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Home Decreto Ristori: ve lo spieghiamo in diretta. La crisi? Si supera se si ragiona come una start up

Decreto Ristori: ve lo spieghiamo in diretta. La crisi? Si supera se si ragiona come una start up

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#Rassegnastampa

DL RISTORI: TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE. OGGI ALLE 15 SU FACEBOOK
Chi
potrà beneficiare del contributo a fondo perduto inserito nel Dl Ristori?
Quali sono le modalità di riconoscimento del contributo?
Quali le differenze rispetto a quello previsto dal Dl Rilancio?
E il Ristori bis: cosa contiene e cosa aggiunge al Decreto precedente?
Infine: il Dl Ristori risponde adeguatamente alle necessità delle imprese?
Tante domande alle quali seguiranno altrettante risposte oggi, alle ore 15, durante la diretta Facebook che Confartigianato Imprese Varese dedica all’ultimo Decreto del Governo. Ad entrare nel merito della misura e dei suoi contenuti tecnici – con grafici ed esempi reali – ci sarà Fabrizio Ruspi, commercialista e consulente di Confartigianato Artser.

RAGIONARE DA STARTUP PER CAMBIARE L’IMPRESA: MARTEDI’ 10, ALLE 12, DIRETTA FACEBOOK
L’emergenza da Covid19 sta cambiando il mondo e le imprese. In questo momento è importante ragionare come se la propria azienda fosse una start-up. Una soluzione, questa, che può aiutare gli imprenditori ad uscire dalla crisi, ma come? Quali sono gli strumenti per riorganizzare la propria attività e, soprattutto, in quali tempi? Ne parliamo domani, martedì 10 novembre, alle ore 12 con una diretta Facebook sul canale di Confartigianato Varese. Con noi: Antonio Belloni (consulente aziendale), Alessandro Braga (Chief Digital Officer di Talent Garden) e Umberto Boselli (titolare di Paral).

IMU, ESONERO A MAGLIE LARGHE
Il Dl Rilancio aveva previsto l’esenzione del pagamento della prima rata Imu per gli immobili adibiti a alberghi, pensioni, stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali e stabilimenti termali. Ora, «il Dl Ristori estende le esenzioni ai gestori di bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e tutte le attività indicate nella tabella allegata all’ultimo decreto – scrive Italia Oggi -. L’abolizione del saldo Imu si applica anche agli immobili in uso alle imprese che allestiscono strutture espositive in fiere o manifestazioni, quelli destinati a cinematografi, teatri e sale da concerti, discoteche, sale da ballo, night club. L’esonero si applica solo a coloro che, nella qualità di proprietari, gestiscono le attività sopra elencate».

PMI: SALE IL RISCHIO DI CHIUDERE PER SEMPRE
Lo scrive Italia Oggi ricordando un’inchiesta condotta da McKinsey su un campione di 2.200 imprese di Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Le realtà del nostro Paese sono quelle che stanno soffrendo maggiormente la crisi epidemica: «Il 75% delle piccole imprese italiane avrebbe già fatto domanda per ottenere gli sgravi fiscali collegati per lo più al versamento dell’Iva. Il 55% si è mosso per ottenere gli aiuti statali sul fronte degli stipendi per i propri dipendenti». Se la situazione dovesse peggiorare a causa del lockdown, più della metà delle Pmi sarebbe a rischio di default.

 

 

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