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Home Varese e la scorpacciata dal Fondo Pmi: sul territorio circa 2 miliardi di euro. Ma si vende a credito

Varese e la scorpacciata dal Fondo Pmi: sul territorio circa 2 miliardi di euro. Ma si vende a credito

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#Rassegnastampa

LA NOSTRA DIRETTA – IL SETTORE CALZATURIERO TRA CRISI E VOGLIA DI RILANCIO
I numeri nazionali sono da capogiro nonostante i processi di globalizzazione e la crisi finanziaria del 2008 che hanno messo in ginocchio il settore: 4mila calzaturifici con più di 70mila addetti. Oggi, però, la pandemia sta disegnando nuove rotte commerciali. “Il settore calzaturiero tra crisi e voglia di rilancio: come reagire all’effetto Covid?” è il titolo della diretta che si terrà oggi, alle ore 12, sui canali Facebook e Youtube di Confartigianato Varese. Ne parleremo con Enrico Casati (Ceo Velasca), Luigi Grechi (Presidente Confartigianato Lomellina e Presidente regionale categoria Calzaturieri di Confartigianato Lombardia) e Antonio Belloni (consulente aziendale).

BANCHE, RUBINETTI APERTI
Lo dice uno studio della Federazione autonoma bancari italiani (Fabi): «C’è disomogeneità su base territoriale nelle concessioni dei finanziamenti garanti dallo Stato in questa fase di emergenza». Scrive, la Prealpina: «Oltre il 52% dei finanziamenti sono andati alla Lombardia (23%), Veneto (11,4%), Emilia-Romagna (10,2%) e Toscana (8,2%)». La Lombardia è la regione con il più alto numero di richieste: 23,3 miliardi (105.481 euro l’importo medio). Varese è tra le prime province della Lombardia con 18.640 operazioni di finanziamento al fondo Pmi (importo medio 88.923 euro). Il totale dei finanziamenti nel Varesotto è stato pari a 1.657.518.376 euro, di cui quasi 279 milioni per operazioni fino a 30mila euro e un miliardo e 378 milioni per operazioni fino a 800mila euro.

LIQUIDITA’ E INSOLVENZE: COME CAMBIANO I COMPORTAMENTI DELLE IMPRESE
Un sondaggio condotto da Atradius sui comportamenti di pagamento delle imprese nel mondo dice che «il 55% delle aziende italiane ricorre alle vendite a credito; circa la metà del campione ha concesso dilazioni di pagamento più lunghe ai propri clienti B2B rispetto al periodo pre-pandemia; quasi la metà ha adottato per la prima volta l’autoassicurazione, mentre il 20% degli intervistati vi ha fatto ricorso più di frequente», scrive il Sole 24 Ore. Inoltre, il 41% delle imprese risponde al calo del flusso di cassa ritardando i pagamenti ai propri fornitori.

EX AREA WHIRLPOOL, IL PROGETTO “COMERIO NEW LIFE” PRENDE FORMA
«Sarà la società immobiliare PLA del Gruppo Marella, insieme al Comune di Comerio, a rigenerare l’ex-area industriale della Whirpool grazie a Re-Lender, la prima piattaforma di crowdfunding dedicata alla riconversione industriale, ecologica, immobiliare e tecnologica», scrive Varesenews. Il progetto di rigenerazione urbana “Comerio New Life” interessa circa 49.300 mq occupati da capannoni e uffici, locali mensa, piscina, campi da tennis e spogliatoi. Il progetto realizzerà nuove strutture dedicate a nuove forme di imprenditorialità, al tempo libero, alla ristorazione, alla riabilitazione ed assistenza alle persone anziane, e in parte alla residenza.

REGIONI IN ZONA ROSSA: UNA QUESTIONE DI ENERGIA
L’Ufficio Studi di Confartigianato Varese ha letto in chiave energetica le diverse zone in cui è stata divisa l’Italia: rossa, arancione e gialla. «Nell’area rossa – si legge sul Quotidiano Energia – si concentra il 67% di produzione idrica, il 49,8% di produzione di energia elettrica, il 51% di gas naturale distribuito. Nelle otto regioni rosse – Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano – si concentra il 46,2% della popolazione italiana e il 48,1% del Pil». La quota relativa alle detrazioni per ecobonus è al 50,4%, mentre quelle per auto elettriche e ibride è al 47,7%. Nella zona rossa «si rileva il 46,4% delle spesa delle famiglie per trasporti, abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili».

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