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Mettersi in proprio: da dove si comincia?

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AVVIARE UN’IMPRESA: I REQUISITI

Per mettersi in proprio ci vogliono un’idea valida e un buon progetto, predisposizione e sostenibilità economica.

Prima di tutto, bisogna chiedersi in quale settore si vuole aprire un’attività. E in base all’attività – se libera (imbianchino, grafico, commercio online…), regolamentata ma senza sede (impiantista…) o regolamentata con sede (bar, acconciatore…) – capire se si hanno i requisiti professionali richiesti: titolo di studio, patentino ed esperienza professionale. Non finisce qui: i locali occupati dall’impresa devono seguire anche i requisiti edilizi, urbanistici e igienico-sanitari. Sui principi non si può scivolare perché sono come il cemento per una casa: senza di questi, l’impresa non sta insieme. Da non sottovalutare, inoltre, la forma giuridica più corretta per la vostra attività: individuale, Snc, Srls, Srl, Sas. La scelta dev’essere ponderata.


IL BUSINESS MODEL CANVAS: COMINCIARE CON IL PIEDE GIUSTO

E’ uno strumento di pianificazione aziendale agile, veloce, semplice e flessibile. E’ formato da alcune caselle che, una volta compilate, rappresentano la vostra idea di impresa: flussi di ricavi, canali, relazioni con i clienti, attività chiave, risorse chiave, partner chiave, struttura dei costi.

Al centro del Business Model Canvas (Bmc), così come deve essere per un’impresa, c’è sempre il cliente. Ma questo modello di business risponde anche alle domande più spinose del potenziale imprenditore: come distinguersi dai concorrenti, conquistare i clienti e farsi conoscere sul mercato? L’importante, per chi vuole aprire un’attività, è definire bene gli obiettivi ed entrare nel merito delle proprie scelte. Ecco perché il Business Model Canvas deve essere sempre sotto gli occhi dell’imprenditore: più l’azienda cresce (in dipendenti, fatturato e produttività), più questo modello è utile.


IL CONTO ECONOMICO: ATTENZIONE A COSTI E RICAVI

Le risorse economiche servono per tutto: avviare un’impresa, sostenerla nel tempo, pagare le tasse, dare il via a campagne di marketing e comunicazione. Ed è una questione di costi e ricavi, di capitali propri o capitali terzi, di investimenti (tutti i beni e i servizi che si devono acquistare per l’avvio e la gestione di un’attività). Per procurarsi le risorse necessarie ci sono le banche, ma anche canali alternativi che i nostri esperti possono consigliare. Su piano finanziario, adempimenti normativi, accesso a bandi e contributi statali ci vuole la massima attenzione perché su una corretta – o scorretta – gestione economica si basa il futuro dell’impresa. Infine, c’è uno strumento che non mente mai e che vi indica subito l’andamento dell’attività: il Conto Economico. In una colonna ci sono i costi e nell’altra i ricavi: se avete dubbi, affidatevi ad un esperto.


» Scarica la guida per iniziare a mettersi in proprio


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