INAIL, infortuni e malattie professionali: i dati dei primi sette mesi del 2022

 

Aumentano gli infortuni ma calano i casi mortali. In aumento anche le malattie professionali

INAIL rende disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio e di malattia professionale presentate entro il mese di luglio e le tabelle di confronto tra mesi e periodi.

Premettendo che per un’analisi più indicativa dell’andamento occorre un lasso di tempo maggiore, nei primi sette mesi del 2022 si registra, rispetto allo stesso periodo del 2021, un deciso aumento delle denunce di infortunio dovuto in parte al maggior numero di denunce di infortunio da Covid-19 e in parte alla crescita degli infortuni “tradizionali”, un calo di quelle mortali per il notevole minor peso delle morti da Covid, e una crescita delle malattie professionali.

Le denunce di infortunio

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’INAIL entro luglio 2022 sono state 441.451, in aumento del 41,1% rispetto alle 312.762 dei primi sette mesi del 2021 (+52,8% rispetto alle 288.873 del periodo gennaio-luglio 2020 e +16,6% rispetto alle 378.671 del periodo gennaio-luglio 2019).

L'incremento delle denunce in questi primi sette mesi riguarda sia i casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 273.282 del 2021 ai 392.516 del 2022 (+43,6%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e lavoro, aumentati del 23,9%, da 39.480 a 48.935 casi.

Questi i dati degli infortuni denunciati tra gennaio e luglio 2022 confrontatti con lo stesso periodo dello scorso anno rispetto ai settori: 

  •  +38,8% nella gestione Industria e servizi 
  • -4,2% in Agricoltura
  • +82,7% gestione Stato
  • +143,4% Sanità e assistenza sociale
  • +137,1% Trasporto e magazzinaggio
  • +85,2% Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 

L’analisi territoriale evidenzia un incremento delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: Nord-Ovest (+48,6%), Nord-Est (+23,6%), Centro (+44,0%), Sud (+58,1%), Isole (+54,3%).

Quasi la metà dei casi riguarda la classe di età dai 40 ai 59 anni.

I casi mortali 

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate entro luglio sono state 569, 108 in meno rispetto alle 677 registrate nei primi sette mesi del 2021 (-16,0%). Rispetto al periodo gennaio-luglio 2020 (716 decessi) si registrano 147 casi in meno, mentre nel confronto con il periodo gennaio-luglio 2019 (599 decessi) si rileva una riduzione di 30 decessi.

L'incremento è dovuto ai casi in itinere, passati da 134 a 157, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono scesi da 543 a 412. 
Dall’analisi per classi di età, sono aumentati i casi mortali nella fascia 30-44 anni (da 106 a 140 casi) e diminuiti tra gli over 44 anni (da 515 a 372).

Le denunce di malattia professionale

Le malattie professionale denunciate dall’INAIL nei primi sette mesi del 2022 sono state 36.163, in aumento di 2.298 casi (+6,8%) rispetto allo stesso periodo del 2021 (10.958 casi in più, per un incremento percentuale del 43,5%, rispetto al pari periodo del 2020 e 2.338 malattie denunciate in meno, con una riduzione del 6,1%, rispetto al periodo gennaio-luglio 2019).

Questi i dati rispetto ai settori: Industria e servizi +6,7%, Agricoltura +7,8%, Gestione Stato (-5,6%,).

Si rilevano 2.104 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 24.679 a 26.783 (+8,5%), e 194 in più per le lavoratrici, da 9.186 a 9.380 (+2,1%). 

Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi sette mesi del 2022, le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle malattie del sistema respiratorio.

Per il dettaglio dei dati forniti da INAIL è possibile visitare l'apposita sezione Opend Data del sito dell'Istituto: https://www.inail.it/cs/internet/attivita/dati-e-statistiche/open-data.html 

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