Denuncia di infortunio: il sabato non è più “neutro”

 

La nuova normativa

Il termine previsto dalla legge per l’invio della denuncia di infortunio è di “due giorni da quello in cui il datore di lavoro ne ha avuto notizia” (5 giorni per le malattie professionali).

L’Inail, cambiando la propria posizione rispetto al passato, d’ora in poi non considererà più il sabato come giorno neutro nel decorso dei termini per l’inoltro delle denunce d’infortunio e delle malattie professionali. Questo comporta il fatto che, in questi casi, non sarà più possibile lo slittamento al primo giorno lavorativo successivo. Ad esempio, in caso d’infortunio, il cui certificato medico è stato ricevuto al giovedì, si dovrà per forza provvedere all’inoltro entro il sabato (salvo non coincida con una festività).

Nulla cambia invece per i termini di variazioni e cessazioni dove il sabato continuerà ad essere equiparato alle giornate festive. In tali ipotesi il pagamento sarà ancora considerato tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.

Per la mancata denuncia di infortunio (entro 2 giorni dal ricevimento del certificato) o per la ritardata trasmissione è prevista una sanzione che va da 1.290 a 7.745,00 euro. Alla violazione è applicabile la diffida e se l’azienda paga nei termini indicati, la sanzione si riduce a 1290 euro. Trascorso inutilmente tale termine, il datore di lavoro riceve la contestazione della violazione; se ottempera entro 60 giorni dal ricevimento, può pagare la sanzione ridotta pari a 2.580 euro.

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