Sicurezza dei dati, a che punto siamo?

 

Il contributo di Gabriele Faggioli, responsabile scientifico dell'Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano

Cybersecurity: il mercato cresce, anche in Italia, ma il nostro Paese continua a pagare un ritardo evidente. Un gap colmabile solo, forse, avendo in primis ben chiara la rotta da intraprendere.

«Dal punto di vista del mercato - interviene Gabriele Faggioli, responsabile scientifico dell'Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano e Presidente del Clusit, associazione italiana per la sicurezza informatica - indiscutibilmente la spesa per la cybersecurity sta aumentando sia nelle pubbliche amministrazioni che nel settore privato. Il tasso è del 10-12% l’anno, tranne che nel 2020 anno in cui per ovvi motivi legati alla contrazione del Pil, l’incremento è stato del 4% ma a fronte di un crollo del Pil dell’8% e, quindi, il differenziale Pil/spesa in cybersicurezza è rimasto costante.

Oggi questo mercato vale circa un miliardo e mezzo, una cifra largamente inferiore rispetto ad altri paesi europei. In Italia, infatti, la spesa in cybersecurity rappresenta lo 0,08% del Pil (il dato più basso all’interno del G7, ndr), mentre in Francia, Germania e UK la percentuale è da due a tre volte più elevata, senza dimenticare che poiché il Pil di tali nazioni è più alto, in valore assoluto la spesa in cybersecurity di questi stati è molto più alta della nostra.

Parliamo quindi di un’Italia ancora fortemente sottodimensionata in termini di capacità di spesa e quindi di capacità di difesa e tutto ciò è reso più evidente dal fatto che colossi come Google e Microsoft hanno annunciato al Presidente Biden ad agosto 2021 un piano di investimenti in sicurezza informatica da 30 miliardi in cinque anni».

Il nostro «è un Paese caratterizzato da una forte disgregazione imprenditoriale e della pubblica amministrazione. Questo elemento, dal punto di vista della sicurezza informatica, rappresenta un problema. Per fare un esempio concreto, cento piccole aziende da dieci addetti non investono sommato tutto, tanto quanto spende in sicurezza informatica una grande realtà da mille dipendenti. Si tratta, in Italia, di un panorama fatto di tante piccolissime aziende tutte difese pochissimo. È vero, e possiamo registrarlo come un dato positivo, che l’attenzione e la sensibilità sul tema è cresciuta anche tra le Pmi».

Ma se l'interesse delle imprese verso la cybersecurity è ai massimi storici - prosegue Faggioli - «non è detto che automaticamente si facciano gli investimenti adeguati. L’Italia resta debole a livello strutturale, e i criminali non fanno altro che attaccare là dove trovano una debolezza». Lo stesso Osservatorio del Politecnico insieme al Clusit, attraverso una nota di poche settimane fa, ha presentato numero chiari relativi alla crescita costante delle minacce: si sono registrati 2.049 attacchi gravi nel corso del 2021, con un +15% circa rispetto all’anno precedente, secondo i dati Clusit, e ben il 31% delle grandi imprese italiane ha rilevato un ulteriore aumento degli attacchi informatici nell'ultimo anno.

Attenzione che deve restare alta, perciò, ma soprattutto investimenti da sostenere: «Tuttavia - afferma ancora Faggioli - è inutile illudersi che le aziende possano investire più di quanto facciano ora, se le risorse non ci sono c’è poco da fare. Non ci sarà una maggiore spesa solo perché questo sarebbe auspicabile, è bene essere chiari e realisti. Sono convinto che le imprese più piccole debbano iniziare a ragionare in funzione di un percorso di avvicinamento al Cloud, puntando quindi su un’economia di scala e mettendo insieme le forze. Ritengo non ci siano molte alternative, alla luce del contesto attuale. Ma siccome, chiaramente, non tutto può essere affidato al Cloud, permane l’importanza di una formazione interna all’azienda».

In tal senso, in conclusione, l’Osservatorio precisa che nel 2021 «il 58% delle imprese ha definito un piano di formazione strutturato sulle tematiche di cybersecurity e data protection rivolto a tutti i dipendenti, mentre l'11% si è focalizzato sulla formazione di specifiche funzioni più a rischio. Nel 30% dei casi sono state realizzate azioni di sensibilizzazione meno strutturate e sporadiche», e solamente nell'1% non sono state previste attività di formazione.

La strada è tracciata, quindi, ma il traguardo resta lontano.

Servizi correlati

Privacy e sicurezza dei dati nei Saloni di acconciatura ed estetica

Nell’attuale situazione d’emergenza sanitaria, la raccolta e il trattamento di...
Scopri di più

Consulenza gestionale

Seguiamo l’azienda in ogni suo passo per definire le aree di forza, consigliarla su...
Scopri di più

Privacy

L’obbligo di adeguamento riguarda tutte le aziende di ogni ordine e grado. Anche la...
Scopri di più

Opportunità dal mondo: selezione delle richieste di prodotti italiani
Ottobre 2022

Una selezione delle richieste di prodotti italiani pervenute dai partner commerciali ed...
Scopri di più

Contributi a fondo perduto per la formazione 2022 - 2023

Con i contributi a fondo perduto messi a disposizione da Camera di Commercio di Varese per...
Scopri di più

Opportunità dal mondo: selezione delle richieste di prodotti italiani
Settembre 2022

Una selezione delle richieste di prodotti italiani pervenute dai partner commerciali ed...
Scopri di più

Contributi Formazione 2022/2023: scegli i corsi finanziati per te e i tuoi dipendenti

Scegli di aggiornarti e di ridurre i costi con i contributi messi a disposizione dalla...
Scopri di più

Bando Disegni + 2022

Il Bando Disegni + 2022 supporta le imprese di micro, piccola e media dimensione nella...
Scopri di più

Bando Marchi + 2022

Il bando intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei...
Scopri di più

Bando Brevetti + 2022

Favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità...
Scopri di più

Nuova Sabatini: incentivi per le imprese che investono in strumenti e macchinari

L'incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico "Nuova Sabatini...
Scopri di più

Buono Fiere 2022

Il Buono Fiere è volto a valorizzare il made in Italy e ad incentivare la ripresa del...
Scopri di più

Autotrasporto: incentivi per le imprese per il rinnovo del parco veicolare

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha messo a disposizione...
Scopri di più

Bando Qualità Artigiana 2022

"Qualità Artigiana" promuove il rafforzamento della cultura e...
Scopri di più