone, si consiglia di indossare sempre i dispositivi di protezione che coprano il naso e la bocca, mantenere una distanza di sicurezza e altre misure preventive.

SVIZZERA
Dal 6 luglio 2020, chi entra in Svizzera in provenienza da Stati o regioni con rischio elevato di contagio deve mettersi in quarantena per dieci giorni. L’elenco di questi Paesi, costantemente aggiornato, e altre informazioni concernenti l’ingresso nel Paese sono disponibili sul sito dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP), alla pagina Obbligo di quarantena per chi entra in Svizzera. Si raccomanda a coloro che decidono di mettersi in viaggio verso la Svizzera di verificare attentamente la predetta lista di Paesi e regioni.

Italia:

  • Regione Campania
  • Regione Liguria
  • Regione Sardegna
  • Regione Veneto

SLOVENIA
L’intera Italia è sulla lista rossa (si applica dal 16 novembre 2020).

Viene disposta una quarantena di dieci giorni per le persone che entrano in Slovenia e provengono dall’Italia, a causa di un eventuale contagio con il virus SARS-CoV-2.

La quarantena non sarà disposta se la persona all’attraversamento del confine presenta un risultato negativo del test per la presenza di COVID-19, che non è più vecchio di 48 ore ed è stato effettuato in un paese membro dell’UE, in uno Stato membro dell’area Schengen o da un’organizzazione o una persona autorizzata che l’Istituto di microbiologia e immunologia e il Laboratorio nazionale per la salute, l’ambiente e l’alimentazione hanno riconosciuto come idonea e attendibile e il Laboratorio nazionale per la salute, l’ambiente e l’alimentazione la indica sull’elenco presente sul sito web del Laboratorio nazionale per la salute, l’ambiente e l’alimentazione. Si riconoscono quindi anche i test che sono stati effettuati dalle suddette istituzioni in paesi terzi.

GERMANIA
In ragione dell’aumento dei contagi da Covid 19 nel Paese, la Germania ha stabilito, a partire dal 2 novembre, l’adozione di ulteriori misure restrittive a livello nazionale, per le quali si rimanda alla sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda. Sempre a partire dal 2 novembre e per tutto il mese, sono inoltre vietati i pernottamenti per turismo in Germania. Le autorità locali raccomandano anche di rinunciare agli spostamenti non necessari (incluse eventuali visite ai parenti). Il Ministero della Salute tedesco ha disposto l’introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” dal Robert Koch Institut.

Da domenica 8 novembre tutta l’Italia è considerata zona a rischio Covid.

Coloro che nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Germania si sono recati in un’area considerata a rischio hanno l’obbligo di presentare un tampone effettuato non oltre 48 ore prima dell’entrata nel Paese oppure di sottoporsi ad un test al momento dell’ingresso (su richiesta delle Autorità sanitarie locali).

SITUAZIONE TRASPORTO MERCI

UE

SLOVACCHIA: fino al 10 dicembre è sospesa l’applicazione del regolamento sui tempi di guida e di riposo: il limite massimo di guida giornaliero è portato da 9 a 11 ore; il limite di guida settimanale massimo è portato da 56 a 60 ore; il limite massimo di guida in due settimanale è portato da 90 a 96 ore; vengono sostituiti i requisiti minimi di riposo giornaliero imponendo una pausa di 45 minuti dopo 5 ore e mezza; viene ridotto il tempo di riposo giornaliero da 11 a 9 ore.

UNGHERIA: i divieti di circolazione per i mezzi superiori a 7,5 tonnellate sono stati sospesi fino a successiva comunicazione di revoca.

EXTRA-UE

KAZAKHSTAN: dal 10 novembre agli autotrasportatori che effettuano operazioni di trasporto stradale bilaterale con il Kazakistan prima dell’ingresso nel suo territorio sarà misurata la temperatura, dovranno compilare il questionario e dovranno presentare un certificato medico con un risultato negativo del test COVID-19 rilasciato entro e non oltre 3 giorni prima del giorno di attraversamento del confine. Ai conducenti sprovvisti di certificato medico verrà richiesto di eseguire un test COVID-19 sul posto. Dopo che il loro campione è stato prelevato, i conducenti possono continuare il viaggio verso il luogo di destinazione. Se il test è positivo, il dipartimento sanitario competente verrà avvisato secondo l’itinerario fornito dall’autista alla frontiera. L’autista dovrà quindi sottoporsi a una visita medica aggiuntiva e gli specialisti medici decideranno se l’autista deve essere ricoverato in ospedale.

Per gli autotrasportatori in transito nessuna modifica. Come annunciato in precedenza, avranno la loro temperatura misurata e dovranno compilare un questionario.

MONGOLIA: tutti i valichi di frontiera stradali con la Federazione Russa saranno chiusi dal 16 novembre al 18 gennaio 2021. Il valico di frontiera di Tsagaanuur (Tashanta) è chiuso fino al 23 novembre. Riprenderà i suoi lavori a partire dal 24 novembre e sarà aperta la seconda e la quarta settimana di ogni mese solo per l’importazione di prodotti petroliferi.

TURKMENISTAN: le restrizioni in vigore sono state prorogate fino all’1 gennaio 2021 (le merci trasportate dai veicoli in arrivo su strada ai valichi di frontiera devono essere trasportate da corrieri turkmeni).

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