Cerca:
Home Giorgio Merletti racconta l’Italia dei piccoli imprenditori. E il Governo lavora al Decreto Ristori ter e quater

Giorgio Merletti racconta l’Italia dei piccoli imprenditori. E il Governo lavora al Decreto Ristori ter e quater

merletti_conte
#Rassegnastampa

GIORGIO MERLETTI SI RACCONTA, OGGI, IN DIRETTA FACEBOOK
Otto anni di sfide, mediazioni, incontri, risultati. Per le imprese.
Otto anni tra Roma e Varese, sui tavoli che contano, per gestire alcuni fra i momenti più duri dell’economia: le crisi del 2008 e del 2011-2012, ed ora questa causata dal Covid 19. Questa mattina, alle ore 12, Giorgio Merletti (presidente di Confartigianato nazionale e imprenditore di Arsago Seprio) si racconterà con una diretta sui canali Facebook e Youtube di Confartigianato Varese. Per fissare le date più significative di questa sua esperienza, ai vertici del maggior sistema di tutela degli interessi delle piccole e medie imprese, e tirare le somme di un lungo impegno che si concluderà nei primi giorni di dicembre.

PARRUCCHIERI, MECCANICI, GOMMISTI, LA PREFETTURA (DI PAVIA) APRE AGLI ARTIGIANI
Il Governo ha chiarito che si può raggiungere un punto vendita alimentare, per convenienza o per necessità, al di là del confine del proprio comune. E per quanto riguarda le attività artigiane che, al pari dei negozi alimentari, fanno leva sulla convenienza? La Prefettura di Pavia, in linea con le Faq pubblicate dal Governo all’indomani del Dpcm del 3 novembre 2020, ha deciso che «è consentito lo spostamento in un comune contiguo, al fine di accedere ad attività artigianali legittimamente aperte, sia nel caso in cui nel proprio territorio di residenza non vi sia la possibilità di soddisfare specifiche necessità, sia quando ci sia una maggiore offerta, anche in termini di migliore convenienza economica, nei punti vendita siti nei Comuni vicini».

RISTORI TER E QUATER, SCIALUPPA DA 8 MILIARDI
Decreto Ristori ter e quater
da 8 miliardi di euro. Il ter, con i suoi 1,3 miliardi, coprirà gli indennizzi per le aree che hanno cambiato colore, da arancione al rosso. Del quater ne scrive il Sole 24 Ore: «Bisogna evitare di presentare il conto a operatori economici ancora nel pieno delle difficoltà: lo stop al fisco è l’unico modo per tradurre in pratica i contributi a fondo perduto nel breve giro di poche settimane. Per la stessa ragione, anche nelle possibili estensioni dei ristori – con l’ingresso in lista di nuove zone o nuovi codici Ateco – sarà inevitabile l’applicazione del criterio collegato alle perdite di aprile 2020 su aprile 2019».

NELLE ZONE ROSSE SI SOSPENDONO IMPOSTE E CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
Gli imprenditori che operano nelle zone rosse
, e le cui attività sono inserite nell’allegato 2 al Decreto Ristori bis, possono beneficiare della sospensione dei termini che scadono a novembre 2020 e relativi: «Ai versamenti delle ritenute alla fonte e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale operate dai sostituti d’imposta; ai versamenti dell’Iva. I contribuenti in zona rossa – scrive il Sole 24 Ore – possono anche fruire della sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza nel mese di novembre. I pagamenti sospesi dovranno essere effettuati dal 16 marzo 2021 in unica soluzione o in un massimo di 4 rate mensili».

TORNA SU